E’ la stagione 1991-92 quando lo strapotere dell’Olimpia Teodora Ravenna (11 scudetti consecutivi) viene interrotto dal Calia Matera che sconfigge le ravennati nelle semifinali dei play-off e si laurea poi Campione d’Italia per la prima volta nella storia della società materana.
Ad ottenere quello storico successo contribuì, tra le altre, Consuelo Mangifesta, schiacciatrice abruzzese che con la società lucana conquisterà 4 scudetti, 3 Coppe Italia, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe CEV e 1 Supercoppa Europea nell’arco delle successive stagioni.
Dopo il decennio d’oro a Matera, costellato di successi sia a livello nazionale che internazionale, Consuelo si trasferisce a Perugia con cui vince una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana; nella stagione 2001-2002 prova l’esperienza all’estero e si trasferisce in Spagna per giocare col Tenerife e arricchire il suopalmarès personale con un titolo di Campione di Spagna e una Coppa della Regina.
Nel 2002, dopo una sola stagione in Spagna, rincomincia a schiacciare nei palazzetti della serie A1 italiana col Vicenza e, dopo 18 anni di pallavolo giocata nella massima serie, con 85 presenze in Nazionale, chiude la sua carriera nel 2003 a Spezzano, passando per Modena.
La pallavolo però è il suo mondo e così continua a frequentare i palazzetti ricoprendo incarichi dirigenziali per varie società e ammaliando gli appassionati del volley nelle vesti di commentatrice tecnica per la RAI, durante le telecronache sia del Campionato femminile che degli incontri della Nazionale. Ultimamente ha dovuto accantonare cuffia e microfono per affrontare una nuova avventura in qualità di responsabile per le relazioni esterne, eventi e comunicazione della Lega Volley.
Intervista a cura di Volleynet. Continua a leggere QUI
