PODIO EUROPEO – Prima della finale odierna l’Italia era salita già cinque volte sul podio di un Campionato Europeo, la prima volta per la medaglia di bronzo vinta nel 1989 a Stoccarda con Sergio Guerra in panchina; la seconda ancora per un terzo posto nel 1999 a Roma guidata da Angiolino Frigoni; la terza nel 2001 a Varna dopo aver perduto la finale per l’oro con la Russia e la quarta ancora per una medaglia d’argento a Zagabria nel 2005. In queste ultime due occasioni il ct azzurro era Marco Bonitta. La quinta, la più lucente quella d’oro conquistata nel 2007 a Lussemburgo da Barbolini e le sue ragazze.
Tutte le medaglie della nazionale femminile azzurra
ORO – 1979 Giochi del Mediterraneo a Spalato (Yug) all. Tamura; 1983 Giochi del Mediterraneo a Casablanca (Mor) all. Giacobbe; 1991 Giochi del Mediterraneo a Atene (Gre) all. Guerra; 1991 Universiadi a Sheffield (Eng) all. Agostinelli; 1997 Giochi del Mediterraneo a Bari (Ita) all. Velasco; 2001 Giochi del Mediterraneo a Tunisi (Tun) all. Bonitta; 2002 Mondiali a Berlino (Ger) all. Bonitta; 2007 Europei a Lussemburgo (Lux) all. Barbolini; 2007 World Cup in Giappone all. Barbolini; 2009 Giochi del Mediterraneo a Pescara all. Barbolini; 2009 Universiadi a Belgrado all. Micelli; 2009 Europei a Lodz (Pol) all. Barbolini.
ARGENTO – 1975 Giochi del Mediterraneo ad Algeri (Alg) all. Bellagambi; 2001 Europei a Varna (Bul) all. Bonitta; 2004 Grand Prix a Reggio Calabria (Ita) all. Bonitta; 2005 Grand Prix a Sendai (Jpn) all. Bonitta; 2005 Europei a Zagabria (Cro) all. Bonitta.
BRONZO – 1989 Europei a Stoccarda (Ger) all. Guerra; 1999 Europei a Roma (Ita) all. Frigoni;
2006 Grand Prix a Reggio Calabria (Ita) all. Bonitta; 2007 Grand Prix a Ningbo (Chn) all. Barbolini; 2008 Grand Prix a Yokohama (Jpn) all. Barbolini.
CARDULLO – “Non siamo salite in alto in altissimo, riconfermarci campionesse d’Europa è una impresa grandissima e noi ci siamo riuscite credo con grandissimo merito.”
LO BIANCO – “Da fuori può essere sembrata una cosa facile, ma non lo è stato affatto. Per arrivare a questo punto abbiamo lavorato tanto durante questi quattro mesi, ma il frutto si è visto in campo. L’Olanda è una squadra che devi sempre tenere sotto, perché se gli dai spazio può essere pericolosa, molto pericolosa. Noi ci siamo riuscite. Decisiva la rimonta nel secondo set. È stata una impresa nella grande impresa. Siamo felici.”
Fipav
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