CHATEAU D’AX – NORDA FOPPAPEDRETTI BERGAMO 0 – 3 ( 22 – 25; 20 – 25; 19 – 25)
CHATEAU D’AX URBINO: Tirozzi 4, Garzaro 5, Faucette 4, Blagojevic 9, Crisanti 9, Skorupa 1, Sirressi (L), Van Hecke 4, Mc Namee 1, Gentili 1 N.E. Devetag, Djerisilo. All. Salvagni – 2° All. Barbato
NORDA FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Vasileva 12, Arrighetti 13, Quaranta 11, Piccinini 8, Nucu 6, Serena 1, Merlo (L), Di Iulio , , Non entrate: Gabbiadini, Ruseva, Signoril, Diouf All. Mazzanti.
Arbitri: Perri, Marchello
NOTES Spettatori 1000 circa. Durata set: 28’, 25’, 25’ tot. 78’. Chateau d’Ax: battute sbagliate 8, vincenti 2, muri 6, 2ª linea 6, errori 13; NORDA FOPPAPEDRETTI BERGAMO: b.s. 12 b.v. 1, m. 11, 2ª linea 7, e. 21.
URBINO
Meritata vittoria per le bergamasche della formazione campione d’Italia, contro una ‘stremata’ Chateau D’ax.
L’emozione è quella dei grandi eventi quella del Palamondolce, con i Fedelissimi che sfoderano la coreografia delle migliori occasioni. Il clima è proprio quello dei play off, e dopo una partenza di slancio, quella delle ducali, Bergamo non stenta e dal 4 – 1 si porta sul 4 – 7, il primo break è di misura per Bergamo, quando Blagojevic sbaglia un servizio, 7 – 8. Djerisilo infortunata nel corso della partita di semifinale di andata contro Busto Arsizio, martedì scorso, non entra e lascia posto a Julienne Faucette, che viene presa di mira e marcata stretta. Dall’altra parte della rete Bergamo schiera la sua migliore formazione, che non accusa stanchezza. Le ospiti riprendono controllo della palla e si riportano avanti fino il secondo break , 11 – 16. Blagojevic dal quattro e Crisanti a muro su Arrighetti fanno esplodere il Palamondolce, 14 – 17, fino quando Salvagni effettua il doppio cambio, 16 – 17, poi Mazzanti, a Bergamo, risponde togliendo Vasileva, per Di Iulio. Incontro contraddistinto dall’equilibrio, palla dopo palla, 19 – 22 e Salvagni ferma il gioco, le ducali ci credono, ma una svista permette a Bergamo di vincere il primo set.
Al cambio di campo le formazioni sono invariate, il servizio è il fondamentale su cui entrambi i tecnici puntano per mettere in difficoltà le avversarie, quando la ricezione ‘gira’ anche l’attacco funziona, e Piccinini viene messa in difficoltà da Blagojevic, il primo Break è per Urbino 8 – 4, Bergamo non molla di certo e in breve pareggia, 8 – 8, sorpassa, 8 – 9 e Salvagni chiama time out, il livello di gioco è alto, si giocano scambi interminabili, ma Bergamo è avanti, 11 – 14, fin quando Salvagni chiama time out, Piccinini sbaglia il servizio, ma Bergamo è avanti, seppure Van Hecke e Mc Namee prendano il posto di Skorupa e Faucette. Sul 15 – 18 Mazzanti chiama time out, teme il recupero feltresco. A Bergamo cadono meno palloni, Urbino affanna a recuperare, 19 – 22, un attacco dalla seconda linea sbagliato da il primo set point a Bergamo, Vasileva chiude anche il secondo set a favore di Bergamo.
Salvagni lascia Van Hecke per Faucette al posto due, opposta a Skorupa, Bergamo spinge fin da subito sull’acceleratore e vuole prendere le distanze, 3 – 6, Urbino non molla, 5 – 6, il gioco ducale è prevedibile, il primo break è per Bergamo 5 – 8, sul 5 – 10 Salvagni chiama un altro time out, poi il cambio al palleggio, Mc Namee per Skorupa, Bergamo non sbaglia niente, il servizio spiazza la ricezione ducale, il muro lombardo non permette molto all’attacco ducale, Vasileva lascia il segno, 7 – 13. Si arriva anche al secondo break con Bergamo avanti, 9 – 16, Salvagni fa uscire Tirozzi per Faucette, Mazzanti fa riposare capitan Piccinini per Di Iulio, Nucu segna il diciottesimo punto e Gentili entra per Garzaro. Salvagni cerca di usare tutte le armi a propria disposizione, non ha nulla da perdere, mentre Mazzanti chiama time out sul 16 – 22. Arrighetti al servizio e Crisanti mura Nucu, 17 – 23, ‘I Fedelissimi’ non smettono mai di sostenere le proprie beniamine, Crisanti mura anche Vasileva dalla seconda linea, Nucu conquista il primo match point, annullato da Blagojevic, 18 – 24, ed è la stessa Nucu a chiudere il set e l’incontro.
A bordo campo Salvagni opposto a Mazzanti dimostrano di continuare a credere in questi play off, il vantaggio del tecnico bergamasco è che si giocherà la partita numero due fra le mura domestiche mentre Urbino attende la semifinale di coppa CEV, sabato 17 marzo, contro la temuta Yamamay.
Maria Novella Ferri
