Ovvero: come era stato ampiamente evidenziato nella presentazione del torneo, la tappa femminile dell’appuntamento Satellite CEV, dispuato a Costanza, in Romania, ribadisce ancora una volta, se ce ne fosse stato ulteriormente bisogno, che la Germania a livello europeo è davvero un gradino (o forse anche più…) sopra a tutti gli altri paesi continentali.
Nella Final Four riservata alle ragazze tre quarti dei teams presenti proveniva da questa nazione: ed era dunque logica conseguenza che anche il successo finale sarebbe andato ad un duo teutonico.
Nella finale per il primo posto, Jana Kohler e Julia Sude (teste di serie n. 11 nel tabellone) hanno avuto la meglio sulle sorelle slovene Erika e Simona Fabjan (n. 4 nel ranking): 2-0 il risultato del match per l’oro, conclusosi senza sorprese in 37 minuti con i parziali di 21-11 e 21-14.
Davanti ad un impianto completamente esaurito, le vincitrici sono state brave a controllare subito l’incontro, incanalandolo su binari a loro favorevoli e conducendolo in porto senza alcuna difficoltà .
La Kohler ha dimostrato tutta la sua esperienza nei momenti topici, non sbagliando praticamente nulla, mentre la Sude ha deliziato gli spettatori con alcuni attacchi davvero spettacolari.
Il pubblico avrebbe forse gradito un esito della finalissima più equilibrato, ma alla fine ha comunque salutato calorosamente anche le sconfitte (che sono diventate le indiscusse beniamine), le quali hanno disputato comunque un buon torneo, dimostrando tra l’altro di aver compiuto notevoli progressi.
Nella gara che assegnava la medaglia di bronzo, derby tutto tedesco tra Fischer-Großner (teste di serie n. 7) e le connazionali Hüttermann-Schumacher (9): hanno avuto la meglio le prime, che si sono imposte per 2-0 (21-18 e 21-11) in 43 minuti.
www.hbvmagazine.com

