Si sono concluse ieri le Qualificazione nel tabellone femminile del Challenger FIVB di Chennai, in India.
Accedono al Main Draw le seguenti atlete:
– le tedesche Karla Borger/Britta Buthe
– le statunitensi Heather Hughes/Michelle Moriarty
– le elleniche Joanna Papageorgiou/Christina Roubanis
– le malesi Shun Thing Beh/Teck Hua Luk
Proprio quest’ultime, a risultato raggiunto, erano davvero entusiaste: lo sport è soprattutto toccante, emozionante, quando ci fa conoscere storie di persone che riescono, come hanno sempre sognato in ipotesi apparentemente vane , a coronare i loro progetti di vita agonistica…
E le attrici, per una volta almeno, sul palcoscenico principale diventano anche loro: quel copione che si erano sempre immaginato destinato ad altre si realizza magicamente e repentinamente,  e sta a loro dare continuità alle ambizioni di miglioramento, continuando a crescere, a diventare più forti e competitive, consolidando quello che si tocca con mano, dopo un duro ed intenso lavoro …
Ecco le prime parole di Shun Thing, raccolte dai cronisti dopo il termine dell’impresa compiuta : “Avevamo solo 18 punti, perchè giochiamo soprattutto nei circuiti asiatici. Siamo felici, abbiamo raggiunto il Main Draw e questo ci porterà anche un premio in denaro ! “.
La partner Teck Hua  ha aggiunto. ” Non dobbiamo accontentarci, dobbiamo puntare a qualcosa di più…Ora inizia il bello, tutto sarà indubbiamente più difficile, ci troveremo di fronte teams del Brasile, della Germania e della Spagna (n.d.r. ed uno dell’Italia…). Il nostro obiettivo diventa raccogliere quanti più punti possibili per guadagnare un buon tabellone principale ai Giochi Asiatici che si svolgeranno a Guangzhou, in Cina.
Ed ancora prima di questo importante appuntamento giocheremo anche due tornei in Indonesia, uno in Cina ed uno in Thailandia: insomma, saremo impegnate ma non vediamo l’ora di continuare su questa strada…Giochiamo insieme dal 2007 ed ora arriva il momento giusto per raccogliere i primi frutti del nostro grande impegno !”.
Arrivano anche le voci di giocatrici che non hanno raggiunto il passaggio al tabell:ne principale: si tratta delle giocatrici di casa, che qui si sentono letteralmente come pesci fuor d’acqua, nel senso che percepiscono chiaramente la differenza rispetto al livello generale delle altre avversarie.
La Mahalakshmi dichiara infatti che: “Noi giochiamo nell’indoor, che è tutta un’altra cosa rispetto al beach: le ragazze degli altri paesi si dedicano prevalentemente alla disciplina, sono professioniste a tutti gli effetti e questo spiega il grosso divario rispetto a noi…”.
Il coach indiano, Rathi, rileva invece come : “Le nostre atlete avrebbero bisogno di allenamenti, di tornei costanti, ma focalizzati solo sul beach. Il nostro progetto attualmente comprende invece giocatrici di indoor e questo si sente…solo puntando sul beach, ne sono sicuro, riusciremo a far meglio !”.
Intanto si è conclusa la prima giornata del Main Drw: e purtroppo per l’unica coppia femminile azzurra è arrivata una sconfitta nel primo impegno del torneo in terra indiana.
Laura Giombini e Valeria Rosso, teste di serie, n. 6, sono state infatti sconfitte dalle canadesi Bansley/Maloney (11): 1-2 il risultato finale del match , concluso in 45 minuti complessivi di gioco.
Il primo parziale si è chiuso nettamente a favore dei colori italiani: 21-12 e da qui tutto sembrava davvero destinato ad una rapida conclusione. Invece le nordamericane sono tornate prepotentemente in partita e si sono aggiudicate il secondo set con l’identico punteggio, ma a loro favore.
Il tie-break, impietosamente, ha sancito in modo inequivocabile le vincitrici: e, in un serrato e molto equilibrato confronto, hanno avuto la meglio le avversarie delle italiane, che si sono imposte 15-13.
Per Laura e Valeria nulla è perduto: da domani cercheranno la pronta risalita dal tabellone perdenti, iniziando proprio  dal confronto contro le norvegesi Eritsland/Treland (12), chi perde concluderà al 17° posto.
Ufficio stampa
