Il 16 e 17 Ottobre a Las Palmas, Gran Canaria, si giocherà la prima fase della Continental Cup, competizione a Pool che, al termine della terza fase che avverrà nel 2012, assegnerà ai vincitori dei preziosi posti per le Olimpiadi di Londra 2012. In Spagna, contro Islanda, Spagna e Svezia, giocherà l’Italia, ma la nostra Federazione non ci ha convocate tra le 4 atlete che hanno diritto alla partecipazione della prima fase.
Premetto che da mesi, insieme ad altre importanti questioni, attendiamo una risposta a riguardo: nessuno ci ha comunicato questa decisione, ma l’abbiamo appresa direttamente dal sito della Cev qualche giorno fa.
A differenza degli altri Paesi, non possiamo contare su un criterio oggettivo di convocazione, che sarebbe quello di scegliere le coppie in base alla classifica del World Tour e della Cev.
Delle coppie attualmente in attività (e quindi non impegnate nell’indoor) siamo la seconda squadra italiana femminile a comparire sia nella classifica mondiale sia in quella europea, nonostante l’infortunio di Daniela ci abbia allontanato da ogni tipo di gara internazionale per ben due mesi (prima del suo infortunio eravamo la 18°coppia al mondo, ora siamo la 32° perchè non abbiamo sommato alcun punto in questo periodo).
Allora io mi chiedo: come può un team privato (che investe soldi, risorse fisiche e mentali e che fa di questo sport un lavoro ) sperare di combattere ad armi pari con i connazionali per guadagnarsi un posto a Londra, se in occasioni di questo genere non esiste un criterio OGGETTIVO e PUBBLICO di convocazione che permette ai più meritevoli di partecipare a questi eventi?
Purtroppo la Continental Cup non è il World Tour: io e Daniela non possiamo partecipare di nostra iniziativa, ma è necessario (dato che si gioca come delegazione italiana) essere prese in considerazione dalla nostra Federazione.
Nella stagione 2009 siamo risultate essere la miglior coppia italiana in ambito maschile e femminile chiudendo al 20°posto mondiale, ma questo non è stato un dato sufficiente a confermare il nostro valore.
Rispetto le scelte dei team nazionali e di tutte le atlete coinvolte, ma continuo a trovare assolutamente ingiusto che veniamo ignorate in questo modo perche l’organo che ci dovrebbe tutelare (la Federazione dello sport che pratichiamo e del Paese di cui portiamo il nome in petto all’estero) non dimostra di esprimere chiarezza ed oggettività .
Ad ogni modo, in bocca al lupo Italia.
Giulia momoli
