Giulia Pincerato: Ho scelto il volley guardando i cartoni animati di Mila e Shiro; ho iniziato a giocare all’ incirca a 11 anni a Legnaro, il mio paese. Dal 2000 al 2002 ho partecipato ai trofei delle regioni e delle province, poi a 14 anni mi sono spostata a Padova in serie B allenata da Daniele Rampazzo. Ho partecipato all’esperienza del Club Italia per un anno, in seguito sono tornata a Padova portando la squadra dalla serie B1 all’ A2. Prima di approdare a Sassuolo ho giocato un anno in A2 a Padova e uno da titolare, sempre in A2, a Cremona. Con la maglia azzurra ho vinto gli europei juniores e guadagnato un quarto posto ai mondiali juniores. L’esperienza più bella è stata la partecipazione ai Giochi del Mediterraneo del 2005 dove abbiamo vinto la medaglia di bronzo!!
VV) Perchè alzatrice?
GP: A 15 anni il mio allenatore (Rampazzo) ha deciso di cambiarmi ruolo passandomi da centrale a palleggiatore perché diceva che secondo lui avrei avuto piu possibilità di giocare ad alto livello in questo ruolo.
VV) Cosa ti piace di questo ruolo.
GP: Penso che sia il ruolo più bello perché tutti i palloni passano dalle mie mani dunque in ogni azione c’è qualcosa di mio. È un ruolo di grande responsabilità perché in ogni momento sono io che decido chi far giocare e quale sarà la scelta migliore per la squadra. Purtroppo però credo sia anche il ruolo più difficile perché gestire una squadra richiede tanta concentrazione, forza morale e determinazione.
VV) Le doti per una alzatrice giovane quali devono essere? (Cmq in generale)
GP: Un palleggiatore deve essere molto sicuro di sè per non responsabilizzarsi eccessivamente quando le cose vanno male,tranquillo per trasmettere sicurezza alla squadra, determinato nelle scelte che fa, umile in quanto ha anche il compito di correggere ogni pallone e aiutare la squadra il più possibile e infine fantasioso e coraggioso per avere quel qualcosa in più rispetto agli altri palleggiatori.

VV) A chi ti ispiri o cmq quale la tua alzatrice preferita?
GP: Il mio palleggiatore preferito è Ricardo alzatore della Cimone volley Modena. Mi piace perché quando gioca dà spettacolo e sotto questo punto di vista è molto coraggioso, gli piace azzardare. Ha una palla molto veloce e giocare con la palla spinta piace anche a me…mi piacerebbe tanto giocare come lui!
VV) Bello essere al timone della squadra che ha vinto la A2 …sensazioni, ringraziamenti..
GP: L’anno passato è stato molto impegnativo e difficile, perché pur essendo state promosse ci sono stati diversi momentini negativi. Le sensazioni sono state molteplici a seconda del periodo che stavamo trascorrendo, partendo da un inizio deludente fino a concludere con la consapevolezza di essere una squadra completa e molto forte. La gioia più grande è stata raggiungere l’obiettivo e zittire tutti coloro che in noi non hanno creduto. Un ringraziamento va alla società che mi ha dato la possibilità di lavorare con una squadra in grado di fare il salto di qualità per poi puntare su di me anche per la serie A1; l ’altro ringraziamento va all’allenatore che non ha mai smesso di credere nelle mie capacità continuando a farmi crescere tecnicamente.
VV) In cosa credi di essere cresciuta negli ultimi anni in A2?
GP: Penso che dopo due anni qualsiasi giocatore giovane abbia dei margini di miglioramento in tutti i fondamentali; io mi sento migliorata in particolar modo nel palleggio, nella difesa e nella gestione della squadra.
VV) Come affronterai la A1? Un campionato diverso, dove la palla viaggia più veloce e ci sono grandissime campionesse?
GP: L’ affronterò con la mia solita sfrontatezza, concentrandomi allo stesso modo contro qualsiasi squadra. È vero, la velocità e la potenza sono maggiori rispetto all’ A2, ma questo non ci deve intimorire perché prima di tutto dobbiamo pensare al nostro gioco e poi agli avversari.
VV) Hai 20 anni: il volley per te una passione o inizia a essere un lavoro?
GP: Ormai da qualche anno il volley è diventato per me una professione, diciamo che sono fortuna perchè ho fatto della mia passione il mio lavoro e spero che tutto ciò sia il mio futuro.
VV) I tuoi obbiettivi per la stagione..
GP: Il mio primo obbiettivo è quello di giocare bene e di essere costante. Per quanto riguarda la squadra mi piacerebbe riuscire a giocare qualche partita dei play off.
VV) Sassuolo ha fatto alcuni innesti interessanti : obiettivo primario?
GP: La salvezza

VV) Il tuo sogno nel casetto..si può dire? Sportivo o personale?
GP: Il mio sogno è sempre stato quello di giocare titolare in una squadra di serie A1, ora che ci sono arrivata spero di riuscire a mantenere questa mia posizione per più anni possibile. Però è anche vero il detto “l’appetito viene mangiando” perciò può essere che tra un pò di tempo avrò nuove aspirazioni….
VV) Cosa fai fuori dal campo?
GP: Mi sono iscritta all’università di Reggio Emilia alla facoltà di Scienze della Comunicazione e in un anno ho dato tre esami… mi piace uscire con gli amici, andare al cinema, ascoltare musica e molte altre cose…….
VV) A 20 trovi difficile gestire una carriera sportiva che richiede cmunque sacrificio, togliendo qualcosa alla tua vita privata?
GP: Io ho sempre cercato di conciliare tutto provando a rinunciare al meno possibile e ora come ora quello che faccio non mi pesa, anzi mi dà emozioni e tante soddisfazioni. La pallavolo è la mia vita, ed essendo una cosa che faccio da tanto tempo ho fatto l’ abitudine a qualche rinuncia quale può essere per esempio il non uscire il sabato sera, la lontananza dalla famiglia, avere la domenica pomeriggio impegnata….
VV) Un libro e un film da consigliare..
GP: Il mio film preferito, l’unico che ho guardato una decina di volte, è “Troy”. Per quanto riguarda il libro non mi piace tanto leggere, preferisco di gran lunga scrivere.
VV) Nel tuo ipod c'è…
GP: C’è di tutto…tantissime canzoni italiane sia vecchie che nuove fondamentalmente romantiche ma anche musica hip hop e commerciale visto che mi piace molto andare a ballare.
VV) E infine…un in bocca al lupo a te e Sassuolo per l' esordio in A1!!
GP: Crepi il lupo..grazie!!

Classe 1987, tanta pallavolo sulle spalle e una A1 conquistata sul campo insieme a Sassuolo. Questa la favola di Giulia Pincerato, per tutti "Pince", alzatrice, protagonista della scorsa stagione in A2 con la squadra emiliana vincitrice della Coppa Italia e del Campionato.
Sassuolo ha creduto in lei e Giulia ha fatto un cammino di notevole crescita tecnica; ora il suo percorso di maturazione passa dal grande palcoscenico del campionato principe, dove potrà fare ulteriore esperienza per dare un aiuto concreto alle compagne, prendendo sempre più sicurezza in cabina di regia.
Intervista di Ele e Mirtillino – Foto: Sassuolo Volley
