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WGP – L’Italia completa il tris battuta anche la Polonia. Partono Guiggi e Cardullo, arrivano Anzanello e Del Core

POLONIA-ITALIA 1-3 (12-25 25-21 24-26 14-25)
POLONIA: Konieczna 3, Kosek 11, Okuniewska 8, Kasprczak 13, Wolosz 5, Efimienko 5. Libero: Maj. Kaczorowska 2, Radecka, Podolec, Kwiatkowska 14, Kruk. All. Swiderek.
ITALIA: Rondon 3, Bosetti 10, Arrighetti 12, Ortolani 15, Costagrande 22, Guiggi 2. Libero: Cardullo. Garzaro, Crisanti 7. Non entrate: Ferretti, Barcellini, Leonardi. All. Barbolini.
ARBITRI: Baudaya (Tun) e Batyuk (Ukr)
Spettatori: 5000. Durata set: 20, 26, 27, 23.
Polonia: bv 8, bs 13, mv 7, e 11
Italia: bv 12, bs 7, mv 12, e 6.
Bydgoszcz. L’Italia continua imbattuta la sua marcia nel Grand Prix. Le azzurre hanno superato anche la Polonia, sempre con il punteggio di 3-1 e hanno vinto il primo dei tre quadrangolari della fase preliminare. Successo abbastanza netto e meritato, che porta soprattutto la firma di carolina Costagrande, ben affiancata da Serena Ortolani. Muro e soprattutto il servizio sono state le armi che hanno consentito alla formazione tricolore di avere ragione di una avversaria capace di giocare un buon volley soprattutto nel secondo e nel terzo set.
Barbolini ha riproposto quello che si deve ritenere l’attuale sestetto base con Rondon in regia, Ortolani opposto, Guiggi e Arrighetti al centro, Costagrande e Bosetti di banda. Nel ruolo di libero Cardullo. Una formazione concreta ed equilibrata.
L’inizio del match azzurro è stato bruciante. Il sestetto italiano ha messo subito a nudo le pecche della ricezione polacca ed è volato avanti in punteggio. Mentre Swiderek provava in tutte le maniere di spronare la sua squadra l’Italia è volata 7-0. Un vantaggio molto netto che ha condizionato il parziale che avuto una storia breve e con una sola protagonista la squadra italiana. Rondon e Bosetti hanno servito molto bene, il muro azzurro ha funzionato. La Polonia ha reagito solo sul 12-4, ha rimontato quattro lunghezze poi ha ceduto di schianto. Ortolani e compagne hanno chiuso 25-12 con ben sei punti conquistati al servizio.
La bella Italia sicura e compatta del primo set, lascia spazio ad una squadra decisamente meno regolare nel secondo. Le azzurre si trovano ad inseguire all’inizio del secondo set sull 3-6 e trovano la forza per riportarsi in parità. Sarà questa una costante di questo parziale. Azzurre ancora in difficoltà 7-12 ed ancora caparbie nel recuperare trascinate da Carolina Costagrande sino al 14 pari. Polonia avanti 18-15 e Italia che impatta 20-20 prima di cedere definitivamente 25-21.
Alla ripresa del gioco il ct Barbolini ha sostituito la capitana Guiggi (che ha sentito un dolorino agli addominali) con Crisanti. Il terzo set è stato molto equilibrato, nessuna delle due formazioni ha saputo prendere il sopravvento. L’Italia ha spesso inseguito, per poi passare in vantaggio sul 23-22, e chiudere 26-24. Sullo slancio l’Italia parte 7-3 contiene il ritorno delle padrone di casa e poi dilaga sino a chiudere 25-14 sospinta dagli attacchi di un’ottima Carolina Costagrande e dai muri di Lucia Crisanti.
Tra le protagoniste in positivo della squadra italiana, Lucia Bosetti, che, in avvio di gara, con una lunga serie di servizi incisivi ha indirizzato il primo subito dalla parte italiana: “Anche con la Polonia abbiamo fatto una buona partita. Abbiamo dominato il primo set, poi loro hanno reagito ed hanno sistemato muro e ricezione e ci hanno reso la vita dura nel secondo e nel terzo, che abbiamo comunque vinto con Merito. Tre partite, tre vittorie importantissime per il proseguimento del Grand Prix.”
Le azzurre subito dopo il match hanno salutato Bydgoszcz e sono andate a Varsavia. Domani mattina iniziano il trasferimento verso Almaty via Francoforte. In Kazakhstan giocheranno il secondo girone preliminare affrontando nell’ordine le padrone di casa, la Thailandia e il Brasile. In organico ci saranno due sostituzioni: Anzanello e Del Core prenderanno il posto di Guiggi e Cardullo.

Fipav

5 Commenti

  • Ehehehehe,gia’. Il nostro coccolino prima o poi ci arriva,spesso e volentieri poi. Se non si fissasse pure con certi nomi che si e no posson giocar in A2 sarebbe ancor piu’ bello.Forse arrivera’ pure ai tre centri da fast ( Gioli,Guiggi ed Arrighetti) facendola giocare pure dal secondo centro su attacco a tre!!!! Forse tra un paio d’anni.E perche’ non dar senso ai centimetri dei palleggi che a tutti i costi convoca,facendo giocar la formazione B col 4/2 ?? Perche’ oltre ad esser lento,credo sia ultrapragmatico e pure un tantin noioso.Con tutta la benevolenza e la pazienza possibile………….., forse un consigliori seduto accanto…………..,consigliori ho detto , non yesman. Che lo strizzi dove dico io !!!!

  • Cribbio quanto mai vero! Come pragmatico mi lascia parecchi dubbi!Se fossi stato al suo posto avrei fatto il matto a suo tempo per avere Tay e Carolina insieme a Pechino|…. podio sicuro.Consigliori? Se è uno con i finimenti dopo poco assisteremmo ad un macht di box… non il box che conosciamo noi ma sganascioni veri!

  • Beh, tanto la formazione e’ Ferretti Ortolani Costagrande Piccinini Gioli Guiggi e Cardullo. Panca : Bechis, Arrighetti e Garzaro ,Delcore e Di Iulio, Bosetti ( per ortolani) e un libero da decidere.Altro non v’e’. Barcellini se vuoi,oltre alla Leo, ovvio. Rondon e Corna a far corso intensivo da skiacciatore per far una formazione B con il 4/2 assieme ai rincalzi.e al sovranumero dell’elenco sopra.Il sistema di gioco un pelino divertente con doppia seconda linea,doppia fast e incroci e palla super di banda. Mi tengo Bosetti per Ortolani perche’ a volte c’e’ da difendere e mi piace pensarla assassina alle spalle del centrale da 1 da 2 e da 3. Opinioni…………,solo opinioni. Odio palla alta e pedalare………….,troppofacile,tropponoioso.

  • P.S. Temo invece un monologo Costagrande con un tourbillon di atlete vieni e vai a scapito della memorizzazione del gioco.E un sestetto fatto cadere dall’alto quando chiunque con un minimo di comprendonio saprebbe assemblarlo. E mi fa rabbia che nessuno voglia dar un gioco e una fisionomia mettendoci del suo come dovrebbe.Qualcosa di nuovo ed accattivante,personale,unico invece di nascondersi dietro ai “bomber” (tanto cari ai mister), sperando sian la soluzione di tutto. E se si ha la fortuna di aver in formazione qualche atleta ormai in via di estinzione,questo non vuol dire che ci si puo’ astenere dallo spremere quelle benedette meningi !!!! Il prossimo che se la tira, raccontandoci qualche amenita’ tipo correlazione muro difesa,si prende un torcetto sul naso che se lo ricorda per un po’.

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