Ilaria Garzaro, centrale della Chateau D’Ax Urbino e la sua nuova rubrica sulle pagine di Vivovolley.net: ecco le risposte alle prime domande ricevute. Siete stati in tantissimi, continuate a scrivere a mirtillino@vivovolley.net. Ilaria vi aspetta con le vostre curiosità..(Foto courtesy Ilaria Garzaro).

1 – Ciao Ilaria mi chiamo Giovanna e sono di Fermo, quindi siamo quasi vicine. Ho 17 anni e vorrei chiederti cosa pensavi quando tu avevi la mia età, a livello sportivo intendo. Grazie e forza Urbino..

Ciao Giovanna, alla tua età ero al Club Italia, un’ esperienza che mi ha fatto maturare prima del tempo anche se non è stato facile nel contempo rinunciare alla quotidianità della mia adolescenza. Il fatto di non poter uscire con le amiche per una passeggiata o andare in vacanza quando volevo sicuramente mi mancava ma nello stesso tempo ero felice di questi sacrifici perchè avevo la possibilità di fare quello che ho sempre desiderato.  Andare a scuola la mattina e dedicare ogni pomeriggio tre ore agli allenamenti non è stato facile per una ragazza, ma se dovessi tornare indietro rifarei tutto perché ne è valsa la pena. Anzi, il consiglio che do a tutti i ragazzi è quello di praticare sport perché a mio modo di vedere ti aiuta molto a conoscere alcuni importanti valori della vita.

2 – Gent.ma Ilaria, prima di tutto complimenti per la sua stagione a Urbino. Sono di Pesaro e lo scorso anno la seguivo alla Scavolini. Le chiedo questo: cosa l’ ha portata a cambiare società? Solo il fatto di poter giocare titolare?
Buon proseguimento di play off
Marco R.

Ciao Marco, ti ringrazio per i complimenti e sono contenta che mi seguissi  lo scorso anno a Pesaro. Come sicuramente ricordi  già dall’ anno scorso giocavo da titolare;l’aver poi ottenuto successi con la maglia della Scavolini mi ha  indubbiamente aiutato nell’ esperienza di quest’anno a Urbino a maturare ulteriormente  e a consolidare la mia crescita tecnica e umana.

3 – Ciao Ilaria, mi chiamo Marco e gioco a pallavolo in una squadra Csi, diciamo per divertimento, visto che studio. Senti, volevo chiederti se ci potevi parlare dell’ esperienza alle Universiadi e in nazionale. Cosa si prova a indossare la maglia italiana? A presto..

Ciao Marco, indossare la maglia azzurra è sempre una grande emozione e motivo di orgoglio. L’ Universiade è un’ esperienza straordinaria. Ogni nazione vive nella stessa struttura e sei circondata da atleti di tutto il mondo che praticano diversi sport. Si vive in grandi palazzi suddivisi per nazione, un po’ come il villaggio olimpico con una “Casa Italia” dove condividere i risultati degli atleti azzurri. Alla mattina si augura l’ in bocca al lupo agli sportivi in gara e alla sera ci si ritrova in mensa a chiacchierare sui fatti avvenuti durante la giornata. Anche se non vi ho ancora partecipato, ma credo che sia come vivere un’ Olimpiade: dalla cerimonia di apertura dove si sfila dietro il proprio portabandiera alla vita all’ interno del villaggio. Un’ esperienza importante per la vita sportiva di un’ atleta.

4 – Ciao Ilaria, sono contenta di poterti scrivere. Sono Marta da Lodi, gioco in under 13 e faccio la centrale. Volevo chiederti qualche consiglio per il muro, come fare per migliorare questo fondamentale.
Grazie ancora.

Ciao Marta, ti ringrazio e anche io sono contenta di poterti rispondere e cercare di darti una mano.

Per un buon muro bisogna lavorare sia sui tempi di salto sia sulla velocità dello spostamento. Nella tua categoria è importante iniziare a guardare il palleggiatore avversario per poter capire e intuire le direzioni degli spostamenti: le ripetizioni in  palestra ti aiuteranno ad acquisire la tecnica dello spostamento e a leggere la traiettoria della palla.

5 – Gent.ma Ilaria, mi chiamo Alice e sono di Firenze. E’ bellissimo sapere che possiamo farti delle domande e tu ci rispondi ;). Ti volevo fare queste domande:
Рperch̩ ti sei specializzata sul primo tempo e non sulla fast? Scelta tua, degli allenatori.
– se dovessi andare in una squadra che ti chiedesse di cambiare e fare la fast, lo faresti?
Spero di incontrarti in qualche campo!

Ciao Alice, grazie mille anch’ io sono ben felice di rispondere alle vostre curiosità.

La specializzazione sul primo tempo e sui giochi d’ attacco a due piedi sono derivati dagli anni passati in palestra con diversi allenatori e il fatto che giocare il primo tempo mi veniva più naturale che giocare la fast. Ciò non toglie che comunque ho cercato ugualmente in allenamento di allenare anche la fast in maniera tale da essere sempre pronta alle esigenze tattiche della mia squadra e allo stesso tempo cercare di crescere per arrivare ad essere una giocatrice completa.

Se mi chiedessero, dunque,  di fare la fast, accetterei volentieri, perché una giocatrice  deve essere pronta in qualsiasi situazione di gioco.

 

Salve Ilaria, sono Mirco da Milano. L’ ho vista giocare contro Villa Cortese e Bergamo e mi ha colpito, rispetto allo scorso anno è cresciuta tantissimo. Da cosa è dipeso? Dall’allenatore, squadra, dalla sua volontà? La ringrazio e le faccio in bocca al lupo per i play off.

Ciao Mirco, dammi pure del tu, non ti preoccupare. Il lavoro quotidiano fatto in palestra e la determinazione sono la chiave per crescere e migliorarsi in ogni situazione.

L’essere circondata da un buon staff tecnico che ti segue sempre, un buon feeling con le compagne,e la voglia di migliorarsi ogni giorno non mollando mai,crea le giuste condizioni per lavorare bene durante tutto l’anno. Io per mia fortuna ho avuto il privilegio di avere a disposizione un ottimo staff tecnico sia in nazionale che nella mia squadra di club. Ti ringrazio per l’in bocca al lupo per i play off  ma purtroppo non sono andati benissimo.

7 – Ciao Ilaria, sono contenta di poterti scrivere. Mi chiamo Michela e sono tifosa di Urbino, quando posso vengo a vedervi giocare. Volevo chiederti quali pensi siano le possibilità di Urbino per i play off. Spero di vedervi presto giocare e tu sei bravissima..

Ciao Michela, mi dispiace risponderti solo dopo l’ eliminazione ai quarti di finale scudetto. Mi è dispiaciuto  concludere quest’anno  con una sconfitta, dato che c’era la voglia di far bene anche nei play off, dopo le soddisfazioni per il quarto posto della regular season e la conquista della Coppa Cev. Sono comunque soddisfatta della stagione appena conclusa; colgo anzi l’occasione per ringraziare te e tutti gli splendidi tifosi dell’Urbino per il calore e la vicinanza dimostrata a tutta la squadra durante tutta la stagione, e sono contentissima di aver contribuito a scrivere una pagina storica di questa città e società.

8 – Ilaria, sono Francesco e alleno una squadra giovanile. Puoi darmi qualche consiglio per velocizzare gli spostamenti del centrale? Inoltre volevo chiederti secondo te quale tra i colpi del centrale su attacco a tre è meglio allenare di più tra le giovanili (under 18).
Grazie e alla prossima.

Ciao Francesco, non hai specificato se gli spostamenti del centrale riguardano il muro o l’attacco. In entrambi i casi, come per tutti i fondamentali di qualsiasi ruolo, il lavoro quotidiano sulla tecnica analitica deve essere il pane quotidiano di ogni giovane atleta. Per quanto riguarda i colpi del centrale  credo che lavorare sull’intrarotazione e sull’ extrarotazione sia molto importante e anche il fatto saper gestire i palloni che non sono perfetti. Il mio personale e modesto consiglio è di lavorare comunque anche  sugli attacchi con stacco a  un piede.

Grazie a tutti, alla prossima puntata ; – )

Ilaria #3