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Play off, semifinale, gara 3 – Pesaro travolge Jesi

[Foto Rubin per LVF]La Scavolini Pesaro si riporta in vantaggio nel computo delle gara in questa serie di semifinali play off battendo in tre set la Monte Schiavo Banca Marche Jesi: Skowronska fa la voce grossa, ben aiutata da Costagrande; per Jesi la solita Sokolova con il supporto di Rinieri. Segue il commento di Alice Mazzarini.

Monte Schiavo Banca Marche Jesi-Scavolini Pesaro 0-3 (19-25, 14-25, 21-25)

MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE: Mataloni n.e., Sokolova 14, Mazzoni L, Negrini 3, Rinieri 13, Bown 6, Cerioni 1, Devetag, Calloni 6, Dall’Igna 1, Tirozzi 3. All. Nesic

SCAVOLINI:  Usic S. 12, Garzaro 4, Mari n.e., Wijnhoven L, Skowronska 17, Saccomani, Marinkovic 7, Ferretti 1, Boscoscuro n.e., Costagrande 16, Usic M. n.e., Guiggi n.e.. All. Marchesi

Monte Schiavo: battute errate 7, battute vincenti 3, ricezione 43% (perfetta 31%), attacco 31%, muri 7. Scavolini: battute errate 2, battute vincenti 2, ricezione 55% (perfetta 30%), attacco 39%, muri 14.

Ci risiamo. La MonteSchiavo annientata da se stessa e dalla Scavolini. Gara 3 è lo scenario della disfatta, 0-3 è il verdetto finale, 2-1 è il punteggio della serie di semifinale. Ci risiamo. Le ragazze di Nesic non ci sono né con la testa né con il gioco; il team di Marchesi, invece c’è eccome, in tutti i reparti. Una Scavolini bella, davvero bella da guardare e da gustare, una squadra che quando prende il giro degli “alti” è su un altro pianeta. La MonteSchiavo, inguardabile, rimane schiacciata dai  suoi stessi errori. Domani l’ultimo appello e sarà vietato sbagliare.
1°set: C’è Marinkovic al posto di una dolorante Guiggi. Si parte. La Scavolini inizia spedita, Jesi fatica fin da subito. Ferretti, grazie a un gioco di pipe riesce ad arrivare al secondo tempo tecnico con un vantaggio di 4 punti (12-16); la colibrì, a differenza di Dall’Igna ha già trovato la prima linea da battaglia: Costagrande (14-18) e Skowronska (14-19). Sokolova cerca d’impedire la fuga, ma il duello con la Costagrande la distrugge (17-23). Sempre l’argentina chiude 19-25. Il primo parziale vede una superiorità assoluta a muro (8) delle campionesse d’Italia e una difficoltà in attacco delle padrone di casa (misero 25%).
2°set: Quella che rientra in campo è una MonteSchiavo in evidente difficoltà e, mentre la Costagrande ritorna ai suoi eccellenti standard di gioco, la Sokolova, sua diretta rivale, annaspa. A raffica: Usic 7-13, Costagrande muro a uno su Bown 8-16, Garzaro timbra il cartellino con una super veloce 14-24. Nella prima palla set per la Scavolini, la Negrini viene bloccata a rete dal duo Skowrosnka-Garzaro 14-25.
3°set: Solito inizio con Jesi a inseguire, 4-8 al primo time out tecnico. La Scavolini dilaga (5-11), mentre Jesi non da’ segni di vita. Muro Usic su una sconfitta Sokolova (6-12), si mette a sbagliare (e tanto!) anche Rinieri (6-13), mentre Dall’Igna viene sostituita da Cerioni; Nesic, così facendo spera in un cambio di gioco e di ritmo che arriva con il turno in battuta di Calloni che regala quattro punti a Jesi portandola a -1 (14-15). Sokolova costringe Marchesi a bloccare tutto e chiamare tempo (16-17). Ora Pesaro si sente il fiato sul collo, mentre Jesi per la prima volta ci crede. Bown pareggia i conti (17-17). Una Garzaro in vena, insieme a Usic e Costagrande che vogliono andare a casa ristaccano le prilline (18-22). L’opposta jesina si sveglia troppo tardi, così come Rinieri. Skowronska, la migliore della gara conquista la prima palla match. Out Tirozzi (21-25).
DALL’IGNA  vs FERRETTI: Dall’Igna per tutto il corso della gara (fino a quando non verrà sostituita) è intenta a cercare il proprio gioco e quello della sua squadra, perso chissà dove. Confusa e imprecisa, non gira lei, non gira la Monte Schiavo. La Ferretti, invece, individua da subito le sue bocche da fuoco e va spedita verso il traguardo.
SOKOLOVA vs SKOWRONSKA: la peggiore e la migliore di questa gara 3. L’opposta jesina è irriconoscibile, lontano ricordo di tre giorni prima. Non riesce a incidere positivamente sul rendimento di una squadra in evidente difficoltà. A tratti svogliata. La colibrì, invece, galvanizzata da una voglia incontrollabile di finale, suona la carica dai primi istanti. E il risultato arriva.
BOWN vs MARINKOVIC: la statunitense fino al secondo set va a picco; poi, a metà del terzo set si sveglia, butta a terra la palla che porta il momentaneo pareggio tra le due formazioni e, proprio nel momento di decollare, non si fa trovare pronta. La Marinkovic, titolare al posto di Guiggi dolorante al solito ginocchio, se la cava egregiamente, in particolar modo a muro dove spicca come protagonista insieme a Costagrande.
CALLONI vs GARZARO: la Calloni non è pervenuta, o meglio non ci si è accorti molto di lei. Dalle stelle di sabato scorso alle stalle di ieri, dove il suo apporto alla causa non c’è stato. La Garzaro, convincente, lascia a casa debolezze e imprecisioni, trasformando la gara in un suo personale capolavoro.
RINIERI vs COSTAGRANDE: la Rinieri che fu, la Costagrande che è e sarà. Si perché, mentre la prima sembra non avere più voglia di lottare, la seconda lo fa in maniera esemplare, accanendosi su ogni benedetto pallone.
NEGRINI vs USIC: la prillina non riesce a essere né carne né pesce; in gara due almeno era riuscita a fare la differenza a muro, questa volta le rimane solo una debole diagonale. La Usic non si tocca; è lei che c’è sempre e anche quando commette delle piccole sviste è la prima a rimettersi in gioco e a farcela. Una fonte inesauribile di grinta.
MAZZONI vs WIJNHOVEN: la Mazzoni tiene bene. Troppe volte però non è in sintonia con le compagne e la palla cade. La Wijnhovem, spettacolo, rivela una forma al top, pronta per buttarsi nell’ultima avventura…
NESICA vs MARCHESI: il coach jesino deve ancora capire dove, come e perché le sue ragazze in questi momenti, invece di far entrare la luce spalancano la loro metà campo al buio. Una squadra da rivedere, assolutamente; domani i colpi di testa saranno vietati.
Un Marchesi raggiante: “ Una partita di testa, di mentalità, di determinazione. Bene tutto, non dovevamo perdere la lucidità. Bravi nel terzo set a invertire la rotta, la stessa situazione a parti invertite incontrata a Pesaro in gara 2”.

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