Scavolini – Chieri 3-0 (25-14; 25-22; 25-20)
SCAVOLINI PESARO: Ferretti 2, Brinker 10, Manzano 10, Ortolani 13, Klineman 17, Okuniewska 8; De Gennaro M. (L), Saccomani 1. N.e.: Agostinetto, Ampudia, De Gennaro L., Micheletti. All.: Pedullà
CHIERI TORINO: Arimattei 6, Corvese 5, Giogoli 1, Sorokaite 16, Borgogno 2, Pavlovic 11; Borri (L), Hippe 2, Vietti, Grazietti. N.e.: Zetova, Dolezalova, Zauri (L). All.: Beltrami.
ARBITRI: Frapiccini e Puletti.
Scavolini: battute sbagliate 7; battute vincenti 4; ricezione 43% (prf. 15%); attacco 43%; errori 17; muri 13.
Chieri: battute sbagliate 4; battute vincenti 4; ricezione 44% (prf. 19%); attacco 35%; errori 14; muri 4.
PESARO – Nel giorno dell’addio al volley professionistico della Spes Conegliano (dramma sportivo per tutto il movimento e non solo per gli splendidi tifosi delle “pantere” – ndr) la Scavolini chiude un 2011 controverso, col botto. Un risultato rotondo per continuare, serenamente, quel processo di crescita avviato con l’arrivo di Pedullà sulla panchina biancorossa. Controverso e particolare, quest’anno che si chiude per il team del presidente Sorbini perché, se da una parte ha visto le Colibrì raggiungere, per la prima volta nella loro storia, le final four di Champions, dall’altra ha subìto la fuga dell’americana Hooker, che ha compromesso la stagione scorsa, per poi cominciare il campionato attuale con 6 sconfitte consecutive che hanno obbligato la dirigenza biancorossa ha esonerare Tofoli e hanno fatto sbottare patron Scavolini a tal punto di richiedere il risarcimento danni alla Robur stessa.
Adesso, con l’avvento di Pedullà, il vento sembra cambiato. Ben inteso, come ha ammesso lo stesso coach a fine partita, c’è ancora tanto da lavorare ma la via imboccata sembra quella giusta. Intanto Valter Scavolini continua a disertare le partite e, speriamo, che la sua forma di protesta termini con il 2011 (anche se la moglie del fratello, il compianto Elvino, non si perde una partita – ndr) altrimenti, crediamo, sarà difficile che il rapporto possa durare anche in futuro.
Venendo alla partita, a parte l’inizio del secondo set, la Scavolini ha menato sempre le danze e, quando la ricezione lo ha consentito, ha permesso (soprattutto nel secondo parziale – ndr) alla Ferretti di orchestrare il gioco da par suo mandando, alla fine del match, 5/6 del sestetto base in doppia cifra.
Perso il treno della Coppa Italia, Pesaro avrà ora l’opportunità di lavorare in palestra per continuare a crescere. Sull’altra sponda, pur dispiaciuta per la dipartita di Conegliano, Chieri potrà guardare al futuro con più ottimismo: ridotte a una sola le retrocessioni, non crediamo che Pavia riuscirà nell’impresa di evitare la A2.
*********
Post partita da ultimo giorno di scuola. E, appena caduto l’ultimo pallone (murata out su attacco dell’Ortolani – ndr) e nonostante la presenza di un folto gruppo di giovani pallavoliste alla ricerca di foto e autografi, le giocatrici hanno cercato di guadagnare, quanto prima, lo spogliatoio per godersi tre giorni di riposo pieni dopo il tour de force di questi ultimi tempi.
Partiamo da un corrucciato coach Beltrami…
“Sono molto arrabbiato – esordisce il coach torinese – perché tra tutti i modi di perdere abbiamo scelto il peggiore. E, anche se non era questo il campo giusto per cercare punti salvezza, non mi è piaciuto l’atteggiamento mentale della mia squadra: non è giusto per chi ci paga e per chi ci segue”.
Con la dipartita di Conegliano, il vostro compito diventa più facile…
“Non mi è parso, almeno in questa partita! Abbiamo giocato con una pressione addosso tale, che sembrava che ci giocassimo tutto in questo match. Ora, senza Conegliano sarà tutto più facile ma noi dobbiamo cambiare atteggiamento. Il suo abbandono? E’ un brutto colpo per il nostro movimento e sono molto dispiaciuto per la Società veneta ma ci sono dei regolamenti e andrebbero fatti rispettare sin dall’inizio della stagione per non incappare, poi, in simile figure…”.
Il microfono al suo collega Pedullà.
“In questa partita abbiamo visto la Scavolini che si doveva vedere anche a Conegliano. Tolta la prima parte del secondo set, che ha fatto il paio con il quarto parziale in terra veneta, abbiamo giocato come dovevamo e come sappiamo”.
13 muri: a Pesaro non si vedevano da un po’…
“Ci sono delle squadre che si adattano bene al nostro gioco in questo fondamentale. Purtroppo, non sarà sempre così ma siamo una squadra in continua evoluzione e abbiamo ancora notevoli margini di miglioramento”.
Quindi si spiega così questa continua altalena nel gioco e nei risultati?
“Sì, ma non solo: come dicevo prima Chieri si adatta bene al nostro gioco ma non sarà sempre così e dovremo imparare a uscire da situazione non positive. Ma sono fiducioso perché stiamo tenendo la tabella di marcia prefissata quando sono stato chiamato al capezzale della squadra”.
Elisa Manzano.
“Vittoria fondamentale per il morale e per cementare ancor di più un gruppo buono. Sono contenta anche perché ho superato il problema fisico e non potevo chiedere di meglio per la chiusura del 2011”.
In effetti, 10 punti sono sempre un bel bottino per una centrale…
“Sì, dispiace solo per la murata che ho preso sul finire della partita ma sono cose che succedono…”.
La strada intrapresa dalla squadra è quella giusta.
“Confermo! – risponde convinta – stiamo lavorando bene e si vede. Dobbiamo ancora limare qualche piccola sfumatura ma presto vedrete la vera Scavolini”.
Chiosa finale con l’americana Klineman, top scorer anche in questa partita.
“Sono contenta della prestazione collettiva, e della mia in particolare anche se posso fare meglio, perché c’era la mia famiglia che ha potuto constatare come il campionato italiano sia difficoltoso e di ottimo livello”.
17 punti, conditi da 4 muri: se può far ancora meglio…
“Come detto, sono contenta, però so di poter fare di più e mi allenerò per migliorare ancora”.
Come procede il tuo inserimento in città’
“Molto bene e adesso, con l’arrivo della mia famiglia, direi ancora meglio! Vengo da una piccola cittadina, simile a Pesaro e, quindi, per me è stato facile adattarmi ai vostri ritmi. Inoltre la gente è molto affettuosa e accogliente”.
Insomma, Pesaro non è poi così noiosa come voleva far credere, di recente, un’altra americana…
Fabrizio Bontà

Chissa’ che soddisfazione si prova a partecipare al massimo campionato di volley e non vincer mai.O quasi.E a salvarsi perche’un’altro si ritira.Si,si atteggiamento mentale, approccio alla partita……..,biribi e biribo’e biribu’.Sara’,ma di punti mai. Dispiace per Conegliano ,ma un anno fa quando manifestai dubbi sull’orticello privato,mi si rispose che non capivo un accidenti.Infatti.Con tutto cio’onore al merito per l ‘Arena e per aver pescato Brakocevic e Pavan.Si potra’ forse utilizzare il bell’impianto per “eventi” tornei internazionali o ,un simill Montreux o addirittura ospitare gli stage della nazionale maggiore o quella minore………far volley,senza il peso opprimente degli stipendi,delle trasferte e di tutti gli infiniti obblighi che bisogna trangugiare per far parte del carrozzone.Molto bene,mi vien quasi da ridere a pensare alle imposizioni esagerate sui palazzetti,qui il palazzetto c’e’ ,come impone il regolamento !!!!! Solo che non c’e’ piu’ la formazione che lo utilizza…….. Adesso vediam chi e’ il prossimo a far pluf ,alla faccia dei signori che aumentano le formazioni a tavolino,salvo poi capire che si e’ in troppi.E a far giocare partite di campionato a ripetizione per far spazio alla nazionale……..,ma dai. E come rimedio al malessere diffuso (Conegliano e’ solo la punta dell’iceberg) cosa si fa ?? Si inaspriscono ancor di piu’regole e regolette. Mah. E il sig Scavolini ?? E Mr Carnaghi??? saran piu’ duri delle regole?? Per quanto???? Ed i Signori di Bergamo avran pazienza,visto che per tornare a vincere forse ci andra’ del tempo???E gli altri ???? Contento per la Scavolini che sta riprendendo quota. Tofoli forse un erroretto lo ha fatto. Credere a chi ha pensato fattibile sostituire Costagrande e Skowronska con Ampudia e Saccomani ., Con tutto il rispetto possibile,forse mi sembra un tantino presuntuoso .Voi che dite ????
In tempi non sospetti mi stupii per la campagna da un bel pò attuata dai vertici pesaresi di indebolimento dell’organico!Quando con gran compiacimento di molti mi si disse che era meglio per tutti (tutti chi?)che anche la Guiggi andasse via e che non capivo nulla e che Tofoli aveva ragione. Io incassai stetti zitto!Il primo ha ritenere e dichiarare che le giocatrici non contano è stato lui…
Pesaro non ha i problemi della mia squadra del cuore ma la squadra c’era ed è stata chirurgicamente demolita.Il mio Chieri?Questa invece è un altra storia….ma per quest’anno va bene cosi. Lo stesso colpo da lato B lo ebbe anche “Il salvatore del Volley a Chieri” meglio conosciuto come lo tsunami della collina,micidiale e devastante.. e non se lo meritava…anzi! Questo Chieri invece si! Ma non deve essere un alibi per nessuno….. proviamo a vincere qualche partita e a giocare sempre e pensiamo alla squadra del prossimo anno. Tutti si giocano il posto….. è quindi meglio per tutti giocare bene e vincere qualche partita..ovvio.
Pesaro lo scorso anno, se non sbaglio, ha sostituito Costagrande con Hooker e Skowronska con Flier.
Era un modo di dire per far comprendere anche ai meno aggiornati che a volte a pagare non sono i responsabili veri.Se poi i sostituti son stati Hooker e Flier,come prontamente fai notare,mi pare che i risultati ottenuti forse son stati ancora piu’ crudeli.Credo che chi fa mercato debba esser aggiornato non solo sulle performances sportive individuali ( Hooker e’ un bel vedere) ma approfondire altre componenti che non sto ad elencare, ma che son facilmente intuibili.Per concludere,se ho Hooker in 4 ,Flier in 2 e ho Saccomani da far giocare,la frittata e’servita.Vero che ognuno a casa propria fa cio’ che vuole,portafoglio permettendo, ma, se Flier stava in Olanda,Hooker in 2,un’altra americana in 4 (Larson ,Tom )……………….,opinioni,solo opinioni. Se sei di Pesaro,salutami Francesca. ,ciao.
Ciao Ziomario!! Lo Tsunami della collina ……………..,ho riso 5 minuti filati.Son in linea con Te sul lato B. Ci vuole !!!! Punti, forse qualche dubbio in piu’. E poi adesso,per l’affaire Conegliano ne tolgono pure !!!!!
Beh,credevo fosse niente di che,ma devo dire che uno spettacolo cosi’ deprimente ,francamente non me lo aspettavo.La televisione e’ comoda ma assolutamente impietosa.E se guardi senza gli occhi del tifoso,rimani inorridito .
Rientrato da lontano appena in tempo per accendere la TV è guardare la partita,il Derby
L’impegno non è mancato,l’attenzione sulla palla pure o quasi ma non nei finali di set dato che dopo il 20 becchiamo sempre dei filotti micidiali!.Piu che gli errori punto(molti) mi fà male vedere delle palle giocate volontariamente dritto per dritto sul muro avversario bello schierato dopo che han facilmente letto il nostro gioco…. senza provare mai un pallonetto vincente e non scontato,come spesso fan i nostri avversari o una rigiocata sul muro.Horvat….contro di noi sembra sempre la Tay di qualche anno fà!Ma non lo è!Lo sembra…Si è vero in TV è molto peggio….si soffre di piu a perdere.
Mah,a volte bisognerebbe avere il coraggio di ammettere la propria pochezza. Senza arrampicarsi sui vetri,senza citare gli infortuni,la sfiga,gli arbitri,il calendario, il budget striminzito,la lega, gli impegni pressanti ed………. il tempo. E l’incapacita’ di chiudere un maledetto set, anche in vantaggio,anche con avversari molto modesti,anche con le parolacce nei timeout, significa una cosa sola.Che si e’ scarsotti.E anche se a volte si ha l’illusione di potercela fare…..,l’ace subito,la battuta sbagliata,l’alzata orrenda,l’invasione,la doppia,la ricezione sbagliata ,la difesa malfatta e la botta in schiacciata contro il muro si’,ma quello del fondo del palazzetto (spesso tutto in sequenza,senza neanche rifiatare)riportan tutto alla normalita’….,cioe’ zeropunti.Non si ha certo la pretesa di grandeggiare,ma in un campionato tra i piu’ modesti mai visti,un po’ di rispetto per le persone che dedicano tanto tempo ed altro,in silenzio,bisognerebbe dimostrarlo..Anche se si e’ capito che per almeno un paio di protagoniste chiave la A1.e’ un peccato di presunzione,non vuol dire che si debba necessariamente esser presi a pallate da chiunque. Chiedo scusa ,ma quandocevo’,cevo’.