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Elke Wijnhoven: “Con le difese mi carico”

VV  – Ciao Elke, raccontaci come hai iniziato a giocare a volley

Elke – Ho iniziato a giocare pallavolo a quasi 8 anni. Ho due sorelle piu grandi che giocavano e loro volevano fare sempre l'insegnante', anche in materia pallavolo. Allora da piccola giocavo sempre con la palla e una volta sono andata con la mia sorella (che aveva 9 anni) ad allenamento. In teoria non potevo ancora iniziare perche bisognava avere almeno 8 anni, ma l'allenatore non lo sapeva e ho iniziato cosi a 7 anni;)

VV – Cosa ricordi di quando sei arrivata in Italia?

Elke – Sono arrivata in Italia in 2001 a Vicenza. Dopo aver fatto un torneo lì con la nazionale dove ho vinto il premio miglior libero mi hanno chiesto a novembre di venire a Vicenza (Consuelo Magnifesta era infortunata) e ho detto subito di si. Non parlavo Italiano, ma per fortuna c'erano 2 ragazze in squadra che parlavano italiano (Frouke Dirkx e Chaine Stealens). Mi riccordo che mi allenavo tanto. Quando finiva l'allenamento Giovanni Guidetti mi allenava un'altra mezz'ora per migliore la mia ricezione. Poi dato che non avevo ancora la patente giravo in bici. E il pallazetto non era così vicino. Allora tornavo a casa sempre stanca morta! Però mi piacuta la vita da sportiva fin dall inizio. Poi la squadra era forte e anche simpatica.

VV – Ze Roberto e Angelo: cosa ti ha dato Ze e cosa Angelo?

Elke – Angelo ha regalato il primo scudetto, Ze il secondo. Sono due allenatori diversi. Visto che sono tutti due Brasiliani a loro piace molto lavorare sul fisico. Angelo è anche preparatore atletico e penso che lui sia il piu bravo nel suo ruolo al mondo (anche se a me i pesi non sono mai piacuti cosi tanto!). Lui è molto bravo a fare gruppo e sul lato mentale. La sua filosofia è divertirsi e lavorare con il sorriso. E funziona! Ze roberto ha piu esperienza, ha vinto tutto  quello che c'e da vincere. E' stato un onore lavorare con Ze. Lui vede tutto, riesce a vedere tutti i piccoli detagli che ci sono da migliorare. Comunque tutti due sono bravissimi allenatori e sono veramente fortunata di aver potuto lavorare con Ze e ancora adesso con Angelo. Tutti due mi hanno dato tanto e hanno fiducia in me e alla fine questa cosa è importantissima per una giocatrice.

VV – Campionato, Champions League, Coppa Italia. Quest'anno puntate ancora a tutto…c'è pressione in squadra?

Elke – Ancora è presto per pressione! Quest' anno secondo me il campionato sarà piu interessante. Ci sono tante squadre che puntano in alto e sicuramente anche noi! Ogni anno ha la sua storia e spero che ci divertiremo anche in questa stagione. La nostra squadra è forte e in più abbiamo la società e lo staff giusto e questa è una cosa da non sottovalutare.

VV –  Il vostro gioco è uno dei migliori…veloce, molto..dipende però dalla ricezione e  tu in questo fondamentale sei fortissima..come si allena la ricezione?

Elke – E' importante toccare tanto il pallone. Adesso ormai ho la mia tecnica, non si cambia piu. Bisogna avere la forza e velocita nelle gambe e per quello faccio pesi 4 o 5 volte alla settimana. Poi è importante aver un buon feeling con le compagne come per esempio io ho con Carol.

VV – Pensi di essere più forte in ricezione o in difesa?

Elke – Spero di essere forte in tutte due! Mi diverto di più a fare difesa anche perche ci sono delle partite in cui ricevo pochi palloni. Penso che dipenda un pò dal giorno se è piu forte la rice o la difesa..Ma se devo sceglere..la difesa

VV – Le bande si caricano in campo attaccando, per un libero non è così semplice..dove trovi tu la carica in partita?

Elke – Per quello mi piace difendere..cosi mi carico! Se dopo facciamo anche il punto ancora di più.

VV – Pesaro in questi anni ha cambiato alcune giocatrici, ma avete sempre vinto..quale secondo te il "segreto" della Scavolini?

Elke – La società. Loro sono persone intelligenti che scelgono non solo giocatrici forti, ma anche con il carattere giusto. La nostra forza è il gruppo.

 

VV – Cosa ti piace dell' Italia e cosa ti manca del tuo paese?

Elke
– Mi piace molto il cibo! Mi piace la storia e l'Italia ha tanto storia, molte belle città. E l'Italia mi dà la possibilita di giocare pallavolo ad alto livello e come professionista. Dall' Olanda mi mancano la mia famiglia e gli amici. Mi dispiace tanto non vedere crescere la mia nipotina Floortje.

VV – In cosa ti senti sempre olandese?

Elke
– Dentro mi sento Olandese. Il mio carrattere è Olandese, è difficile spiegare!

VV – A chi devi dire grazie per essere arrivata in alto?

Elke – Tutti gli allenatori chi mi hanno insegnato qualcosa. Angelo Frigoni perchè e stato il primo per avere fiducia in me. Ma sopratutto i miei, che da piccola mi hanno portato ovunque per giocare o allenarmi e per amarmi.

VV – Un tuo pregio e un tuo difetto..

Elke – Pregio: sono sincera; difetto: la mattina "ho difficoltà" e per quello non sono sempre allegra. A volta faccio o parlo prima di pensare e non va sempre bene.

VV – C'è una giocatrice che ti piace o che ammiri?

Elke –  E' difficile dire solo un nome, ci sono tante giocatrici che mi piaccano e sono anche amiche. Se devo dire un nome solo: Carolina Costagrande. Perchè è FORTISSIMA e senza di lei in campo io non potevo giocare come ho fatto gli ultimi due anni.

VV – Cosa ti piace fare fuori dal campo?

Elke – Stare con mio marito Richard Schuil, andare fuori a cena con amici, leggere, giocare a tennis e snowboard, anche se per queste ultime due cose non c'e mai tempo. E mi piacerebbe giocare a beach.

VV – Segui altri sport?

Elke – Beachvolley, tennis e un pò sport in generale

VV – E infine, se non fossi una pallavolista cosa ti sarebbe piaciuto fare?

Elke – Ho studiato ISEF in Olanda, ma non lo ho finito.. E' difficile dirlo, non so neanche cosa faro dopo la mia carrierra……

Elke Wijnhoven non ha bisogno di presentazioni: essere uno dei liberi più forti al mondo è già un biglietto da visita.

Arrivata giovanissima in Italia, ha fatto subito parlare di sè grazie alle sue altissime percentuali in ricezione, oltre alla bravura in difesa. Anno dopo anno è cresciuta, fino a quando è approdata alla Scavolini, dove ha fatto il salto di qualità.

Per la squadra è un vero punto di riferimento, capace di prendersi responsabilità, di organizzare la seconda linea, una sicurezza per le attaccanti e per il palleggiatore.

Scopriamo chi è Elke, italiana di "adozione", ma sempre olandese nell'anima.

Foto – Carabelli, Danilo Billi per Solovolley

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