ITALIA – RUSSIA 3-0 (25-20, 25-23, 25-21)

ITALIA: Carraro 3, Fiesoli 10, Melandri 3, Perinelli 11, Sylla 16, Chirichella 13. Libero: Bruno. Spirito,   Maruotti. N.e: Recine, Bonifacio e Villani. All.Mencarelli

RUSSIA: Novik 2, Ilchenko 8, Goncharova 5, Voronkova 12, Uattara 3, Luneva 10. Libero: Bibina. Voronova, Fetisova 3,  Nikolaeva 2, Romanova. N.e: Barchuk. All. Safronova

Arbitri: Markelj e Lazarevic

Durata Set: 24’, 25’, 24’

ITALIA: 4 a, 8 bs,  9 m, 19 e

RUSSIA:  3 a, 8 bs, 6 m, 19  e

Ad Ankara nella giornata conclusiva dei Campionati Europei juniores femminili le azzurrine di Marco Mencarelli hanno piegato 3-0 (25-20, 25-23, 25-21) la Russia, conquistando la medaglia di bronzo. Ottima la gara di Chirichella e compagne che hanno ribadito la vittoria sulle sovietiche già ottenuta nel girone. In tutti i set l’Italia si è dimostrata superiore, mettendo in mostra un’eccellente qualità di gioco, con in evidenza Sylla (16 p.), Chirichella (13 p.) e Perinelli (11 p.). Per l’Italia si tratta della dodicesima medaglia nella rassegna continentale juniores.

Inizio perfetto dell’Italia che va a segno a ripetizione, staccando subito la Russia 6-1. Col passare del gioco le sovietiche salgono di livello a muro ed accorciano le distanze 11-10. L’Italia, però, tiene i ritmi alti e spinge nuovamente sull’acceleratore con sugli scudi Sylla 18-13. Le russe accusano il colpo e vanno in confusione, senza riuscire a reagire 25-20.  

Nel secondo set la Russia prova a mettere in difficoltà le azzurrine con la battuta 6-8. L’Italia risponde e riporta le cose in parità 14-14. Le sovietiche si mantengono al comando, però non riescono mai ad allungare sulle ragazze di Mencarelli, che sotto 20-21 cambiano marcia. Il parziale spinge l’Italia sul 24-21, la Russia reagisce, ma ormai è troppo tardi 25-23.

Equilibrato l’inizio del terzo parziale, nel quale le due squadre restano appaiate fino all’8-8. A rompere la parità  ancora una volta  è l’Italia che si dimostra più in palla, mettendo in mostra delle belle difese 18-15. La Russia riesce a colmare il gap, ma le azzurrine non si scompongono e trascinate da Perinelli e Chirichella piazzano il break che vale la medaglia di bronzo 25-21.  

MENCARELLI: “Sono molto soddisfatto di aver conquistato questa medaglia. La nazionale maschile alle Olimpiadi ci ha fatto capire quanto sia importante vincere un bronzo dopo aver perso una semifinale. Ancora una volta ci siamo confermate tra le migliori scuole pallavolistiche d’Europa, battendo una grande avversaria come la Russia.”

MEDAGLIERE AZZURRO – 1996, 1998, 2004, 2006, 2008 e 2010 Oro; 1984, 1988, 1994 e 2000 Argento; 1992 e 2012 Bronzo.

Fipav Foto Cev

3 COMMENTS

  1. Bravine….Toh han vinto le Turche! Ma guarda caso dove giocan le meglio tutto il movimento ne trae vantaggio,E dove giocan le meglio?Ovvio in Turchia! E le Turche adesso giocano e giocano bene! Troppe straniere? Forse ma quelle brave non ruban il posto a nessuno ed anzi son dei modelli per le giovinette,Quelle brave dicesi brave…Mai posto garantito perche sei italiana, non serve ad una mazza.Anni fa mi sembran secoli fà, in italia c’era il meglio del pianeta e le italiane erano il meglio del meglio e non era per caso! Dove il campionato è forte la nazionale è forte e mai viceversa.

  2. Mah. Vediamo un po’quante ………………………, ,troveran spazio in una A solo di nome per giungere in azzurro. Perinelli e Sylla ehm ehm Carnaghi ,speriam che pure qualche altra abbia gia’ destinazione. Lungo cammino , spinosetto anzichenno’ . Dipendera’ molto dall’acume di chi muove le fila nel trovar casa a tutte le giovinette. Senza abbandonarle alle singole paranoie allenatoriali e a convincere i clubs a dar loro credito, nonostante sian ostaggio degli sponsor( solitamente chi finanzia predilige un nome conosciuto per reclamizzare prodotti da subito. Se vien proposto di finanziare per reclamizzare, forse, tra un paio o piu’ anni,ti chiedon se sei matto),senza imporre nulla d’ufficio come si e’ soliti fare . Se ti impongono le cose,di solito ti vien voglia di non farle. Auguri.

  3. Non sono in grado di ipotizzare eventuali traettorie costruttive per la carriera delle giovinette azzurre. Il mio, a rileggerlo, è un moto di rimpianto per quel che fù…. allora le giovani se erano forti entravano nelle 12 di club eccellenti ,perche qusi tutto il volley italiano era eccellente e cominciavano a vivere vicino a Kirillova Kilic,Grun,Zetova,Scott,Glinca,Marinova,Aguero,Francia,Sikora e cosi via…. maturavano bene e in tavola ti arrivavano PiccininiLoBianco,Paggi,Gioli,Leggeri,Barrazza,Cardullo,Togut ,Rinieri e poi Del Core Ferretti,Fiorin,Angeloni,Arrighetti ecc,ecc ecc,ecc…. Giocatori di valore assoluto e .vincevi mondiali,gran prix europei ecc,ecc… solo le gestioni “fantasiose” hanno impedito a queste generazioni di giocatrici di salire sul podio olimpico.Venivano fuori per gemmazione naturale e gli sponsor nei club trovavano qualita continuativa nel mix di campioni affermati e di giovani promesse e si fedelizzavano ,qualcuno era proprietario diretto del Club e vai con le vittorie nelle coppe europee! Altro che posto garantito per diritto divino a 9 o10 bimbe italiane! Questa mania dei patiti dei vivai giovanili serve solo a far gioire qualche sperduto mentale a San Dona come a Viggiù o giu di lì o di quì…Oggi di straniere brave non ce ne arrivano piu e le giovinette giocan fra di loro o con compagne da cui han poco da imparare.
    Oggi come nazionale siam da 5/6 posto,sperando di rimanerci,e la crisi di sistema ci consente solo più squadre di club con un bel numerodi giocatori mediocri, italiane o non italiane che siano! In nazionale lo stesso se dobbiamo gioire per le saghe Boselliane. Mala tempora currunt e non solo nel volley