VV) Mister, obiettivo importantissmo raggiunto: come ci si sente?
A.Chiappini: Ci si sente molto bene, per la prima volta la Turchia può partecipare al Wgp ed è molto importante per la nostra federazione in quanto sicuramente il Wgp oggi è il torneo che piu di tutti permette di crescere. E' stata una bella festa!
VV) Quali sono stati secondo lei i punti di forza della squa squadra?
A.C: Nelle prime 4 gare abbiamo sempre creduto di poter strappare un risultato, poi un pò di fortuna e tanto entusiasmo. Nelle ultime 2 abbiamo avuto un evidente calo di attenzione, merito degli avversari, ma noi dovevamo fare di più soprattutto per lo splendido pubblico.
VV) Come giudica il fatto che è stata cambiata la formula del torneo in corso d' opera? Dai gironi al round robin una bella diversità!
A.C: E' strano a pochi giorni dall' inizio cambiare la formula, ma una volta qualificata la Polonia credo che questa sia stata la soluzione migliore, almeno la piu corretta.
VV) In ottica Europei cosa cambiare, dove migliorare?
A.C: Non penso riusciremo a cambiare molto, dobbiamo migliorare la nostra sicurezza in ricezione perchè è il primo aspetto dal quale dipendiamo e magari la capacità di mantenere alta l' attenzione…..Non siamo molto pronti in questo, mi riferisco a più gare consecutive non nella singola gara.
VV) Cosa vi aspettate ora dagli Europei?
A.C: Mi aspetto di riuscire a giocare meglio possibile, rispettando sempre tutti gli avversari e di uscire dal campo con la consapevolezza di aver dato tutto, poi per il risultato..oggi vince una squadra magari domani l' altra.
A.Chiappini: Ci si sente molto bene, per la prima volta la Turchia può partecipare al Wgp ed è molto importante per la nostra federazione in quanto sicuramente il Wgp oggi è il torneo che piu di tutti permette di crescere. E' stata una bella festa!
VV) Quali sono stati secondo lei i punti di forza della squa squadra?
A.C: Nelle prime 4 gare abbiamo sempre creduto di poter strappare un risultato, poi un pò di fortuna e tanto entusiasmo. Nelle ultime 2 abbiamo avuto un evidente calo di attenzione, merito degli avversari, ma noi dovevamo fare di più soprattutto per lo splendido pubblico.
VV) Come giudica il fatto che è stata cambiata la formula del torneo in corso d' opera? Dai gironi al round robin una bella diversità!
A.C: E' strano a pochi giorni dall' inizio cambiare la formula, ma una volta qualificata la Polonia credo che questa sia stata la soluzione migliore, almeno la piu corretta.
VV) In ottica Europei cosa cambiare, dove migliorare?
A.C: Non penso riusciremo a cambiare molto, dobbiamo migliorare la nostra sicurezza in ricezione perchè è il primo aspetto dal quale dipendiamo e magari la capacità di mantenere alta l' attenzione…..Non siamo molto pronti in questo, mi riferisco a più gare consecutive non nella singola gara.
VV) Cosa vi aspettate ora dagli Europei?
A.C: Mi aspetto di riuscire a giocare meglio possibile, rispettando sempre tutti gli avversari e di uscire dal campo con la consapevolezza di aver dato tutto, poi per il risultato..oggi vince una squadra magari domani l' altra.

VV) Crede che la vostra qualificazione possa dare più linfa al movimento pallavolistico in Turchia?
A.C: Sicuramente, giocare in quel palasport è stato fantastico, non è facile provare emozioni simili. Il movimento pallavolistico in Turchia è importante, credo che questo risultato creerà ancora più attenzione.
VV) Quale la squadra che vorrebbe incontrare il più in fondo possibile?
A.C: Sono tante le squadre forti nell' Europeo, ma credo che la pallavolo a volte è strana……e anche noi siamo un pò strani.
VV) Quest'anno più di altri l' Europeo sembra essere sulla carta il più equilibrato. Che ne pensa?
A.C: Equilibrato magari si, ma aggiungerei di altissimo livello. Oggi ci sono molte squadre che ambiranno a vincere questo torneo, basta pensare che Russia, Serbja e Italia sono fra le prime quattro al mondo, la Polonia è detentrice, l' Olanda ha vinto il Grand prix, la Germania sta giocando molto molto bene e noi speriamo di essere una mina vagante.
VV) Da Ankara agli Euroepi alcune squadre avranno innesti diversi o sestetti diversi : come cambieranno secondo lei i valori in campo ?
A.C: L' Iitalia si trasformerà completamente, le altre credo arriveranno solo in condizioni migliori senza cambiare molto l'organico.
VV) L' Italia non ha vinto molto in questi anni, Mondiale a parte, però la scuola italiana insegna. ………..
A.C: Sicuramente il mondiale non è poco e penso che comunque vincendo sempre una sola squadra non è facile vincere soprattutto in un momento come questo dove il livello di gioco sia in Europa che nel mondo è molto elevato. A volte bisogna avere fortuna, ad esempio trovandosi in gironi leggermente più agevoli per arrivare in fondo senza rischi. Io penso che il livello del campionato italiano fino ad oggi sia sempre stato molto alto, con le giocatrici piu forti almondo e il fatto di averle in squadra o giocandoci contro ha aiutato a far crescere il livello delle altre atlete ma anche degli allenatori.
VV) Mister, in bocca al lupo per la sua avventura!!
A.C: Grazie e crepi!!!
Alessandro Chiappini ha portato la sua squadra, la Turchia, ad una importantissima qualificazione per il Wgp 2008.
Il lavoro che ha svolto durante l' estate ha dato i suoi frutti e la mano dell' allenatore italiano è stata importante: la Turchia non è mai stata squadra da sottovalutare, ma ora più che mai si pone tra le più pericolose a livello internazionale.
In questa intervista le sue considerazioni dopo il torneo di Ankara, in vista degli immineti Europei.
Foto: Ale Contadin e Voleybolx
