Francesca Ferretti – Ciao a tutti! Quest estate per prima cosa sono stata un pò a casa con i miei famigliari, era da tanto tempo che non stavo piu di un mese a Reggio Emilia e mi sono proprio goduta la mia casa, i miei vecchi amici….E abbiamo festeggiato in famiglia lo scudetto. Sono stata a Pesaro per godermi il mare e fare qualche allenamento di beach con le ragazze che farannno il 4×4, per muovermi un pò e divertirci tutte insieme! E poi farò una bella vacanza!
VV – Beach volley: un divertimento estivo. C'è qualcosa però che hai imparato o ti è servito poi nell' indoor?
FF – Come ho detto prima il beach volley lo prendo come un modo per tenermi in forma, per "toccare" la palla, quindi non così seriamente come le atlete che fanno il campionato italiano. Posso solo dire che è totalmente diverso dall indoor: a parte la fatica in più per muoversi, anche nei fondamentali la tecnica va cambiata, ci sono regole diverse. Quindi forse l' unica cosa che puo servirmi per l inddor e' il lavorare sulla gambe, con le caviglie che sulla sabbia faticano il triplo e si rafforzano molto, cosa che ci potrà essere utile nell indoor.
VV – Un passo indietro: lo scudetto con Pesaro che gusto ha avuto? Cosa hai provato rispetto allo scorso anno?
FF – Sono stati due scudetti meravigliosi..il primo non lo dimentichero mai, un pò perche appunto e' il primo e arrivato del tutto inaspettato, dopo un annata stratosferica conclusa con una sola sconfitta in regular season; una coppa Italia sfuggita per un soffio, una coppa Cev…e dei play off quasi perfetti! Oltre al fatto che non eravamo considerate neanche nelle squadre di prima fascia per lottare allo scudetto, quindi è stato fantastico per tutti questi aspetti..Quest' anno avevamo i favori del pronostico, un pò di pressione addosso….e' stato bellissimo lo stesso e vincerlo appunto da favorite e' come una liberazione…Anche quest anno l' annata è stata super con due sconfitte in campionato, la coppa Italia vinta, ma l' eliminazione in Champions ci aveva buttate un pò giu moralmente e quindi si poteva pensare anche di non farcela..invece………:-)

FF – Per me e' quasi difficile considerarlo allenatore, nel senso che il rapporto che ho instaurato con lui è quasi d' amicizia..E' una persona con la quale si può parlare proprio di tutto in libertà, senza avere paura di niente. Lui vuole sempre sapere come sto, come va la mia vita sentimentale, etc…Essendo stato un palleggiatore dice che la sua palleggiatrice deve sempre stare bene:-)..Insomma rimarrà una persona importante per me e di sicuro staremo in contatto.
VV – Cosa ti ha insegnato Ze? Cosa invece hai imparato da Angelo.
FF – Ze mi ha insegnato più cose tecniche e tattiche, non che Angelo non me ne abbia insegnate, ma lui mi ha insegnato molte più cose umane, nel senso di sorridere sempre anche nei momenti difficili, nel rimanere calma e pensare sempre positivo. Lui per me in questo è stato un grande maestro e sono troppo contenta che sia rimasto con noi! Ho ancora molto da imparare da lui….
VV – Secondo te un appassionato di pallavolo cosa vede in Francy quando gioca? E Francy cosa vorrebbe che i fans vedessero quando lei gioca?
FF – Secondo me un appassionato vede in me l' umiltà che metto in campo, la mia disponbilità verso le compagne, la grinta, la mia voglia di vincere e la mia solarità, che credo mi contraddistingua..E spero proprio che i fan vedano questo perchè posso garantire che è proprio cosi….supportata anche dal fatto di giocare con un gruppo fantastico e in un ambiente favoloso. Tutto questo aiuta ad essere così!!! Poi sicuramente ci sono i momenti più belli e più brutti e non sempre si può essere uguali in campo, quindi sarà capitato anche di vedermi non proprio serena!
VV – Fotografa la tua partita della vita fino ad ora..
FF – Non ne ho proprio una in particolare, ma scelgo le mie tre partite giocate nella World cup 2007…Brasile, Cuba, Usa. Tre partite una piuù difficile dell' altra per giocarci la qualificazione all' Olimpiade…poco prima dell' inizio della gara ho saputo che sarei partita titolare..Leo si era bloccata con la schiena e ne avrebbe avuto per una ventina di giorni…Ovviamente immagino che tutti fossero stati un pò scettici e neanche io avrei mai immaginato di giocare tre belle partite vinte tutte tre a zero e contro Cuba vincere addiruttutra il premio di mvp!!! Non le dimenticherò facilmente quelle tre partite…
VV – Club e nazionale: quando si vince le emozioni sono uguali o sono diverse per la maglia che indossi?
FF – Quando si vince le emozioni sono sempre grandi…..io ho avuto la fortuna di vincere sia col club che con la nazionale…forse per il fatto di averle vissute in prima persona reputo le vittorie col club più intense ed emozionanti, ma ripeto, credo solo ed eslusivamente per questo fatto, perche comunque vivendo e sudando la vittoria sul campo invece che da fuori, si vive più intensamente il tutto. Certo quelle in nazionale non sono poi da meno.. Personalmente ora al mio prima posto resto lo scudetto del 2008..
VV – In cosa sei migliorata risptto allo scorso anno?
FF – In questi due anni a Pesaro penso di essere maturata e migliorata tantissimo, ma più che altro ho trovato l' ambiente ideale dove sono venuta fuori veramente, perchè credo che anche prima avrei potuto far vedere certe cose ma non c' erano forse le condizioni ideali. Abbiamo impostato un modulo di gioco qui a Pesaro che mi piace tantissimo dove posso osare, giocare veloce, rischiare…penso di essere migliorata molto a muro anche se ovviamente per questioni di cm non potrò mai essere mostruosa:-)..E nella gestione dei momenti difficili, sia come scelte che come traquillità. Le cose che però più mi piacciono sono il giocare veramente tanto tanto e la pipe…giocata un pò alla maschile! Da vedere è bellissima:-)
VV – Un commento sul mercato della Scavolini..
FF – Abbiamo perso una pedina inportante specialmente a muro con la Furst e la miglior difesa come Jaqueline, ma sinceramente la Usic e' una giocatrice che mi piace molto, e' giovane con tanta voglia di imparare e quest' anno a Cesena ha fatto vedere quanto vale..E finalmente la mitica Garzetta ( Ilaria Garzaro) potrà giocare dal primo minuto: lei e' veramente forte in allenamento, la vedevo quest' anno e ogni giorno di più faceva vedere cose buonissime. Ha solo bisogno di giocare e fare esperienza! Noi partiamo traquille col fatto di avere sempre alla spalle un progetto a lungo termine!
VV – La partita che avresti voluto rigiocare quest'anno
FF – Credo che la risposta la sappiano tutti:-)
VV – Vincere non è tutto, ma perdere è nulla che ne pensi?
FF – Penso che perdere faccia parte del gioco e le sconfitte sono quelle che ti portano alle vittorie. Noi ne siamo un esempio calzante; io sono "contenta" delle sconfitte subite che poi ci hanno portato a vincere due scudetti consecutivi, ti fanno crescere, soffrire, ma servono sempre!
FF – Sinceramente ora non ci ho mai pensato, due anni fa ho anche avuto una proposta dall estero….Magari per finire la carriera!
VV – Nella pallavolo moderna quali le caratteristiche per emergere come alzatrice?
FF – Ora si tende a cercare palleggiatrici sempre piu alte ma io rimango fedele all' alzatrice di altezza media; Caratteristiche? Prima di tutto capacità di adeguarsi alle giocatrici che si ha in squadra, poi credo che la cosa sempre piu fondamentale sia la precisione.
VV – Il rapporto con le tue compagne…
FF – Noi siamo un gran gruppo non solo perchè andiamo d' accordo e usciamo spesso insieme, ma anche perchè quando abbiamo qualcosa da dirci, anche di non piacevole, ce lo diciamo e chiariamo la cosa senza dover litigare o non parlarci per un pò. Personalmente ho un bel rapporto con tutte, non per essere retorica, ma e' cosi. E sono felice che come mia seconda sia arrivata Francy Mari che per me e' un altra amica!
VV- Francesca e la sua vacanza ideale…
FF – Mare mare mare mare mare mare mare mare mare mare mare…………….e mare! Lo adoro e infatti ci vivo pure; mi dà tranquillità, felicita, e' proprio il mio posto!
Le interviste di Vivovolley non si fermano: incontriamo Francesca Ferretti, alzatrice della Scavolini Pesaro campione d' Italia.
Con Francy si parla di tutto o quasi: le emozioni dello scudetto, il rapporto con i suoi allenatori, il suo percorso di crescita e in questo clima vacanziero ovviamente di mare…
Tanta carne al fuoco..Seguiteci…Foto: Courtesy Francesca Ferretti e Carabelli



