VV: Maja, prima di tutto come è stata la tua estate a livello personale?
Maja Poljak: Ho passato veramente una bella estate. Devo dire che e' stata un' estate dura, bisognava smaltire lo shock della decisione che avevo preso; insomma e' stato difficilissimo per me fare la scelta di andare in Turchia. A Bergamo ho lasciato tanti carissimi amici, conoscenze, un gruppo fantastico di giocatrici ma sopratutto persone splendide, staff, societa'…so che sembrano frasi gia' sentite ma per me era veramente cosi'. Ma ho sentito il bisogno di vincere una nuova battaglia con me stessa. Onestamente mi e' venuto da piangere quando ho firmato il nuovo contratto 🙂 Ma passato lo shock mi sono data da fare, ho fatto un' esame molto difficile e ora sono a -2 dalla laurea, ed e' la cosa che mi rende piu' fiera, più di molte partite che ho vinto…E dopo ho avuto 2 settimane per rilassarmi con i miei amici, sono stata a Spalato e mi sono goduta una belissima vacanza, circondata da persone molto care.
VV: Sei stata in nazionale, come è stata l' avventura?
Maja: In nazionale sono stata molto bene, da quest' anno il mio preparatore atletico, con cui ho lavorato per 8 anni e che e' qui' con me Turchia, fa parte dello staff…nuovo allenatore, nuove ragazze giovani e molto promettenti…Insomma c'e' stato un bel clima, c'e' stata tanta attenzione da parte dei media, stranamente e tutto sommato e' stato una bel raduno, finito con l' esito postivo: ci siamo qualificate agli Europei.

VV: Arrivata ad Ankara cosa hai pensato?
Maja: Arrivata ad Ankara sapevo gia' piu' o meno cosa mi aspettava, ma ero comunque spaventata. Conoscevo poche ragazze, non conoscevo l' allenatore e sopratutto c'e stato un cambiamento colturale impressionante. L'ho presa nel modo positivo e da quando mi sono abituata sto molto bene, anche peche' qui sono veramente tutti gentilissimi con me.
VV: Italia e Turchia: differenze di ambientamento?
Maja: Per me l' Italia e' stata comunque un grande shock, anche se non c'e' una grande differenza tra il modo di vivere in Italia e in Croazia, ci sono tante cose che storicamente collegano i nostri paesi, ma bisogna avere in mente che sono arrivata in Italia a 17 anni. Ero spaventata, timida, e per me e' stato difficile, anche se ho avuto delle fantastice compagne che mi hanno facilitato l' ambientamento. In Turchia c'e' invece un cambiamento culturale, ma essendo piu' grande, matura e con tantissime esperienze di vita per me non e' stato difficile.
VV: Hai avuto occasione di sentire Angelina o Guidetti?Istanbul non è vicinissima..
Maja: Angy per me non e' stata solo una carissima compagna di squadra, lei e' stata e rimane una fantastica amica. Ci siamo sentite tante volte quest' estate, sono andata a trovarla in Germania, l' ho sentita quand'e' arrivata in Istanbul, sono stata li' perche' ho tanti amici cosi' mi sono vista anche con lei e domenica scorsa ci ho giocato contro…Quindi, direi che siamo rimaste in ottimi contatti…Giovanni l' ho visto alla partita, abbiamo parlato e sicuramente appena saremo nella stessa citta' la prossima volta andremo a cena tutti insieme.
VV: La tua nuova squadra, nuove compagne, che ne pensi?
Maja: La mia nuova squadra e' molto in gamba, ci sono delle forti giocatrici, ragazze che hanno gia' vinto tanto, ma credo che, essendo appena all' inizio, abbiamo tanti margini di miglioramento e spero che ce la faremo…Come persone sono molto brave, mi hanno aiutato a rendere il cambiamento piu' semplice possibile.
VV: Tantissima gente in Italia chiede di te..puoi mandare un saluto a tutti coloro che ti seguono e ti vogliono bene?
Maja: Devo dire che ogni tanto leggo i forum e sento un sostegno incredibile. Quando ero in Italia sentivo un fantastico supporto e sentivo che tante persone mi volevano bene. E' una sensazione fantastica sapere che quello che fai non rende felice solo te stessa, ma anche tanta gente che ti segue…Grazie di cuore per quello che mi avete dato, per come mi avete fatto sentire mentre ero in Italia e grazie perchè anche se sono lontana vi sento vicini! Un abbraccio gigante!
Un noto detto dice: " Lontano dagli occhi, lontano dal cuore". Non è certo il caso di Maja Poljak, centrale croata che ha militato nelle fila della Minetti Vicenza ed è stata per anni il simbolo della Foppapedretti Bergamo per quanto concerne grinta e cattiveria agonistica, che rimane sempre nel cuore dell' Italia pallavolistica. La mancanza di Maja si sente, per quello che dava in campo, ma soprattutto per la persona umile e disponibile che è sempre stata.
Abbiamo raggiunto Maja in Turchia: ci racconta la sua estate, il suo ambientamente nel nuovo paese, senza dimenticare gli amici e tifosi italiani, cui manda un saluto speciale.
Mirtillino – Foto: LVF; Monica Buzzoni e Danilo Billi

