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Foppapedretti Bergamo….Davide e le sue “etichette”..Un grazie alla “panchina”…E che arrivi il Palasport!

La Norda Foppapedretti Bergamo vince il suo ottavo scudetto, ritornato a Bergamo dopo 5 anni di assenza, un tricolore che ha spazzato via nubi e difficoltà e  che riporta alla ribalta Bergamo, semmai ce ne fosse bisogno, come città “sportiva”.

A inizio stagione la mia prima intervista rossoblu fu con Davide Mazzanti e una delle cose più interessanti che disse fu questa: “ Una delle cose che ci siamo detti dall’ inizio è che io credo molto nelle persone che ho in squadra. Ci sono tante persone che hanno etichette qua dentro e che noi vogliamo togliere…Tutte queste etichette che si sentono sulle giocatrici sono la prima cosa che vogliamo abbattere. Non perchè sono voci e ci danno fastidio, se stiamo a sentire le voci non viviamo bene e non facciamo il nostro lavoro,  ma perchè non ci appartengono. Con ognuna abbiamo individuato delle etichette che vogliamo togliere, che possono essere mille, tra una squadra che non ha abbastanza nomi per vincere, che ha un allenatore che è alla prima esperienza e non con un nome di grido, giocatrici che forse non hanno più voglia di dare etc..potremmo scrivere un libro. Secondo me e secondo le ragazze non ci appartengono e quindi vogliamo toglierle perchè il nostro valore è molto superiore a quello che è a volte l’ opinione o i luoghi comuni che si creano sulle giocatrici o sull’allenatore o la squadra. Questa è la cosa che noi vogliamo combattere per primi. Poi il resto credo che verrà di conseguenza”.

Il resto è arrivato di conseguenza, al termine di una stagione difficile per tutti, dalla società allo staff, dalle atlete ai tifosi, passando per la stampa. Ma la vittoria è stata la miglior medicina, frutto di tanto cuore, volontà, spirito di squadra che come non mai è uscito. Quelle etichette che Davide voleva togliere sono stata abbattute. Forse non tutte, come lui stesso ha dichiarato erano tante e per tutti i gusti, se stiamo a sentire le voci. Alcune sono sparite da sole, perchè ogni atleta ha lavorato per crescere e migliorare e ha messo subito in mostra la sua voglia di arrivare (penso per es. a Iuliana Nucu, che ha fatto una grandissima stagione, alla crescita di Signorile e alla nazionale per Zambelli), altre si sono staccate strada facendo, soprattutto nelle finali play off (penso agli 82 punti di Ortolani nelle finali o ad Arrighetti, nelle statistiche a muro tra le prime 5 centrali o alle potenzialità di Vasileva), altre ancora non erano neanche da considerare (penso al capitano che spesso viene messo in discussione ma prima artefice di questa stagione rosa). Poi ci sono quelle che stacchi pezzo per pezzo: la battaglia di Leo (alla faccia di tutti coloro, soprattutto bergamaschi che non avevano più fiducia, pensando di più a difendere i mulini a vento che la giocatrice stessa – e chiudiamo qui) e il cammino di Davide e del suo staff (arrivare alla Foppa così giovane non è stato facile, l’ entusiasmo che hai fa in fretta a spegnersi. Ci sono tante critiche, allenare a Bergamo porta pressione anche perchè la società ha alte aspettative, ma credo che in questi play off abbia imparato di più che nell’ intera stagione. La vittoria passa non solo nelle mani di chi gioca, ma anche di chi guida. Ed da questo si riparte).

E non dimentichiamo quanto può essere difficile per un libero (Merlo) giocare 5 finali sapendo di avere dall’altra parte della rete Paola Cardullo oppure avere un nome sulle spalle (Bosetti) che può anche pesare.

Ma la cosa che voglio sottolineare è l’ umiltà di quelle giocatrici che ogni giorno si sono allenate sapendo di vedere il campo una tantum. Se chi va in campo gioca ad alto livello, classe e talento a parte, un pò lo devono anche alle compagne che permettono un livello di allenamento costante. Zambelli, Fanzini, Carrara….Essere in quel rettangolo in campo con la speranza che arrivi il tuo momento, farsi trovare pronta sempre….Non è facile. E’ la dura legge delle” riserve”. Ma per certi versi, sanno fare più squadra, con il loro silenzio.

E la società? La società in questi anni ha sposato il concetto ” campioni in squadra, ma attenzione al bilancio”. Le scelte giuste, anche coraggiose, han pagato. Ci è voluta pazienza, navigando per mari impetuosi..A volte sentendosi troppo sola…Ma alla fine la Foppa è tornata ad essere “corsara”.

Mi son concessa questo pezzo ( e mi scuso con tutti gli utenti), perchè è un pò il mio modo per esultare per la vittoria. Sono bergamasca, ma quando si ha l’ onore di essere in tribuna stampa – e non sono giornalista – il tifo e la maglia passano in secondo piano. Però, si apprezza ancora di più lo sport in sè e le “gesta” degli avversari, perchè in questi anni ci sono state finali di altissimo livello, che han portato in alto il nome del volley femminile.

Chiudiamo con il discorso del Pala Sport per Bergamo: essere al Forum con quasi 8000 spettatori è stato unico. Non si chiede un palazzetto così ampio, ma una struttura adeguata per tutti coloro che tifano pallavolo, perchè lasciar fuori gente nelle finali scudetto, è stato veramente “assurdo”..E mi auguro che la società non smetta di lottare per avere qualcosa che si merita!!

Il mio grazie finale va a tutti coloro che ho incrociato quest’anno, con cui ho condiviso il mio amore per la pallavolo, a tutti coloro che ogni giorno ci seguono e che ci spronano a fare sempre meglio. Noi ci proviamo, sempre!

– Mirtillino –

6 Commenti

  • E grazie a te per le dettagliate cronache delle partite e delle appassionanti interviste, nei momenti appropriati, ad atlete e allenatori.
    Sei una (non) giornalista schietta, sincera, innamorata della pallavolo.
    I tifosi, foppini o no, ti stimano e ti seguono sempre.

  • E se finalmente pensassi a divenire PUBBLICISTA? Hai una attività pluriennale,gestisci con competenza un Giornale Elettonico,perche questo è VIVOVOLLEY, Cosa aspetti?
    Sei cosi brava che ti perdono già adesso le dispute del prossimo campionato per le partite Chieri – Falegnameria!

  • Ti prometto che il prossimo anno mi darò da fare per farti arrivare da Chieri qualcosa in piu dei comunicati Stampa. Cri tu non sei mai sola!

  • Lo so zio…ho sempre tante manifestazioni di stima e affetto..ma ho bisogno di un paio di persone che mi aiutino a inserire le cose!Se no aiuto!

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