LiuJo Volley Modena -Rebecchi Nordmeccanica Piacenza (23-25, 25-17, 22-25, 22-25)
LiuJo Volley Modena: Croce (L), Valeriano,Paggi, Ciabattoni (L) ne, Barazza 10, Partenio , Aguero (O) 16, Harmotto 18, Barboza 15, Rinieri 14, Mari ne, Ognjenovic 1. All. Cuccarini
Rebecchi Nordmeccanica Piacenza: Pachale 20, Mazzocchi (L)ne, Davis (L), Leggeri 9, Richards 1, Turlea (O) 22, Dall’Igna 3, Nicolini 4, Callegaro ne, Lehtonen 21 , Cella, Malvestito ne. All. Marchesi.
Note
Durata set: 28’, 24’, 26’, 26’. Totale: 1h44’
Modena: muri 14, ace 0, ricezione perf.52 %, attacco 40%
Piacenza: muri 10, ace 2, ricezione perf. 61%, attacco 42%
Spettatori: 3200
Arbitri: Longo Antonio, Gini Fabio
Prima dell’inizio, minuto di silenzio in onore di don Carlo Pontiroli, fondatore della Universal Volley Carpi (da cui deriva l’attuale società con sede a Modena).
La Rebecchi Piacenza si impone con un secco 3-1 al “PalaCasaModena” di Modena, nella gara-2 della serie dei quarti di finale più equilibrata e conquista la possibilità di giocarsi l’accesso alle semifinali scudetto martedì prossimo tra le mura amiche del “PalaFranzanti”. Piacenza ha vinto la partita migliorando nei fondamentali che l’hanno condannata in gara-1, soprattutto in attacco e in ricezione; Modena, che ha approcciato benissimo il match, è calata fisicamente e psicologicamente alla distanza, soffrendo un paio di chiamate dubbie del primo arbitro nel terzo e decisivo set e pagando, anche, la non eccellente serata di Tay Aguero (solo 26% in attacco per l’opposta italo-cubana). Gara-3 sarà decisiva; nessuno si aspetti un pronostico o una partita condizionata dagli incontri precedenti, ma sicuramente serviranno nervi d’acciaio perchè si pagherà ogni piccolo errore.
1° set
Anche stasera entrambi i coach schierano le formazioni nel sestetto-tipo: Modena con Aguero opposta a Ognjenovic, Harmotto-Barazza al centro e Barboza e Rinieri in banda, Croce libero, mentre Piacenza schiera la diagonale Dall’Igna-Turlea, la coppia centrale Leggeri-Nicolini, le potenti bande Pachale e Lehtonen e Davis libero. La gara parte subito bene per Modena, che scappa subito 4-1 nel segno di Christa Harmotto, che mette a terra prima una palla meravigliosa giocata con palleggio ad una mano di Ognjenovic, poi va a muro a uno su Nicolini e schiaccia ancora da sotto rete sfruttando un errore di ricezione di Piacenza. La Rebecchi prova a rimanere agganciata, ma chiude sotto il primo to tecnico (8-5, mani fuori Aguero); tuttavia, Piacenza stasera sembra un’altra squadra rispetto a gara-1, e con un due muri su Aguero (Pachale e Nicolini) intervallati da una pipe di Lehtonen va sul 13-10. Al secondo to tecnico è avanti Piacenza (16-14, palla contestatissima da Croce che dopo due salvataggi incredibili era convinta di aver salvato anche il tocco sotto rete di Leggeri). Il set è più che mai in equilibrio, nonostante la Rebecchi una volta passata avanti riesce sempre a mantenere un break di vantaggio. Sul 19-21 Cuccarini dà spazio a Valeriano per Rinieri; l’azione successiva, un salvataggio acrobatico della vercellese riporta Modena ad un solo punto di svantaggio. Dopo un muro imperioso di Harmotto, che era un pò sparita dal taraflex (22-23), Marchesi decide per un timeout; Modena non molla niente, ma una parallela di Pachale da posto 2 chiude il set. Piacenza avanti 1-0 (25-23). Modena non male in ricezione (perf. 50%), meno bene in attacco (28%) nonostante Piacenza abbia concesso molto (7 errori-punto).
2° set
Anche in avvio di secondo gioco Piacenza si presenta in campo con la giusta determinazione e concentrazione; tuttavia, Modena chiude avanti al primo to tecnico (8-7, attacco Harmotto sotto rete)e guadagna un break con ottima giocata di Aguero (9-7, pallonetto). Marchesi chiede timeout sotto 10-7 (diagonale Barboza) per riordinare le idee; Piacenza ha qualche problema di troppo in ricezione in questa prima parte di set ma in attacco, rispetto alla gara di mercoledì, sembra un’altra squadra. Infatti, si riporta sotto fino al 12 pari (Pachale risponde in diagonale ad Harmotto); Aguero prova a riportare Modena al largo (14-12) ma una fast di Leggeri tiene lì Piacenza. Le Tigri chiudono avanti anche al secondo to tecnico (16-13, muro fuori Rinieri); due errori consecutivi della Rebecchi (Leggeri in battuta e Lehtonen che trova il nastro da posto-4, troppo scoordinata la finlandese) e un ottimo attacco di Barazza danno a Modena cinque punti di vantaggio (19-14) quando Marchesi chiede il secondo stop. Richards entra per Lehtonen, ma l’inerzia del gioco non si sposta, ed è ancora Barazza che mette a terra altri due punti (21-14) che danno virtualmente il set alle bianconere. Piacenza sembra aver mollato (bruttissimo errore di Turlea da seconda linea) quando Harmotto sfrutta un assist al bacio di Ognjenovic per mettere a terra il 24-16. Aguero si immola per salvare un attacco di Pachale e nell’azione successiva Barboza chiude il set (25-17). 1-1, gara apertissima.
3° set
Modena parte fortissimo (6-2, Barboza) e costringe Marchesi a chiedere subito timeout. Harmotto è tornata a fare la differenza sotto rete, in attacco e in difesa; Barboza chiude il primo to tecnico (8-2 con un muro-fuori da manuale) e le ospiti hanno almeno la possibilità di riordinare le idee, soprattutto in difesa. Barazza con un muro a uno su Nicolini riporta Modena cinque punti avanti (12-7), ma un paio di giocate contestate dal pubblico del PalaCasaModena (e, a dire il vero, da tutta Modena) riportano sotto Piacenza fino al 14-14 (Pachale da posto-4). Modena chiude avanti anche il secondo to tecnico (16-15, primo tempo di Harmotto di pura rabbia) dopo che tutto il pubblico inveisce contro il primo arbitro per una nuova non-chiamata molto dubbia. Piacenza però stasera non molla niente, e dopo essersi portata in parità prova la fuga con un muro di Nicolini su Barboza e un mani-fuori di Leggeri (21-17); un pallonetto di Lehtonen manda la Rebecchi sul 22-19, ma un paio di giocate di Rinieri (mani-fuori in attacco e muro su Nicolini) mantengono le Tigri a galla. Un mani-fuori di Pachale chiude il gioco, portando le ospiti avanti 2-1 (25-21).
4° set
Grande equilibrio in avvio di un set che potrebbe essere decisivo per le sorti del match e della serie; stavolta Modena non riesce a prendere il consueto vantaggio, ma è invece Piacenza con una ritrovata Turlea a provare la prima mini-fuga del gioco (7-4). Modena però non concede spazio e la Rebecchi al primo to tecnico è avanti 8-6 (errore in battuta di Ognjenovic). Piacenza è avanti anche al secondo to tecnico (16-13, infrazione sotto rete di Modena); dopo alcuni scambi , è un erroraccio di valutazione in ricezione di Modena su battuta di Dall’Igna a mutare l’inerzia del match. L’ace “involontario” dà a Piacenza quel break di vantaggio che decide, mentalmente, la gara. Modena c’è ancora, ma quando un pallonetto di Turlea porta Piacenza sul 24-20, è chiaro ormai a tutti che la serie si deciderà al “PalaFranzanti” il prossimo martedì. Le Tigri, con orgoglio, si riportano sul 22-24, ma è una diagonale splendida di Lehtonen che regala a Piacenza il 3-1 (25-22) e manda le due squadre a gara-3.
DOPO GARA
Cuccarini (coach Modena): Tatticamente abbiamo provato a ripetere quanto di buono fatto a Piacenza mercoledì; Lehtonen ha giocato in maniera diversa rispetto a gara-1 e da un certo punto in poi anche noi abbiamo iniziato a battere in maniera diversa, cosa che ha dato qualche frutto. E’ una partita di playoff, io ne ho giocate tante e so benissimo che si può vincere in trasferta e perdere in casa; adesso ripartiamo dalla parità e ci giochiamo la semifinale mercoledì. Prima di dare un commento tecnico, però, vorrei rivedere la gara e soprattutto certe situazioni; non so come mai per i playoff non vengono utilizzati i migliori arbitri, perchè nel 3° set è incredibile che non si fischino quei due falli, in un set che stava andando via liscio e che senza quei due errori poteva andare avanti tranquillo. Le ragazze si sono innervosite, si è innervosita la partita, ma questa è una valutazione a sè stante. Adesso dobbiamo solo pensare di vincere la prossima gara; con Piacenza abbiamo vinto 3 gare su 4, non vedo perchè non possiamo vincere la quinta.
Marchesi (coach Piacenza): Stasera abbiamo lavorato davvero molto bene anche sull’attacco (che era la situazione che un pò era mancata in gara-1), ha lavorato molto bene anche il muro e quando abbiamo assestato la fase difensiva siamo andati via. Sotto ogni fondamentale abbiamo fatto un’ottima prestazione contro una grande squadra. Ho chiesto alle ragazze di rischiare molto in attacco, perchè non si può pretendere di vincere contro Modena, con un muro molto forte, e giocare una gara di contenimento; abbiamo commesso qualche errore, ma senza rischiare non si può fare niente. Nei playoff bisogna giocare ogni partita come se fosse una finale, ogni gara fa storia a sè; stasera la differenza l’abbiamo fatta imponendoci anche mentalmente in alcuni momenti della gara: loro nel 3° set con Aguero hanno fatto delle giocate straordinarie, senza dimenticare Rinieri e il lavoro delle centrali, ma quando loro stavano riemergendo anche nel 4° set siamo state brave noi a “tener botta”, siamo state brave sotto ogni punto di vista.
Matteo Mangiarotti

io faccio il tifo per Piacenza anche perché se Modena ha vinto 3 gare su 4 non vedo proprio come possano riuscire a vincere la quinta 😀 …sicuramente un refuso.