«Forza nonno». Lo avevano scritto Cecilia e Niccolò su uno striscione sul quale avevano anche dipinto palme e piramidi prima di esporlo sugli spalti del Forum di Assago. Il nonno in questione si chiama Antonio Giacobbe, ha 63 anni e da due anni è il tecnico della nazionale egiziana di pallavolo che fra poco al PalaCatania affronterà la Russia nella prima giornata della seconda fase dei Campionati Mondiali di pallavolo. Un risultato storico per la squadra dei Faraoni che non erano mai andati oltre la prima fase in un torneo iridato. Ma non un risultato storico per il tecnico di Cecina, «nato da babbo messinese» come ci tiene a precisare, che già al Mondiale giapponese di quattro anni fa aveva fatto lo stesso con la Tunisia, portando per la prima volta una nazionale africana di pallavolo al secondo turno di un Mondiale.
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