D: Prevedevate un risultato così pesante contro l'italia?
R: Sapevamo che sarebbe stato un match molto difficile, l'Italia è sicuramente la squadra più in forma del torneo, ma non pensavamo di subire una sconfitta così netta. La sua forza è sicuramente il collettivo, è una squadra che sfrutta le individualità ma che sa sempre cosa fare qualunque sia la situazione di gioco. hai visto anche tu, sia ieri col Brasile sia oggi con noi ha giocato Ferretti al posto di Lo Bianco eppure la sua qualità di gioco non è cambiata quasi per nulla. Ieri è uscita Piccinini, ma Secolo ha fatto molti punti ed è stata determinante per il successo contro il Brasile.
D: Non credi allora che forse è anche un problema di impostazione tattica e tecnica. L'Italia ha un modulo dove tutti i reparti sono ben bilanciati e il muro e la difesa sono fondamentali. La vostra scuola invece è impostata soprattutto sull'attacco e l'individualità.
R: Forse è come dici tu. Da noi bisogna essere grandi atlete, bisogna saltare tanto e attaccare con tanta potenza. Insomma bisogna cercare di far punto subito. Anche il nuovo allenatore (A. Perdomo n.d.r.) ci chiede soprattutto questo. Da noi si gioca così.
D: Però poi si corre il rischio di fare molti errori punto, voi oggi ne avete fatti 24, l'Italia solo 11
R: Sì è vero, anche noi oggi abbiamo contribuito a perdere nel modo in cui abbiamo perso, abbiamo sbagliato molto e abbiamo pagato caro la nostra voglia di vincere a tutti i costi. Abbiamo forzato quando non dovevamo, non abbiamo avuto la pazienza di attendere i gli errori dell'Italia, anche se bravissime sono umane anche loro, anche loro sbagliano. Poi siamo troppo emotive, se le cose non girano bene cominciamo a innervosirci tra di noi e perdiamo la concentrazione necessaria per riprendere in mano la situazione.
D: Un'ultima domanda: Tay Aguero con la maglia azzurra. cosa ne pensi?
R: Lei ha fatto le sue scelte. Vive in Italia, ha un marito italiano, avrà un figlio italiano, gioca in un club italiano…. Ha fatto delle scelte che le sono costate grandi sacrifici e per le quali ancora sta pagando perchè è lontana dalla sua terra e dalla sua famiglia di origine. Non è neanche l'unica persona che ha fatto queste scelte. Se a lei va bene va bene anche a me, chi sono io per giudicare? E' solo una cosa che fa parte della sua vita privata. Adesso è anche italiana legalmente e se vuole e può giocare con la maglia di una nazionale diversa da quella con cui aveva già giocato ,significa che per lei questo è giusto.
L' Italia è qualificata per Pechino, giocando un'altra bella gara contro Cuba, difficile, ma gestita bene. Le cubane invece non hanno sfruttato il loro potenziale.
Ecco, in esclusiva per Vivovolley, le dichiarazioni di Nancy Carrillo, la forte centrale cubana, che ci parla del modo di giocare di Cuba e di Tay Aguero.
A cura di Angelo Pustorino per Vivovolley.it
