“E’ stata un successo sofferto contro una grande squadra, nel quarto set ci siamo guardate negli occhi e abbiamo capito che quello era il momento di compattarci e di non far passare più una palla. Personalmente ho avuto anche un po’ di fortuna nei muri, ma il segreto delle nostre vittorie sta in un gruppo di professioniste che sono prima di tutto delle ragazze che stanno bene tra loro. Il cocktail diventa micidiale e ubriacante se l’altro ingrediente si chiama Scavolini Pesaro, una società solida con uno staff tecnico eccezionale”.
L’ ‘Angelo Azzurro’, come cocktail non è stato così ubriacante a Pechino?
“Non si può vincere sempre. Purtroppo nel quarto set contro gli Usa nessuna di noi era più in campo. Dopo la partita, negli spogliatoi, ci siamo chiesti cosa era successo. Ancora oggi non c’è una risposta. Forse la spiegazione più banale è che non si può vincere sempre, oltre agli avvenimenti sfortunati che sono successi prima e durante i Giochi Olimpici”.
Nonostante la giovane età è molto tempo che è lontano dal suo paese e dalla Toscana, le manca?
“Certo, io sono orgogliosa di essere Toscana. Alcune volte mi ricordo quando giocavo nella Pecciolese con le mie amiche. Tre allenamenti a settimana, gli scherzi prima di entrare in campo. Era un’altra pallavolo, altri tempi, ero giovane…”.
Martina la sua data anagrafica certifica che è nata nel 1984, non mi sembra vecchia decrepita..
“E’ vero sorride – la centrale – ma è altrettanto vero che è tanto sono lontana da casa, ed è tanto che gioco come professionista, da questo punto di vista un po’ vecchia sono”.
Da pisana ha mai sentito la rivalità contro Firenze?
“Assolutamente no! Io amo la storia dell’arte e amo la l’arte, come posso non essere innamorata di Firenze”.
Innamorata anche della Fiorentina?
“Passo alla domanda di riserva. Sono simpatizzante di una squadra che nel capoluogo della mia regione non è amatissima, ma è sempre una Signora. A dire la verità a casa mia ho la maglia di un giocatore della Fiorentina”.
Bene entriamo nel gossip…
“Assolutamente no! I miei genitori hanno un’ agenzia immobiliare e hanno conosciuto i genitori di Dario Dainelli, essendo Dario praticamente un mio compaesano ci siamo visti una volta”.
E’ indiscreto chiedere in che occasione?
“Lo sarebbe se ci fosse stato qualcosa, ma ci siamo scambiati solo la maglia perché sua sorella gioca a pallavolo e la voleva. E’ stato l’unico volta che ho visto Dario, ma posso dire che è un ragazzo semplice e simpatico”.
Quindi ai fans di Martina Guiggi è possibile illudersi di avere delle chance, o è impegnata?
“Libera, ma non credo di avere molti fans, almeno credo”.
Caratteristiche per avere delle possibilità?
“Almeno l’altezza, essendo una centrale sono un po’ più alta della media…”.
Un suo fan le ha gridato come fa ad essere bella, brava e intelligente. Noi ci chiediamo come fa ad essere anche simpatica. Per chi non avesse capito si tratta di Martina Guiggi, centrale di 24 anni, della Scavolini Pesaro e della Nazionale italiana. Toscana doc, nata a Peccioli vicino Pisa, Martina ha vinto mercoledì ennesimo trofeo con la sua squadra di club, la Supercoppa italiana contro la Foppapedretti Bergamo per 3-1.
Segue intervista per concessione di 055news
