[Foto Luigi De Marco] Pool D – Bulgaria – Olanda 0-3 (23-25, 17-25, 23-25)

Bulgaria: Rabadzhieva 5, Zarkova 6, Debarlieva 9, Vasileva 16, Filipova 17, Nikolova 18, Monova 13 (L)

Olanda: Grothues 6, Wensink 11, Flier 12, Dijkema 14, Visser 15, Stam-Pilon 16, Van Tienen 10 (L)

Primo set: Avvio di parziale equilibrato con le squadre che si contendono punto su punto (3-3) e con le rispettiva capitane Flier e Filipova subito in clima partita e a dar la carica alle proprie compagne. La Bulgaria era riuscita a scappare a +2 ma Stam-Pilon in battuta ribalta il risultato e fa arrivare per prima l’Olanda al primo time out tecnico! (7-8). L’Olanda tenta la prima timida fuga e con un muro della Dijkema si porta a +3 (8-11). Sul successivo punto delle arancioni il coach bulgaro Tonev richiama le sue per il time-out (8-12). La Bulgaria è un po’ in confusione e permette alle orange di scappare (8-14). Filipova interrompe il break avversario, e complice anche qualche ricezione olandese un po’ così-così, le Bulgare ritornano a -3 dalle olandesi e coach Selinger chiama il suo primo time -out. L’Olanda giunge per prima anche al secondo TO tecnico (12-16). L’Olanda tieme a bada le avversarie che non riescono a colmare il gap e commettono un po’ di errori soprattutto in fase di costruzione del gioco. Sul 16-20 Tonev cerca di correggere l’inerzia del set chiamando il suo secondo time-out. Vasileva tenta di scuotere le sue con una potente schiacciata e con un ace di Rabadzhieva le bulgare colmano quasi interamente il gap (20-21). Time out di Selinger. Le olandesi riguadagnano un punticino e si vanno a giocare il set point, ma la Bulgaria è viva e non ci sta, ma su successiva fast di Wensink l’Olanda fa suo il set per 23 a 25. L’Olanda vince il set faticando, ma dimostra maggior concretezza nei momenti cruciali, in questo caso la gioventù della Bulgaria paga pegno.

Secondo set: Olanda subito in fuga (4-0) e Tonev striglia le sue durante il time out. La Bulgaria marca il punto ma l’Olanda non si lascia sorprendere. Ad un ace di Zarkova risponde Flier, ma è una fase di gioco molto confusa da entrambi i lati della rete (4-6). Vasileva riporta sotto le sue ma Nikolova le ricaccia in dietro sbagliando malamente la battuta, in seguito una brutta ricezione bulgara fa arrivare prime le olandesi al primo time out tecnico (5-8). L’Olanda fugge di nuovo e si porta a +4 (6-10). Le Bulgare non riescono a riportarsi sotto nonostante qualche lampo di luce (9-13). Lungo scambio conclusosi a favore delle bulgare (10-14). La Bulgaria ha una fiammata d’orgoglio e con Nikolova in battuta si riporta sotto all’Olanda, ma Flier regala anche il secondo TO tecnico alle sue (14-16). Al rientro in campo è l’Olanda che scappa di nuovo piazzando anche un ace con Grothues e Tonev richiama le sue (14-18). Vasileva tenta ancora di far reagire le sue interrompendo il break orange, ma non serve a nulla e l’Olanda si riprende il servizio. (20-15). Le bulgare sempbrano un po’ stordite e le arancioni ne approfittano per incrementare il vantaggio e anche grazie ad un ace di Dijkema ed un muro successivo vanno a 16 contro 24. L’Olanda vince agevolmente anche il secondo set per 17 a 25. In questo set a soffrire è stata soprattutto la ricezione bulgara con un misero 20% di perfetta.

Terzo set: Partenza equilibrata del set con le squadre che camminano punto a punto (3-3), finchè Grothues piazza un ace che rompe l’equilibrio (5-3). Vasileva riporta il set in parita (5-5). L’Olanda scappa di nuovo ma la Bulgaria trascinata da Filipova con un ace ribalta il risultato e si aggiudica il primo time out tecnico del set (8-7). Si procede punto a punto con alterne fortune ed errori da entrambe le parti (12-11). Alla prima mini-fuga bulgara (13-11) coach Selinger corre immediatamente ai ripari richiamando le sue per il suo primo time-out del set. La Flier interrompe il break bulgaro con una schiacciata nei 3 metri, ma filipova riporta la palla in campo bulgaro (15-12). Al secondo time out tecnico la Bulgaria arriva davanti di ben 2 punti (16-14). La Bulgaria getta al vento il cospicuo vantaggio che era salito anche a + 3 commettendo errori sottorete. Un pallonetto olandese è la cartina tornasole e il successivo ace di Dijkema riporta tutto in parità (18-18). L’Olanda rimette il naso in avanti (20-19) e Tonev è costretto a richiamare di nuovo le sue. Le arancioni vanno in fuga e si portano a +3 (20-23). Ma la Bulgaria tenta un disperato assalto e con Filipova si riporta a -1 (22-23) e questa volta è Selinger a chiamare il suo secondo time out. Un attacco poderoso di Flier manda l’Olanda al match point (24-22). L’Olanda poi vince set e partita per 23 a 25.

L’Olanda vince anche la seconda partita del girone D, condannando con un secco 3-0 le bulgare. Rispetto alla partita precedente le arancioni di coach Selinger hanno dimostrato che quando l’avversario aumenta di valore tecnico loro sanno rispondere presente. La Bulgaria gioca una partita onestissima, giocando leggermente meglio in attacco rispetto alle avversarie ma pagando una ricezione veramente pessima. Va detto che se in futuro la Bulgaria continuerà così farà ottime cose.

Filipova: Penso che abbiamo iniziato molto bene, ma se vogliamo vincere questi match non possiamo giocare bene solo all’inizio. Abbiamo perso ed è un grosso dispiacere, ma sarà importante vincere domani.

Flier: Sono felice per il risultato, siamo state concentrate come ieri e abbiamo commesso pochi errori. Guardiamo con serenità al match di domani, con meno pressioni, e saremo pronte a giocareci la partita.

Tonev: Voglio congratularmi innanzitutto con l’Olanda per la vittoria. La partita è stata molto tirata, è stata decisiva l’esperienza, cosa che l’Olanda ha e che a noi manca. Il nostro torneo continua, speriamo che dopo la partita con la Spagna potremo parlare per secondi e non per primi!

 Selinger: Penso che abbiamo giocato un match molto duro oggi, il servizio è andato bene, abbiamo commesso pochi errori non forzati: questo, combinato alla nostra concentrazione, ci ha permesso di portare a casa ogni match. Domani sarà una battaglia, ma anche oggi abbiamo dimostrato di essere preparati.

– Samuele Ferretti - 

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Pool B – Croazia – Turchia 3-0 (25-21, 25-23, 25-22)

Croazia: Gligorovic 1, Drazenovic, Miletic 15, Dugandzic 4, Topic 19, Dosen (L), Alajbeg 9, Poljak 7. All. Jurko

Turchia: Onal, Kuzubasioglu (L), Polen 2, Cansu, Toksoy 8, Kirdar O 2, Kirdar G. 5, Gumus 1, Ozsoy 10, Erdem 14, Darnel 10.  All. Motta

Cro: Bv 8, bs 6, attacco 44%, muri 8, errori 14. Tur: Bv 5, bs 7, attacco 39%, muri 8, errori 20.

I Set – In vantaggio la Turchia con Polen (2-4), risponde Topic in pipe e un muro di Miletic porta la parità (5-5); allunga Alajbeg, Erdem pareggia (7-7), Alajbeg manda out, ma Topic recuper (9-9). Ace di Poljak, incalza Topic (14-11), insiste Alajbeg (17-12); la Turchia infila un parziale di 6 punti e si porta a – 1 (19-18), ma Miletic serve bene a sigla il 21-19. Erdem in fast non molla (22-20), chiude il set un muro di Topic (25-21).

II Set – Apre le danze la new entry Darnel (0-2), Ozsoy rilancia la Turchia, Miletic risponde, ma Erdem replica in fast (2-4); ace di Erdem, risponde Topic, allunga Darnel (7-9), Toksoy pareggia (10-10). La Turchia incalza, ma le croate con Poljak e Topic siglano il 15-15; si continua punto a punto, Alajbeg alza il muro (21-20); Topic suona la carica, Ozsoy manda out la battuta per il 25-23 in favore delle croate.

III Set РCroazian in vantaggio (2-1) con Miletic, Toksoy risponde, Topic allunga (7-4); ̬ un incalzare per Poljak e compagne (16-11), ma Toksoy e Darnel accorciano le distanze (18-13). Topic e Alajbeg alal ribalta, Erdem risponde in fast (23-20), tocco di Poljak, Gumus manda out il servizio per il 25-20 per la Croazia.

Prima vittoria nella Pool per la Croazia, una grande vittoria per una squadra che ha “lottato” in questa estate contro problemi interni che ne han pregiudicato la preparazione. La squadra di Poljak è ben ordinata in campo, nel primo set fa la differenza in attacco con Gligorovic che innesca tutte le compagne, mentre le turche, pur rimandendo attaccate alle avversarie, pagano proprio in prima linea.Il secondo parziale è più equilibrato, ambo le squadre sono discontinue e fallose, la Croazia alza però il livello del muro e della difesa e nel finale è più precisa. Terza frazione con la Turchia che rialza la testa, le croate inseguono, ma sono i troppi errori della squadra di Darnel che permettono alle avversarie di tornare in scia e, galvanizzate dal vantaggio, di chiudere la partita. Per la Turchia non bastano le bande, con il rientro peraltro di Darnel, che ha problemi fisici e le fast di Erdem e i tanti errori han fatto da deterrente. Per la Croazia invece una gara positiva, una squadra che ha mostrato spunti interessanti, alla luce dei pochi giorni di preparazione.

 – Cristina Gatti -