Sono quattro le squadre che si sono qualificate con una giornata d’anticipo: Germania, Finlandia, Portogallo e Slovenia (Fipav)
Davanti ad un pubblico già numerosissimo (1900 gli ufficiali, ma molti spettatori sono entrati a gara già in corso), la Bielorussia vince la sfida tra le escluse della Pool E delle qualificazioni europee (gara che ha aperto la terza e ultima giornata del torneo di Gioia del Colle) conquistando il secondo successo consecutivo, ancora al tie-break, ancora in rimonta (questa volta dal 2-0 per la Romania).
Chitigoi più Olteanu: entrambi al 71% in attacco nel primo set. Così la Romania porta a casa il primo parziale guidando dal primo all’ultimo punto. Il 70% di squadra in attacco (contro il 42% rumeno) è la chiave del vantaggio rumeno. Alla fine saranno 6 i punti per Chitigoi e 5 per Olteanu. Dall’altra parte Sidelnikov fa ruotare i suoi con il giovane Audochanka al posto di Mikanovich. Antanovich non è lo stesso giocatore visto con la Turchia, Akhrem tiene botta con 5 punti e l’83% in attacco. Il set si chiude con un inequivocabile 25-18.
Cala la percentuale in attacco della Romania (al 41%), ma cala anche quella della Bielorussia (30%). Non è una bella partita, con qualche errore di troppo da una parte e dall’altra. Akhrem (7 punti) contro tre/quattro attaccanti della Romania (Olteanu e Chitigoi 5, Borota 4) sembra essere il tema della partita con il secondo set che ha un andamento sostanzialmente sovrapponibile al primo (8-5, 16-11, 21-14). E, alla fine, anche il risultato è simile: 25-19.
Situazione completamente ribaltata nel terzo, quando la Romania stenta a passare e la Bielorussia torna ad assomigliare alla squadra che ha portato al tie-break, e poi battuto, la Turchia: merito anche di Andrei Radziuk (5 punti), ma soprattutto di una ricezione che si fa pulita (anche perché relativamente stimolata): percentuale positiva al 92%, perfetta al 62% e dominio bielorusso fino al 16-25 conclusivo.
Chitigoi è il più sveglio di tutti in un inizio di quarto set da punto a punto. Il giovane Busel si conferma buon centrale su muro piazzato: suo il block del 14-16. Proprio il muro bielorusso e ancora Radziuk spaccano un altro mini break per il 17-20. Il pareggio nel conto dei set arriva al termine di una lunga volta e si chiude sul 24-26.
Tie-break tiratissimo: sono decisivi alla fine il muro di Olteanu sul 14-13, quello di Busel sul 15-16 e l’errore di Olteanu in pipe sul 15-17. Due ore e un minuto di gara sigillano e confermano l’impegno delle due squadre già escluse dalla corsa agli Europei. La Romania chiude senza centrare neppure una vittoria, la Bielorussia con l’orgoglio di aver centrato il terzo posto e sfiorato lo spareggio di settembre.
ROMANIA – BIELORUSSIA 2-3
25-18 (22’), 25-19 (25’), 16-25 (27’), 24-26 (29’), 15-17 (18’)
ROMANIA: Bartha 1, Borota 13, Stancu 10, Chitigoi 20, Olteanu 27, Began 9, Feher (L), Ghimes, Lica. ne Calin, Voinea, Laza.
All.: Stelian Moculescu. II All.: Ulf Quell.
Battute vincenti / sbagliate: 5/16, Ricezione positiva / perfetta: 74%/54%, Attacco: 50%, Muri: 12.
BIELORUSSIA: Haramykin, Antanovich 2, Udrys 8, Audochanka 3, Akhrem 30, Busel 12, Likharad (L), Mikanovich 7, Radziuk 11, Zabarouski. ne Kurash, Klysheuski.
All.: Viktor Sidelnikov. II All.: Viktar Beksha..
Battute vincenti / sbagliate: 1/15, Ricezione positiva / perfetta: 67%/44%, Attacco: 48%, Muri: 14.
Arbitri: M. Rajkovic (SRB), A. Correa (SPA)
Supervisor Cev: Patrik Rachard
Competition Director: Benito Montesi
Spettatori: 1900
Impianto: Palazzetto dello Sport “Pinuccio Capurso†– Gioia del Colle (BA)
(Europei2011)
