[di Melanie Meda – foto fonte web] Sbarcata sulla piattaforma Netflix, la serie tv Stranger things ha conquistato velocemente un pubblico vasto mostrando ad esso una storia ambientata negli anni Ottanta nei pressi di una cittadina americana, Hawkins, nella quale avviene la scomparsa di un ragazzino, Will Bayers, in circostanze sospette.

A seguito della scomparsa la madre, Joyce Bayers, interpretata dalla famosa Winona Rider, denuncia il tutto alle autorità locali. Ben presto si scopre che nella sparizione c’è lo zampino di un laboratorio segreto che conduce esperimenti illeciti su di una ragazzina di nome Undici (Millie Bobby Brown), dotata di poteri paranormali.

Prima della sua misteriosa scomparsa Will è in compagnia dei suoi amici Mike, Lucas e Dustin, dai quali si separa senza lasciare alcuna traccia mentre Undici, fuggita dal laboratorio e dalle torture si trova a muoversi, con gravi difficoltà, nel mondo reale che non ha mai conosciuto prima.

Parallelamente alla scomparsa di Will, a rendere ancora più oscura la vicenda, c’è la misteriosa scomparsa di Barb, amica della sorella di Mike.

A far luce sui casi sarà La polizia con a capo lo sceriffo Jim Hopper, (David Harbour), in un susseguirsi di vicende capaci di incollare lo spettatore incollato al televisore al fine di arrivare a una conclusione su questo mistero e risolverlo.

Il caso vuole farà in modo che le strade di Mike, Lucas e Dustin si incrocino presto con quella di Undici. I ragazzi, capendo subito di trovarsi davanti una persona con qualcosa diverso, intuiscono anche che lei sappia dove si trova Will, bensì nel sottosopra, una dimensione alternativa, un mondo parallelo al nostro, nella quale vivono creature mostruose.

L’unica che non si arrende del tutto con le ricerche disperate è proprio la madre di Will, la quale notando le sue luci natalizie lampeggiare in modo strano capisce che è Will che ha trovato un modo per comunicare con lei. Marcando, così, il tema dell’ostinazione di una madre nel cercare suo figlio nutrendosi della speranza di ritrovarlo vivo.

Con questa serie tv i fratelli Duffer, registi e sceneggiatori, hanno fatto centro.               La serie è un concentrato di pura genialità a partire dal cast con attori di grande calibro come appunto Winona Ryder e David Harbour; poi abbiamo anche una sceneggiatura particolare che riesce a far immergere il pubblico nel vivo della vicenda. In questo modo lo spettatore si chiederà fino alla fine “è vivo Will” oppure “ci sarà un lieto fine’”.

Stranger Things è senza dubbio una serie tv che ha appassionato a livello globale, creando un’atmosfera tesa e misteriosa in modo perfetto, fidelizzando il pubblico alla serie fino all’ultimo episodio, nonché per le prossime stagioni, grazie al cast che funziona perfettamente e senz’altro per la cultura anni 80’.