Rossana, tu cosa ne pensi al proposito ?E parto da una considerazione che faceva Barbieri, secondo il quale, parlando della sua palleggiatrice, bisogna avere buone mani e buon cervello, e se cervello e mani sono collegate…
-ESATTO, E QUINDI E' UNA COSA CHE NON SI PUO' PROPRIO MOLTO,MOLTO COSTRUIRE: SECONDO ME UNO CON UN BUON PALLEGGIO CI DEVE NASCERE. DIFFICILMENTE UNA PERSONA CHE NON HA UN BUON TOCCO DI MANI LO IMPARA, Sì…MIGLIORA, MA SECONDO ME E' DIFFICILE IMPARARE BENE IL TOCCO DEL PALLEGGIO…
E' una cosa che uno deve avere nel proprio d. n. a., quindi…
-SECONDO ME Sì: ADESSO COME ADESSO, FORTUNATAMENTE, CI SI METTE ANCHE L'ALTEZZA, NEL SENSO CHE CI SON PALLEGGIATRICI CON BUONE MANI E ALTE; AI TEMPI MIEI, IO ADESSO SONO UNA DELLE NANE, ERO UNA DELLE PIU' ALTE E CON BUONE MANI, E QUINDI MI DICEVANO:”Visto che, attaccare? Lasciamo perdere: palleggia!”.
E siamo anche su due teorie: una dice che la palleggiatrice di statura bassa sfrutta la velocità maggiore e di conseguenza velocizza il gioco, mentre la palleggiatrice di statura alta favorisce un gioco atletico…specie oggi giorno dove si privilegia l'atleticità e la maggiore fisicità…
-Sì, PURTROPPO: ANCHE SE PER ESEMPIO IO NON SONO D'ACCORDO CON CHI DICE CHE “il palleggiatore alto, che mura bene, batte bene…”, Sì: MA PALLEGGIARE? ALLA FINE E' IMPORTANTE CHE IL PALLEGGIATORE PALLEGGI PER LA SUA SQUADRA. SE POI PALLEGGIA BENE, E' ALTO E MURA…E' PERFETTO. MA POI COME POSSIAMO VEDERE L'ALZATRICE DELLE NAZIONALE E' LO BIANCO, CHE NON E' CERTO ALTA 1.90, MA HA VINTO SCUDETTI E MONDIALE…
Veniamo alle origini di Spinato, vuoi svelare la tua carta d'identità?
-SONO NATA A PORDENONE IL 21 AGOSTO DEL '77, QUINDI HO 30 ANNI…UGUALE VECCHIA!HO INCOMINCIATO A NOVE ANNI A GIOCARE A PALLAVOLO, A LIVELLO DI MINI-VOLLEY, E QUINDI SONO BEN 21 ANNI CHE GIOCO A VOLLEY.
E Pordenone come vive questa realtà?
-MALE! NON C'E' CULTURA…A PARTE UN ANNO DI SERIE A2 DELLA LATUS, QUALCHE STAGIONE FA, MA A PARTE QUELLO, NIENTE…COME E' NATA, E' MORTA SUBITO.
A parte i risultati o meno, come è gestita dalla Federazione locale…
-UN PO' SUPERFICIALMENTE. SI TENDE A TENERE TUTTO IN CASA, COME GLI ATLETI CHE DEVONO RIMANERE VICINO A CASA. TENIAMO I NOSTRI ATLETI QUI, NON IMPORTA SE SONO BRAVI O MENO, L'IMPORTANTE E' CHE SIANO QUI. ED INFATTI GLI ALLENATORI E I GIOCATORI SON SEMPRE QUELLI, LE GIOCATRICI SONO SEMPRE QUELLE. ED E' PER QUELLO CHE PIU' DI TANTO NON SONO RIUSCITI A MIGLIORARE. CI HANNO PROVATO DOPO LA LATUS, MA NON SI PUO' FARE UN ANNO DI A2 E POI SPARIRE, ALMENO UNA B1…SINCERAMENTE NON SO COSA CI SIA Lì, ULTIMAMENTE…
Quindi manca anche un “traino”…?
-MANCA LA MENTALITA' SPORTIVA: INFATTI PORDENONE NON HA NIENTE DI CHE, COME SPORT IN GENERALE, E NON NE HA MAI AVUTO.
Sei nata il 21 agosto e sotto il segno del leone, quindi, e in compagnia di personaggi famosi come Mick Jagger, Fidel Castro, Camillo Benso di Cavour, Andy Warhol e Alfred Hitchcock: a quale di questi personaggi ti senti più vicina?
-MA QUALCHE PERSONAGGIO UN PO' PIU' VICINO AI GIORNI NOSTRI?
Forse Mick Jagger, che ha circa 60anni, o forse Fidel Castro, ma i suoi sono 80!
-NON POTEVA ESSERCENE UNO MEGLIO…
Puoi anche non dire nessuno…
-NESSUNO!
E allora torniamo al discorso di origine: qual'è stato il percorso personale di Rossana Spinato?
-SONO STATA A CASA FINO A 17 ANNI COMPIUTI, POI HO PRESO ARMI E BAGAGLI E ME NE SONO ANDATA PER TENTARE L'AVVENTURA DI GIOCARE A PALLAVOLO, E DI FARLO COME LAVORO. SONO APPRODATA A BERGAMO ALLA FOPPAPEDRETTI DOVE HO CONOSCIUTO QUELLO CHE E' IL MIO COMPAGNO ATTUALE: E SE CONSIDERI CHE HO TRENT'ANNI, SIGNIFICA CHE SONO 13 ANNI CHE SIAMO INSIEME…
…una delle coppie celebri del volley italiano, e di cui nessuno parla…
-…ESATTO, CONTINUIAMO COSì! E POI DOPO AVER GIRATO IN LUNGO E LARGO L'ITALIA PERCHE' HO FATTO NORD E CENTRO, SONO STATA A CIVITANOVA; MANCANO SOLO LE ISOLE MA PENSO CHE CONTINUERANNO A MANCARMI. E ADESSO SONO QUI A PAVIA E STO BENISSIMO: SONO VICINA A CASA PERCHE' ABITO A BERGAMO, E QUANDO POSSO TENTO DI ANDARE DALLA MIA FAMIGLIA, A PORDENONE, A VEDERE SE SONO TUTTI VIVI!
Hai fatto una bella battuta dicendo che le isole continueranno a mancarti, ma è lo stesso discorso legato a Pordenone: anche lì è questione di cultura sportiva e pallavolistica. Ma chiudiamo discorso: tu a trent'anni stai solo ora raccogliendo i frutti del tuo lavoro. Tornando all'argomento iniziale, il successo si misura di più con i successi o con altre componenti, come la costanza di rendimento, il temperamento…?
-GIUSTAMENTE QUANDO UNO SI TROVA A VINCERE E SCARTA SCUDETTI, TROFEI, ECCETERA, E' CHIARO CHE PESANO DI PIU'. PERO' QUANDO UNO DIMOSTRA DI FARE LA SUA CARRIERA SEMPRE E COMUNQUE IN SERIE A, ANCHE QUANDO E' A2 -E NON E' FACILE GIOCARE IN A2- SECONDO ME E' COMUNQUE SEGNO DI UNA CERTA COSTANZA, COME DICI TU (E NON E' MANFREDINI, LA COSTANZA!…; (nda: simpatica Rossana! Che già così giovane -Costanza- sta facendo collezione di trofei, dalla promozione in A1 ai premi come miglior schiacciatrice al “Torneo POMA-UNIGEST” al termine del quale è stata realizzata questa intervista). E PIUTTOSTO CHE FARE UN'APPARIZIONE TIPO VINCERE UNO SCUDETTO E FINIRE POI IN SERIE B, O SMETTERE DI GIOCARE, MEGLIO RESTARE IN SERIE A2 E DA Lì: CHI MI SCHIODA PIU'?
E' comunque il segreto per restare a 30 anni al successo, anche sul campo, perchè alle spalle si hanno tanti sacrifici che molti dimenticano, dato che i più sono portati a ricordare il momento del grande campionato…
-Sì, SICURAMENTE, PERO' POI DIPENDE DA CIO' CHE TI STA INTORNO, PERCHE' SE VIVI SOLTANTO DI PALLAVOLO E' LOGICO CHE CERCHI DI INSEGUIRE I SUCCESSI, MA SE HAI ALTRO NELLA VITA…OH, INTENDIAMOCI: SE VINCI ANCHE GIOCANDO, BENE; ALTRIMENTI L'IMPORTANTE E' STARE BENE, STAR BENE NELLA SQUADRA, NELLA SOCIETA' E NON IMPORTA SE NON E' UNA SOCIETA' CONOSCIUTISSIMA OPPURE DI PRIMO LIVELLO. PERO' SE STAI BENE, GIOCHI BENE PER FORZA.
Hai detto altro, ma qual'è il tuo altro?
-IL MIO FIDANZATO DIREI! SONO TREDICI ANNI CHE MI VIENE DIETRO, DI QUA E DI LA', PER TUTTA L'ITALIA!
Altro nel senso che: se non avessi avuto successo con la pallavolo cosa avresti fatto?
-NON LO SO, NON HO IDEA: IO HO IL DIPLOMA DI LICEO SCIENTIFICO. HO PROVATO ALL'UNIVERSITA' A STUDIARE GIURISPRUDENZA, MA NON ERA ROBA PER ME E POI NON POTEVO GIOCARE TRANQUILLAMENTE E ANDARE IN GIRO…NON SAPREI.
Parliamo di studi e parliamo di giovani: la crisi di valori che c'è nella società di oggi e che inevitabilmente “colpisce” anche e soprattutto i giovani, da cosa dipende secondo te?
-DAI GIOVANI, MA ANCHE DALLE FAMIGLIE. IO DICO SEMPRE, DI FRONTE A QUESTE EPISODI DI BULLISMO, COME PICCHIARE I RAGAZZI: UNA COSA NON ESISTEVANO…SE FOSSI GENITORE, NON LO FAREI USCIRE PIU'! ALDILA' DELLE STORTUTE DELLA SOCIETA', NON SI PUO' ARRIVARE A QUESTI ECCESSI; COME QUEL RAGAZZO CHE HA FATTO INGOIARE L'AMO AL COMPAGNO DI CLASSE…MA SICCOME C'E' QUI POMA, PARLIAMO UN PO' ANCHE CON LUI…
Ed infatti: mi dai lo spunto per sottolineare che grazie alla famiglia Poma esiste questa bella realtà della “Vespe Volley Villanterio” (nda: l'origine e la sede di allenamento della società), ora Minerva Volley Riso Scotti: senza la sua passione e senza il suo entusiasmo probabilmente non sarebbe approdata qui una certa Rossana Spinato. E mi dici, giustamente, che avresti giocato da qualche altra parte…
(Poma)-MA QUI DA NOI ROSSANA HA TROVATO LA PACE, LA SERENITA', LA TRANQUILLITA', GLI AMICI VERI. HA TROVATO TUTTO QUELLO CHE UNA DONNA PUO' VOLERE, TRANNE IL FIDANZATO CHE CONOSCO, CHE L'HA TROVATO: BRAVO LUI, UNA PERSONA MOLTO, MOLTO PAZIENTE…LUI, IL FIDANZATO! PER IL RESTO HA TROVATO TUTTO QUELLO CHE HA DESIDERATO NELLA VITA, QUA…
E brava Rossana, grande umiltà e simpatia: queste sono le armi per avere successo. IN BOCCA AL LUPO!
REGISTI SI NASCE O SI DIVENTA? Quasi come a chiedersi se è arrivato prima l'uovo o la gallina…O comunque se, nel caso del suo ruolo, è importante avere buone mani o un gran fisico; oppure se il fatto di avere successo dipenda dal numero di trofei vinti o da peculiarità caratteriali. Intanto se chiedete agli addetti ai lavori qual'è relativamente alla Serie A2 la palleggiatrice più continua, quasi all' unisono vi risponderanno Rossana Spinato, della Riso Scotti Pavia.
Intervista di Edoardo Beltramelli.
