FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Ortolani 25, Merlo (L), Gujska, Araki 4, Barazza 13, Sorokaite 1, Bacchi, Piccinini 19, Arrighetti 14, Lo Bianco 1, Del Core 2. Non entrati Camarda. All. Micelli Lorenzo.
Inizia male la domenica pomeriggio per le piemontesi, letteralmente travolte dalla furia orobica, nel secondo parziale si lotta punto a punto, ma la Foppa quando deve chiudere non concede sconti. Il match si poteva incanalare sul 3-0 per le ospiti, invece Chieri trova una forza nuova, la forza di chi non ha nulla da perdere ed è capace di mettere pressione alle avversarie che risentono sicuramente della stanchezza per le 3 partite ( 4 compresa questa) giocate in un settimana. Arriva anche la notizia che Santeramo perde conto Castellana Grotte, la salvezza è ancora possibile ma serve un miracolo. Bergamo cede alla rivalsa delle padrone di casa, che sfoderano buone prestazioni prima di tutto nella correlazione muro-difesa, poi in fase offensiva sono incisive, oltre a sbagliare meno. Di contro le orobiche sbagliano parecchio, non incidono più a muro e faticano a mettere a terra palla. Tanti gli errori in battuta, dove la sola Barazza riesce a mettere in difficoltà la ricezione avversaria, poco ficcante comunque il servizio orobico comparato a quello avversario: Chieri batte bene, insidia la ricezione avversaria non ancora registrata a dovere. Nonostante ciò Lo Bianco smista bene al centro quando può, anche se poteva osare qualcosa in più, Piccinini in campo sin dall' inizio è un buon punto di riferimento come Ortolani, nonostante l' opposto non incida nel quinto set. Fatica per Del Core, sicuramente una soluzione offensiva in meno, con Bacchi e Sorokaite poco incisive. Al di là di tutto, un calo mentale per le ragazze di Micelli, che potevano chiudere la gara in tre set, in primis per non perdere una seconda posizione che non sarebbe stata sgradita in attesa dell' ultima gara.
Per quanto riguarda Chieri, la squadra che non ti aspetti dopo due set in cui hanno subito la forza avversaria: la bravura delle ragazze di Guidetti, a cui vanno i complimenti per quello che ha saputo fare con la squadra, ovvero ridare una linfa nuova e del carattere, è stata proprio nel non mollare. Il potenziale non è quello da prima fila, ma il cuore che ci hanno messo, il lottare su ogni pallone, la voglia di non far cadere la palla e di metterla invece a terra, ha dato uno stimolo in più, insieme alla capacità, anzi prontezza nell' approfittare del calo avversario. Chieri ha mostrato una buona organizzazione in campo, un buon ordine di gioco e dei meccanismi forse non oliati al massimo, ma che hanno ben funzionato. Meccanismi che dovranno funzionare al meglio contro Castellana, per non far finire un sogno, iniziato da pochi, portato avanti da altri non senza problemi, che accumuna tanti dei tifosi accorsi numerosi al Pala Maddalene. E poi ci vorrà volontà, "Volli, sempre volli, fortissimamente volli!"
SOLO AFFITTI TRADECO CESENA: Piolanti 3, Mazzoni (L), Leonardi, Musti De Gennaro 7, Ssuschke 6, Usic 9, Mifkova, Swiderek, De Luca 11. Non entrati Venturi, Poggiali. All. Benelli Manuela.
DESPAR PERUGIA: Togut 21, Crisanti 8, Dushkyevich 7, Arcangeli, Pincerato 4, Angeloni 8, Willoughby 12, Van Tienen (L), Medaglioni (L). Non entrati Staelens, Casillo, Decordi, Yang. All. Caprara Giovanni.
Ritornando alla gara del Carisport, la squadra di coach Benelli era consapevole delle difficoltà che oggi avrebbe dovuto affrontare. La Despar Perugia era attesa al riscatto dopo la prematura e deludente uscita nelle semifinali di Champions League del week-end scorso, che vedeva le umbre ospitare la final four della più importante competizione per club a livello continentale; ma dalle locali era lecito aspettarsi una prestazione migliore ed una maggiore grinta per ottenere questa tanto sospirata matematica salvezza attesa oramai da troppe giornate.
Agli ordini dei direttori di gara Gabriele Balboni e Marco Cerquoni, la Solo Affitti si presenta ancora in una situazione di emergenza per un infortunio accorso a capitan Darina Mifkova e a coach Benelli viene così imposta la formazione con tre centrali già offerta con discreti risultati nell’ultimo match casalingo contro Castellana Grotte. Così per il primo punto dell’incontro in campo si vedono Swiderek in regia, la centrale tedesca Ssuschke opposto, Senna Usic e Barbara De Luca in banda, Piolanti e Lulama al centro e Mazzoni libero.
Per coach Caprara qualche problema in meno con Arcangeli ancora fuori e Hao Yang appena rientrata dalla patria, ma con Pincerato che ritorna al ruolo di titolare. Lo starting-six vede così proprio la veneta classe ‘87 al palleggio, l’ucraina Dushkyevich e la perugina doc Crisanti centrali, Willoughby e Angeloni schiacciatrici, capitan Elisa Togut opposto e nell’insolito, per lei, ruolo di libero Van Tienen.
PRIMO SET Prima dell’incontro la premiazione per le ragazze dell’under 16 della Pallavolo Cesena premiate come campionesse provinciali. L’incontro parte all’insegna dell’equilibrio con Perugia che si aggiudica il primo punto dell’incontro grazie al gioco dal centro di Crisanti; la festa delle centrali continua e arrivano i punti di Ssuschke e Lulama che riportano subito avanti Cesena; al primo tempo tecnico sono le umbre ad essere in vantaggio: 6-8. Con il servizio di Veronica Angeloni, la Despar prende un piccolo vantaggio, ma le romagnole sono brave a rientrare subito in partita e raggiungere la parità a quota 15. Si prosegue ancora punto a punto, ma sul 20-21 è ancora il servizio della massese Angeloni a regalare il set alla squadra di Caprara. Annullata la prima palla set, è ancora la solita Elisa Togut a siglare il punto del definitivo: 21-25.
Per Perugia una vittoria facile, che serviva per togliersi di dosso gli spettri della sconfitta di settimana scorsa e di un marzo da dimenticare anche in campionato. Nei play-off il compito non sarà facile: con i tre punti odierni il sesto posto è matematico, quindi già dai quarti di finale, la squadra di Caprara dovrà affrontare la terza classificata, quindi una tra l’Asystel Novara e la Foppapedretti Bergamo, due delle grandi favorite per la conquista del tricolore. Tra le favorite però, ci possono stare eccome anche le umbre che dovranno ritrovare il miglior gioco entro l’inizio del post-season, se vogliono rientrare in questo stretto lotto di contendenti.
ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Anzanello 12, Feng 1, Paggi 18, Barcellini 1, Bechis 1, Cardullo (L), Lombardo 6, Osmokrovic 14, Kozuch 15, Zardo (L). Non entrati Rosso, Lapi Chiara. All. Pedullà Luciano.
RISO SCOTTI PAVIA: Pachale 13, Borgogno 8, Bland 1, Spinato, Carocci (L), Arias Done 1, Horvath 15, Pavlovic 4, Poma (L), Caroli 6. Non entrati Terranova, Mancuso, Vetri. All. Milano Gianfranco.
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UNICOM STARKER KERAKOLL SASSUOLO: Montanari (L), Nucu 7, Vecchi (L), Leggeri 12, Balboni Martina 2, Turlea 20, Bosetti 10, Guidi 1, Cella 8, Havelkova 8. Non entrati Diomede, Rondon. All. Ferrari Tommy.
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI: Ognjenovic 3, Cerioni, Mataloni (L), Negrini 8, Rinieri 22, Bown 17, Zilio (L), Lipicer, Flier 7, Calloni 14. Non entrati Travaglini, Rosa, Kamenjarin. All. Nesic Dragan.
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Partenza shock di Santeramo che favorisce lo 0-3 di Castellana che dopo un lunghissimo scambio fatto di belle difese cerca e trova il punto dell'1-5 con un mani fuori di Quaranta. A nulla vale il time out di mister Mastrangelo: la Florens in un colpo d'occhio allunga 3-12 con il servizio di Quaranta e i muri di Scott-Arruda. La pipe di Soninha costringe Santeramo al secondo time out ma le ospiti continuano a macinare punti (5-17). Tena in evidente difficoltà e l'ennesimo pasticcio in ricezione lancia Castellana alla conquista del set che si chiude con un errore al servizio di Orsi Toth (12-25).
Nel secondo parziale parte meglio Santeramo con Orsi Toth protagonista a muro e in attacco (3-1). Castellana in difesa è super e piazza il sorpasso con Quaranta (3-4) e l'allungo con Elisangela (4-7), che subito dopo si fa murare per due volte. Fernandez infila un ace e pareggia (7-7) ma le ospiti trovano il nuovo slancio con Scott Arruda (9-11). Dopo il secondo time out tecnico segnato da Quaranta (13-16), la Tena ci mette il cuore e trova il punto del 18-20 con Capuano. Non basta però per fermare l'ennesimo allungo di Castellana trascinata da una incontenibile Quaranta (20-24). Chiude Elisangela 20-25.
Terzo set sulla falsa riga dei due parziali precenti. Fernandez con quattro punti trascina la propria squadra verso il primo time out tecnico (8-5). Castellana trova subito il pareggio e il tira e molla tra le due squadre si interrompe con due punti consecutivi di Scott Arruda e il muro di Soninha su Filipovics entrata al posto di una evanescente Tsekova (11-15). Gustavsson rileva Orsi Toth ma l'inerzia del match non cambia. Anzi. Soninha trova l'ace del 13-18 e due errori di Fernandez lanciano la Florens verso la vittoria finale che arriva con il muro di Petkova sulla pipe di Capuano (15-25).
Santeramo, forse ancora appagato per il successo di una settimana fa su Chieri, compie un mezzo harakiri arrendendosi alla squadra di Radogna in soli tre set. Difficile trovare attenuanti quando si perdono partite in questo modo. Quello che ha colpito maggiormente in negativo è stato l'approccio alla gara e le difficoltà mostrate in ogni fondamentale. L'impegno e il cuore ci sono stati ma questi non sono mai sufficienti quando si fatica a mettere palla a terra. La Tena ha mostrato fretta nel chiudere le azioni di gioco ed è sembrata spazientirsi per le continue difese di Sansonna e compagne. Serata negativa per Tsekova e inutile dire che la sola Fernandez non sempre può fare miracoli.
Per Castellana gara interpretata in maniera perfetta con un approccio aggressivo e deciso. La Florens ha giocato sin dal primo pallone con la fame dei tre punti mettendo in difficoltà le avversarie con il servizio, una solida difesa e un muro che aldilà dei 13 punti ha sporcato buona parte dei palloni di Capuano e compagne, segno di un'ottima interpretazione del gioco avversario. L'attacco ha fatto tutto il resto con la classe di Scott-Arruda e l'esperienza di Quaranta.
Curioso che il destino di Santeramo, oltre che dal difficile campo di Bergamo, passi proprio da Castellana. La squadra di Radogna ha Conegliano nel mirino per l'ottavo posto e ha bisogno dei tre punti, ma di fronte avrà un Chieri per nulla arreso nella rincorsa proprio sulla Tena. Un intreccio di destini insomma dal finale tutt'altro che scontato…
Giuseppe Flace
YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Viganò 11, Fernandinha 5, Valeriano 1, Esko 16, Matuszkova 14, Campanari 10, Borri (L), Ritschelova 9. Non entrati Ravetta, Kovacova, Fokkens. All. Parisi Carlo.
MINETTI VICENZA: Curcic 9, Devetag 2, Dall'igna 1, Strobbe, Santini 7, Ikic 7, Paccagnella 9, Tirozzi 1, De Gennaro (L). Non entrati Vanmeter, Mattiolo, Rroco. All. Baraldo Maurizio.
Solo Affitti Tradeco Cesena – Despar Perugia 0 – 3 (21-25 16-25 16-25) Pag 2
Asystel Volley Novara – Riso Scotti Pavia 3 – 0 (25-18 31-29 25-19)
Unicom Starker Kerakoll Sassuolo – Monte Schiavo Banca Marche Jesi 3 – 1 (25-22 16-25 25-23 25-17)
Tena Santeramo – Cgf Recycle Florens Castellana Grotte 0 – 3 (12-25 20-25 18-25) Pag 5
