Quando hai iniziato a giocare a volley e perchè hai scelto questo sport?
Anna: Ho iniziato al quarto anno di scuola elementare, avevo 11 anni, guardando mia sorella giocare. MI piacque il volley volevo provare così ho giocato in seconda lega a Lancut. All' età di 15 anni decisi di andare alla Scuola dello Sport in Sosnowiec dove ho trascorso 3 anni. Mentr frequentavo questa scuola ho giocato per la nazionale giovanile e la juniores. POi sono passata a Bielsko dove ho iniziato a giocare in squadre professioniste e da li è partita la mia carrieria.
Quale il tuo più grande successo e quale la peggior sconfitta?
Anna: Il mio più grande successo aver partecipato alle Olimpiadi, era il mio grande sogno. Ma anche le medagli eeuropee. LA peggiore sconfitta….ogni gara persa. MA ogni sconfitta non mi scoraggia, anzi mi motiva di più a lavorare.
Come è stata la stagione passata in Russia?
Anna: E' stata una stagione difficile, perchè ogni squadra è forte, è un buon campionato dove on ci sono concorrenti deboli. E' stata dura anche per il fatto che facevamo molti viaggi lunghi. In Italia un viaggio di 6 ore è il più lungo, in Russia il più corto. Ho imparato molto in Russia, anche giocando contro gicatrici molto alte e sono molto felice di aver giocato lì.
Ora giochi in Italia, dopo un solo anno in Russia. Come valuti i due campionati?
Anna: Posso dire che sono molto forti, il campionato italiano poi sembra il migliore al mondo. Comunque quello russo è molto vicino ad esserlo.
C'è niente che ti abbia sorpreso in Italia?
Anna: Mi hanno sorpreso le persone, che hanno una mentalità diversa rispetto a quella polacca. Sono ottimiste e trasferiscono il loro ottimismo sulle altre persone. Ti infettano con il loro sorriso. Non saprei dire altro, ma giocando qui a lungo potrà dirò altro.
Segui le altre giocatrici polacche dall' Italia?
Anna: In generale non ho molta opportunità di seguirle. Non ho la tv italiana, ma quella polacca e le mie notizie arrivano dalla Polonia. Se ci sono match in tv cerco di seguirli se sono a casa e ho tempo. Cerco di seguire la lega polacca, mi interesso di come giocano i miei amici in Polonia.
Cosa ricordi delle Olimpiadi?
Anna: Sono state il mio sogno e ho molti ricordi. E' difficili spiegare le impressioni; le emozioni che regalano le Olimpiadi sono bellissimo e non si possono dimenticare. E' stata la mia prima olimpiade e se la salute me lo prmette vorrei partecipare alla prossima. L'atmosfera è magnifica, il villaggio olimpico, i migliori giocatori da tutto il mondo. Solo il fatto di avervi partecipato è stato grandioso.
Se fossi un ct e dovessi fare una squadra, chi sceglieresti?
Anna: Non ho mai pensato di essere in questa situazione, non mi vedo in questo ruolo. Ma se mi immaginassi in questo ruolo sceglierei Valeskinha, Godina, Cardullo, Glinka, Paggi, Dziekiewicz, Jaqueline e Agata Mróz se fosse viva… Ce ne sono molte altre, ma queste sarebbero la struttura della squadra.
Quale i tuoi punti di forza e quali i punti deboli?
Anna: E' molto difficile parlare di me, credo di esser forte a livello mentale e di essere ambiziosa…Punti deboli? Non ne ho (ride)…No sul serio, ne ho ma è difficile parlare di me..
Hai una gocatrici preferita?
Anna: La mia giocatrice favorita è Glinka e per quanto riguarda i maschi, Giba.
Quale il paese in cui hai giocato e che maggiormente ricordi?
Anna: Mi è piaciuta la Repubblica Dominicana, dove ho giocato ai campionati del mondo juniores. E' molto bello come paese, esotico. Anche se abbiamo perso e non ci siamo qualificate per il turno successivo, il fatto di aver giocato, di essere li è stato un premio per me. Dopo le gare andavamo in spiaggia e a prendere il sole, fare il bagno nell' oceano, gardare i coralli. E' stato il più bel viaggio con la squadra. Un altro paese che mi è piaciuto è stato Porto Rico. Mi piacciono i viaggi esotici.
Cosa fai nel tuo tempo libero?
Anna: Mi piace stare con la mia famiglia, è molto importante per me visto che trascorromolto tempo allenandomi e giocando. Cerco di andare da loro nel tempo libero. MI piace trascorrere tempo con il fidanzato, andare al cinema e in vacanza insieme. E mi piace molto leggere.
Guardi film dell' orrore? Quale i tuoi film favoriti?
Anna: Non guardo film horror perchè mi fanno paura se non li vedo in compagnia di qualcuno o di giorno. E il mio film favorito…Mi piacciono le commedie e i documentari. Non mi piacciono le fiction e i film violenti. Non saprei però scegliere il mio film favorito.
Le tre cose che porteresti su un' isola deserta?
Anna: Allora..il mio fidanzato, perchè non mi annoierei, caramelle, non potrei vivere senza e la radio per ascoltare la musica.
Se potessi essere un' altra persona, chi vorresti essere?
Anna: Vorrei essere una ballerina. Ho sempre voluto imparare a ballare, andare a cuola. Mi piace molto ballare.
Quale il tuo cibo preferito?
Anna: Mi piace molto la cucina di mia mamma e il mio piatto preferito sono le polpette con la patata ed il formaggio.
Quale la città polacca che consiglieresti di visitare?
Anna: Consiglierei Cracovia e Wroclaw. Hanno dei bellissimi mercatini vecchi, bellissime dal punto di vista dell'arte e dela cultura. Mi piace Wadowice (Katowice), è un posto importante per me. Questi i posti che mi piacciono di più.
Dopo le Olimpiadi e arrivare in Italia, quale il tuo prossimo sogno?
Anna: Le Olimpiadi è stato il mio sogno più grande, il mio secondo sogno, giocare i Italia, si è avverato. Non ho altri sogni al momento, comunque non più grande dell' Olimpiade. In Italia, vorrei fare esperienza, crescere. Ma prima di tutto vorrei essere in salute perchè senza non potrei fare nulla.
Chi è Anna in privato?
Anna: In privato Anna è una ragazza allegra e pazzerella. Ha 1000 idee al minuto, è sempre pronta per le cose pazze. Le piace ballare, mangiare e dormire. All' inizio è riservata e tranquilla, ma se la conosci è molto molto allegra e alla mano.
Anna Podolec, opposta, in forza all' Asystel Novara, ha già fatto vedere di che pasta è fatta, pur essendo da poco tempo in Italia.
Gli amici di Inside-Volley, le hanno dedicato una lunga intervista in cui Anna parla di sè sia a livello sportivo che personale.
Riportiamo la traduzione dell' intervista. Se volete leggerla in inglese, ecco il link http://www.inside-volley.com/wbb/index.php?page=Thread&threadID=2975
Foto: Asystel
