Scavolini Pesaro – Riso Scotti Pavia 3-0 (25-14; 25-13; 25-20).
SCAVOLINI PESARO: Ferretti 2, Klineman 17, Manzano 3, Ortolani 13, Brinker 6, Okuniewska 11; De Gennaro M. (L), Saccomani, Agostinetto, De Gennaro L., Ampudia. All.: Pedullà.
RISO SCOTTI PAVIA: Balboni 1, Bramborova 9, Lamb 6, Maricic 5, Gennari 6, Koeva 3; Fiori (L), Degradi 1, Vicinanza, Barbieri. All.: Lotta.
ARBITRI: Zanussi e Florian.
Scavolini: battute sbagliate 8; battute vincenti 3; ricezione 51% (prf. 22%); attacco 50%; errori 14; muri 10.
Riso Scotti: battute sbagliate 7; battute vincenti 2; ricezione 44% (prf. 21%); attacco 26%; errori 24; muri 3.
PESARO – La Scavolini pialla Pavia conquistando, contemporaneamente, i primi tre punti della stagione in campionato e lasciando l’ultimo posto in classifica proprio all’avversaria di turno. Avversaria che, a onor del vero, si è dimostrata poca cosa al cospetto di una Scavolini che sta continuando il suo processo di crescita, abbreviata proprio dall’avvento imprevisto di coach Pedullà. Ferretti e compagne, pur non disputando un match memorabile, hanno dimostrato progressi anche in questa partita: bene in quasi tutti i fondamentali con l’asse muro-difesa a farla da padrona (saranno ben dieci i “blocks” biancorossi alla fine dell’incontro). Di contro Pavia, avendo scelto la linea verde, paga in maniera pesante l’inesperienza e, se la Società non correrà ai ripari al prossimo mercato, rischierà veramente grosso per il futuro di questa stagione.
La partita dura per un breve giro di lancette dell’orologio: la Riso Scotti resta in partita fino al 7-7 del primo parziale poi una serie di errori delle patavine regala il primo allungo alle pesaresi che, con un crescendo costante, spaccano la partita dopo il secondo time out tecnico (16-13) e, con un parziale di 9-1, portano a casa il primo set del campionato tra le mura amiche (25-14) con il libero De Gennaro in grande spolvero e autore di difese pregevoli.
Il secondo set è completamente di marca pesarese: la Scavolini scappa subito grazie alla precisione a muro, soprattutto, di Okuniewska (tre di fila in avvio di parziale) che portano Ferretti e compagne sul 17-3. A questo punto, coach Pedullà inserisce Saccomani e Agostinetto (all’esordio in A1) in vece di Brinker e capitan Ferretti e le biancorosse perdono il ritmo consentendo a Pavia di recuperare qualche punto tanto da costringere il coach pesarese a chiamare time out sul 21-11 per le biancorosse chiudendo, di fatto, il parziale.
Nell’ultimo, la Scavolini pare rilassata (5-7) ma, come accelera un po’, per la Riso Scotti diventa notte fonda (16-10). L’unico dato degno di nota è il coro Balusch in favore di Pedullà che scatta sul 21-15 in favore di Ferretti e compagne. Segno che il tecnico novarese è già entrato nel cuore dei tifosi biancorossi.
Per il momento, può bastare così ma in questa settimana la Scavolini, soprattutto in campionato, con tre partite in sei giorni (più il match di Champions – ndr), si gioca molto: sabato sera, verso le 23 ossia dopo il match con Bergamo, ne sapremo di più…
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Finalmente! La Scavolini, anche in campionato, dopo le brillanti scorribande in Europa, rompe il digiuno e si toglie quel brutto, e inusuale, zero dalla classifica. Le ragazze di Pedullà stanno crescendo con costanza come conferma capitan Ferretti.
“Il nostro campionato è iniziato contro la Dinamo: chi ha visto il nostro avvio e ci rivede ora sta notando la differenza. Stiamo migliorando in tutti i fondamentali, a cominciare dalla ricezione. Stiamo lavorando bene e, anche se abbiamo ancora ampi margini di miglioramento, i progressi sono sotto gli occhi di tutti. Prendete, per esempio, la partita con Villa (l’unica persa, finora, dalla gestione Pedullà – ndr): pur essendo al cospetto di una grande squadra, abbiamo giocato la nostra signora partita con tanto di due errori marchiani arbitrali nel set che avrebbe potuto portarci al tie break. Questo dimostra che ce la possiamo giocare con tutte, senza paura”.
Beh, in questa partita avete dimostrato che avete ambizioni diverse da una semplice salvezza…
“E’ chiaro che i punti persi nelle prime partite peseranno, e parecchio, nell’economia della nostra stagione ma nulla è ancora compromesso. Pavia? Ha tante giovani in organico e sta pagando dazio all’inesperienza. E’ inusuale per noi, invece, frequentare i bassi fondi della classifica e stiamo dimostrando in questo scorcio di stagione, nonostante una non brillante condizione fisica a causa di infortuni in serie, che possiamo risalire la china. Sono soddisfatta!” – chiosa, convinta il capitano.
La parola al vice presidente, Sandro Sardella.
“Contro Pavia era importante muovere, finalmente, la classifica e abbiamo svolto, a dovere, il nostro compito: la squadra sta assumendo una fisionomia ben precisa, così come la avevamo ipotizzata questa estate. Ed è bene ricordare che il gruppo sta lavorando al completo solo da una ventina di giorni con l’accelerazione avuta dal cambio del tecnico che ha dato quella scossa di cui tutti eravamo in attesa. Adesso dobbiamo solo cercare la continuità nei risultati…”.
E in questa settimana, con quattro partite in sette giorni, potrebbero cambiare gli scenari della Scavolini…
“E le avremo tutte in casa quindi ne dovremo approfittare per rimetterci in carreggiata, provando a raddrizzare un inizio di stagione inusuale per noi. Luciano (Pedullà – ndr) parla di filotto, io mi accontenterei anche di qualcosa di meno ma questi tre punti sono un buon viatico, staremo a vedere sabato sera a che punto saremo…”.
Continua l’assenza sugli spalti di patron Scavolini…
“Ci siamo sentiti: è molto dispiaciuto, come noi del resto, per questo avvio balordo. Starà a noi ridargli quella gioia che lo ha accompagnato in questi ultimi campionati per fargli tornare la voglia di seguirci nuovamente con rinnovato entusiasmo”.
Coach Pedullà (che nel frattempo si complimenta con una sua “creatura”, l’ennesima, il giovanissimo libero di Pavia, Silvia Fiori – ndr): finalmente abbiamo rotto il ghiaccio, anche in campionato, nel miglior modo possibile…
“Sì, era il minimo che ci si potesse aspettare da questa partita. Abbiamo giocato un match all’altezza dominandolo nei primi due set. Abbiamo subito una flessione proprio alla fine del secondo parziale quando ho inserito Saccomani e Agostinetto semplicemente perché non abbiamo ancora un amalgama di squadra che ci possa consentire qualche cambio. Me ne assumo la responsabilità, le ragazze non c’entrano”.
Anche perché, se si vuole vincere qualcosa, si deve contare sull’apporto di tutte.
“Esatto. Per abitudine non amo allenare squadre che dipendono da questa o quella giocatrice: tutte devono dare il loro contributo e chi ha giocato, lo ha fatto con cognizione di causa. Con il tempo, vedrete che le cose potranno solo migliorare”.
Bene tutti i fondamentali. Molto bene il muro, addirittura 10!
“Concordo. Abbiamo Okuniewska (che ne ha fatti, da sola, la metà – ndr) in grado di prendere palloni ad altezze siderali e anche la Manzano, reduce dall’infortunio, sta crescendo bene. Abbiamo centrali in grado di farci eccellere in questo fondamentale”.
Insomma, la Scavolini sta ritrovando la retta via…
“Sì, lo confermo: anche perché ho trovato una grande disponibilità e apertura mentale nei miei confronti da parte delle ragazze che, tra l’altro, erano ben preparate dal punto di vista fisico. Dovevamo solo restituire un po’ di sicurezza smarrita dalle sconfitte in serie. Adesso, si tratta solo di continuare su questa strada, migliorando possibilmente, al cospetto di formazioni accreditate dal pronostico per il successo finale”.
Capitolo tifosi: le hanno anche dedicato un coro personale…
“Grazie di cuore ai Balusch: si stanno dimostrando molto affettuosi nei miei confronti. Li posso ricambiare solo con il lavoro e l’impegno costante che metto tutti i giorni in palestra: devo dire che mi trovo molto bene in questa città e anche mia moglie la pensa come me…”.
Aria mesta, invece, dalle parti di Pavia: salvare questa squadra sembra veramente una “mission impossible”… Coach Lotta.
“Sono molto dispiaciuto: la mia squadra non è sicuramente all’altezza della Scavolini ma non abbiamo giocato bene, possiamo fare di più. Paghiamo pesantemente l’età molto bassa delle mie giocatrici e adesso siamo condizionate da un po’ di sfiducia e insicurezza dovute alle sconfitte in serie”.
Era da mettere in preventivo vista la giovane età…
“E’ vero ma è altrettanto vero che, nelle prime partite, riuscivamo ad esprimerci meglio, commettendo meno errori. Adesso dovremo cambiare metodo di lavoro in palestra, cercando di infondere più sicurezza nelle ragazze per farle esprimere al meglio”.
Correrete ai ripari con il mercato?
“Non credo che la Società cambierà filosofia: abbiamo iniziato un progetto che è volto alla crescita delle giovani e, se ci sarà qualche correttivo, lo sarà con altrettante giovani di belle speranze”.
Fabrizio Bontà
