Una separazione consensuale, ci tiene a dire la friulana.
E' stata una decisione presa da entrambe le parti.Io non ero molto convinta di voler continuare, nonostante avessi un altro anno di contratto.Ho deciso di prendere tempo, la società nel frattempo ha contattato Flier, che ha firmato. Credo sia stata la scelta giusta.
Ad incidere sull' addio della bandiera storica, l' annata disgraziata della Monte Schiavo.
E' stato un anno difficile per tutti, il mio addio non è colpa di nessuno, c'èera semplicemente la voglia di cambiare da entrambe le parti. Non è stata una stagione splendida.C' erano problemi interni. Per me non è stato facile gestire una situazione del genere, per questo ho voluto staccare la spina alla fine del campionato.
Ancora non so dove giocherò il prossimo anno. Sono una persona serie e onesta. Non ho cercato altre squadre prima di avere la certezza di non essere stata riconfermat a Jesi. Non tutte le giocatrici lo fanno.
Un ultimo saluto la Toga lo vuole rivolgere ai suoi tifosi.
Jesi è una città che mi ha dato tanto, non solo pallavolisticamente. Ci sono legata. Tante persone hanno tifato per me nei momenti negativi. Ho amici importanti, per questo mi dispiace andarmene. Ringrazio tutti. Un mio ritorno a Jesi da dirigente in futuro? Ho dei legami in questa città e tornerò sicuramente. Non si può mai dire.
Giuseppe Papadia – Messaggero Marche
Il 12 ottobre prossimo quando prenderà il via il campionato si serie A1, nella Monte Schiavo banca Marche non ci sarà più il capitano, Elisa Togut. venerdì scorso, dopo sei anni, si è consumato il divorzio tra la schiacciatrice goriziana e il club jesino.
Segue intervista a Elisa Togut, a cura di Giuseppe Papadia, tratta dal messaggero Marche. Foto: Vms
