[size=x-small][font=Verdana][b]Giovanni Guidetti, ct Bigmat Sanpaolo Chieri[/b]

“Una partita simile a quella di Pesaro. Qualche singola aveva giocato meglio là. Tra noi è Pesaro c’è comunque una grossa differenza come dimostrano 6 set a zero che abbiamo perso. Siamo stati bravi in alcuni casi a far sembrare piccola questa differenza finendo 3 set ai vantaggi, ma la pallavolo è spietata; chi è più forte e gioca meglio vince sempre, tranne casi rari. Meritatamente vincono loro che hanno troppe cose che noi non abbiamo. Mi spiace perchè c’era un pubblico straordinario oggi. Giocare a Chieri in un palazzetto così è un piacere. Quando perdi una partita così ti senti doppiamente in colpa per il pubblico che ci ha assistito in questa maniera, però gli avversari sono molto forti, hanno terminato con 25 punti in più la regular season. Però ci abbiamo provato, non come avrei voluto forse; provarci vuol dire che ognuno deve giocare al 100% invece oggi abbiamo giocato così. Al di là di questo non posso dire nulla alla mia squadra, con il girone di ritorno che abbiamo fatto non posso rimproverare nulla alle mie ragazze.

Il bilancio stagionale è estremamente positivo, siamo partiti per salvarci, senza opposto. Un sacco di volti nuovi e una squadra da amalgamare. C’è voluto tempo, ma alla fine ci siamo riusciti. Il pubblico ha seguito la squadra, è partito in sordina poi più vedeva la squadra in difficoltà più ci ha sostenuto. Alla fine ha visto coronati gli sforzi con quei due pullman che ci hanno seguiti a Piacenza e poi a Padova. Solo noi abbiamo avuto così tanti tifosi in trasferta, neanchè Bergamo porta in giro due pullman. La tipologia del nostro tifo è diversa, non un tifo organizzato (oggi abbiamo avuto anche quello). Penso che il nostro pubblico sia il numero 1 in Italia e ci ha aiutato anche oggi.

Mi sono trovato benissimo a Chieri, è stata una panchina che mi ha dato tanto sia dal punto di vista umano che professionale, mi dispiace sinceramente non allenare più qua. Sono state fatte scelte che mi porteranno lontano; vediamo il futuro cosa mi riserva. Per un periodo considerevole non mi vedrete in panchina.
L’impegno con la nazionale tedesca è importante, c’è l’obbiettivo delle Olimpiadi anche se non sarà facile.. E’ una scelta che ho fatto con la testa e non con il cuore perchè se era per il mio cuore non sarei mai andato via da qui. L’ambiente di lavoro che ho trovato qui non l’ho trovato da nessuna parte, lo staff che ho trovato qui non l’ho trovato da nessuna parte, i tifosi che ho trovato qui non li ho trovati da nessuna parte.
Se c’è un mezzo spiraglio di continuare ad allenare in un club e Chieri mi darà questa possibilità, allenerò a Chieri. E’ uno spiraglio molto piccolo che dipende da tantissime cose, non credo che saranno possibili. Ho comunicato alla società la mia disponibilità a dare una mano anche nei periodi in cui sarò in Italia senza prendere in mano una squadra. Andrò via, se andrò via, con rapporti non buoni, buonissimi con tutti, dal primo dei dirigenti all’ultimo dei tifosi. Nel nostro mestiere è molto importanti lasciarsi senza malintesi o rammarichi. Qui lascio perchè probabilmente le nostre strade non possono continuare ad incontrarsi. Resta questo piccolo spiraglio, ma dipende da tante cose che devono incastrarsi.”

[b]Riccardo Marchesi, vice allenatore Scovolini Pesaro[/b]

“E’ stata una partita non facile, simile a quella giocata in casa, con un primo set chiuso ai vantaggi, un secondo dominato e un terzo set dove siamo stati attaccati, poi sotto per un periodo e infine siamo riusciti a chiudere. Loro sono partite ad altissimo livello, con grande determinazione, sbagliando pochissimo. Noi invece ci abbiamo messo di più a entrare in partita, ma abbiamo dimostrato di essere una squadra determinata. Partiti sono 8-2 siamo arrivati in fondo, vincendo, commettendo qualche errore, ma il carattere è uscito fuori e anche la dimostrazione che siamo una grande squadra. Abbiamo buone possibilità per fare grandi partite, contro Jesi in semifinale. Abbiamo voglia di incontrare Jesi al Bpa Palace e cambiare il risultato dello scorso anno.

Quando siamo riusciti ad entrare in partita abbiamo alzato il ritmo di gara anche con palloni più veloci in rigiocata. Siamo partiti come squadra che difendeva poco, siamo cresciuti, difendiamo molto e costruiamo molto, il contrattacco è importantissimo, sempre con giochi veloci se possibile. Ha pagato molto il lavoro in palestra e tutti gli allenamenti.

A cura di [b]Mirtillino[/b][/font][/size]

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[size=x-small][font=Verdana][b]Valeria Rosso, centrale Megius Padova[/b]

Finalmente una partita di serie A. adesso si va Novara ma per noi comunque vada vuol dire tanto. Sono molto contenta adesso si va la a tentare il tutto per tutto.

[b]Darina Mifkova, banda Megius Padova[/b]

E’ stata una bella soddisfazione per tutta la squadra perché ci abbiamo creduto veramente tanto e ci abbiamo messo l’anima e non avevamo più alternative. Dovevamo vincere o vincere per tornare a Novara e torneremo.

[b]Barbara Barbieri, libero Megius Padova[/b]

Avevo iniziato bene il primo set con qualche bella difesa e poi avuto un calo in ricezione; però sono rimasta dentro per difendere e pian piano mi sono ripresa. A loro mancava la giocatrice più forte e ne abbiamo approfittato Andiamo a Novara sicuramente molto caricate. È una grande emozione dopo un periodo per me molto difficile poter dedicare questa vittoria ad uno splendido pubblico.

[b]Jelena Nikolic, schiacciatrice Megius Padova[/b]

Neanche so quanti punti ho fatto, pensavo solo a giocare bene e a vincere perché non mi andava di perdere contro questo Novara senza Aguero. È stato molto strano entrare da opposto e ho avuto molta fortuna perché è da un mese che non mi alleno più in posizione due. Il non dover ricevere mi ha scaricato molto a livello mentale perché loro mi mettevano sempre molto sotto pressione.

[b]Hanka Pachale, schiacciatrice Megius Padova[/b]

Sono contenta perché finalmente abbiamo lottato su ogni palla; peccato per i due set persi però la cosa importante è avere questa possibilità di andare in semifinale lì a Novara e vogliamo sfruttarla.

[b]Cristina Barcellini, schiaccaitrice S. Orsola Asystel Novara[/b]

Stavi giocando veramente bene poi il coach ti ha cambiato…
Si, ha voluto cercare di dare una svolta al match, peccato che abbiamo perso tre a due perché potevamo fare veramente meglio; però c’è ancora un’altra possibilità mercoledì che cercheremo di sfruttare.
È sempre bello poter giocare; ho fatto due allenamenti questa settimana da opposto ma l’anno scorso in b1 era il mio ruolo.

[b]Alessandro Chiappini, ct S. Orsola Asystel Novara[/b]

L’assenza di Aguero è pesante ma è stata pesante l’assenza della squadra in generale perché abbiamo iniziato la partita sottotono con un atteggiamento non consono alla gara, sapevamo che per noi era una gara molto importante e non ci abbiamo creduto abbastanza. Abbiamo cambiato qualcosa che ha portato dei benefici ma poi siamo mancate ancora. Poca lucidità a muro e poca attenzione alla tecnica. L’abbiamo pagato caro perché quando perdi due set ai vantaggi è segno che hai molte responsabilità.
Aguero sta bene ma non poteva saltare e abbiamo dovuto fare a meno di lei.
Adesso è gara da dentro e fuori e serve grande stabilità mentale.

A cura di [b]Mirco H.[/b][/font][/size]

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[size=x-small][font=Verdana][b]Manu Benelli, coach Minetti Infoplus Vicenza[/b]

“Nella seconda parte della stagione abbiamo dovuto far fronte a diverse variazioni nel sestetto base, che inevitabilmente hanno rivoluzionato gli equilibri che si erano creati. Anche Petrauskaite, pur non essendo un fenomeno, ci tornava utile in determinate situazioni, perché entrava e tirava senza paura. In questo momento la nostra lacuna più grave è l’assenza di un attaccante di palla alta. Contro Jesi ci siamo comunque espresse al massimo delle nostre potenzialità, questo è quanto potevamo dare in questo momento; più che un discorso di singoli è un problema di equilibrio, certi automatismi in campo che avevamo trovato in mesi di lavoro non si inventano da un giorno all’altro. A questo va aggiunto un calo fisico nell’ultimo mese del nostro opposto, che comunque è stata protagonista di un campionato assolutamente sopra le righe, dopo che era stata scartata da squadre di A2 e dopo che era stata ferma l’anno scorso. Ora pensiamo alla Coppa di Lega, mercoledì conosceremo la nostra avversaria”.

[b]Marcello Abbondanza, ct Monte Schiavo Banca Marche Jesi[/b]

“Era difficile riuscire a mantenere la concentrazione alta, anche se era quello che avevo chiesto alle ragazze. Togut? Ho preferito tenerla a riposo per un problema al ginocchio in vista delle semifinali. Affronteremo Pesaro, mi auguro che il risultato sia lo stesso dell’anno scorso (a passare in finale era stata la MonteSchiavo, n.d.r.) dato che quest’anno sono sulla panchina di Jesi. Complimenti comunque ad Elisa Cella, che ha disputato una buona partita in un ruolo non suo”.

[b]Paolo Mutterle, Ufficio Stampa Vicenza Volley[/b][/font][/size]

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[size=x-small][font=Verdana][b]Massimo Barbolini, ct Despar Perugia[/b]

“Sapevamo che sarebbe stata una gara delicata per entrambe le squadre e avremmo dovuto affrontarla nella giusta maniera. Se c’era bisogno di una dimostrazione che i play-off sono un torneo a parte, questa è la conferma. Sono partite del dentro o fuori, se qualcuno si illude di poter avere vita facile per il solo fatto di aver vinto con Bergamo, quello si è sbagliato. Ora dobbiamo essere bravi a cancellare in fretta questa vittoria e dobbiamo pensare alla prossima”.

[b]Emanuele Sbano, vice allenatore Despar Perugia[/b]

“Anche se una partita non può fare testo, stiamo lavorando molto e i risultati si vedono. Ora dobbiamo concentrarci su noi stessi, dobbiamo cercare di migliorare e di avere attenzione anche sulle piccole cose. Il quinto posto della classifica non ci ha consentito di godere del piccolo vantaggio del campo, ma siamo coscienti di poterci ugualmente giocare le nostre carte con tutte le avversarie”.

[b]Alberto Aglietti, Ufficio Stampa Despar Perugia[/b][/font][/size] [size=x-small][color=FF9900][font=Verdana]I commenti dei protagonisti al termine di gara 2 – quarti di finale Play off 2007

Di seguito: [b]Giovanni Guidetti (Bigmat Sanpaolo Chieri), Riccardo Marchesi (Scavolini Pesaro). Valeria Rosso, Darina Mifkova, Barbara Barbieri, Jelena Nikolic e Hanka Pachale (Megius Padova), Cristina Barcellini e Alessandro Chiappini (S. Orsola Asystel Novara). Manu Benelli (Minetti Infoplus Vicenza), Marcello Abbondanza (Monte Schiavo Banca Marche Jesi). Massimo Barbolini e Emanuele Sbano (Despar Perugia)[/b][/font][/color][/size]