ARBITRI: Orpianesi di Cagliari e Perdisci di Oristano
Ancona: Chiappa 2, Zebi 5, Pettinari 13, Camarda (l), Alessandrini 12, Sustring 18, Martini 5, Ceppitelli 2, Filipovics 9, Trillini, Zannini (l2) n.e., Marcacci n.e. All.: Fusco
Vicenza: Gorini, Popovic 17, Arimattei 17, Gomiero, Zilio (l), Levorin 3, Assirelli, Tsekova 21, Paccagnella 10, Muri 1, Zuccolo n.e. All.: Marasciulo
NOTE: spettatori 400, aces 8 (Ancona) e 8 (Vicenza), errori in battuta 12 (Ancona) e 20 (Vicenza)
Erika Alessandrini è stata profetica quando ha affermato che la forza dell'Edilcost Ancona dev'essere nel collettivo. Così è stato quest'oggi: la vittoria strappata al tie break ai danni della Minetti BPVi Vicenza nasce proprio dal carattere che la squadra di Luisa Fusco ha mostrato nel suo insieme. Ma ecco come si è sviluppato questo match vietato ai deboli di cuore.
L'Edilcost, nel primo set, rende subito la vita facile alla formazione vicentina, a causa di una ricezione scadente. Al primo time out tecnico le venete sono avanti 8-5 e continuano a condurre in scioltezza anche alla seconda sospensione tecnica, sul 16-11. In questa fase la squadra dorica non riesce ad entrare in partita e infatti la Minetti non ha problemi a chiudere il set con il punteggio di 25-19 in proprio favore. L'ultimo punto del parziale è messo a segno dalla schiacciatrice ospite Tsekova, che alla fine dell'incontro risulterà essere l'attaccante più prolifica della gara, con 21 attacchi vincenti.
Nel secondo set Leo Chiappa e compagne reagiscono immediatamente allo svantaggio maturato dopo il primo gioco, portandosi sul 4-0. La Minetti adesso si mostra particolarmente fallosa al servizio e le doriche ne approfittano: alla prima interruzione tecnica l'Edilcost è sul +5 (8-3). Al rientro in campo è Erika Alessandrini a sospingere la compagine di casa, che in effetti tiene a debita distanza le avversarie. All secondo time out l'Edilcost è sul 16-10: Valentina Pettinari – di nuovo nello 'starting six' dopo essere stata a mezzo servizio nelle ultime due partite per via dell'influenza – mette la firma sul sedicesimo punto delle anconetane. La Minetti Vicenza però è squadra tosta e prova nell'ultima parte del set a rifarsi sotto: sono le due schiacciatrici Arimattei e Tsekova a suonare la carica, trascinando la loro squadra ad un passo dall'aggancio (19-20). Poi però, nei momenti decisivi, le vicentine ricominciano a sbagliare. Il set termina 25-22 per l'Edilcost, con un errore al servizio della palleggiatrice ospite Muri. Nella terza frazione l'incontro sembra prendere una brutta piega per le ragazze di coach Fusco. La Minetti cresce in attacco, creando parecchi disagi al muro e alla difesa dorica: al primo time out tecnico Vicenza guida 8-6, poi scappa via. Alla seconda interruzione tecnica le atlete di Marasciulo comandano 16-11. In questo frangente comincia a farsi vedere anche l'esperta centrale vicentina Paccagnella, che, con le sue palle 'fast', crea non pochi disagi all'Edilcost Ancona. Da segnalare due cambi – entrambi rilevanti – effettuati da Luisa Fusco e Mauro Marasciulo. Sul 18-14 per Vicenza l'allenatore ospite sostituisce la giovane centrale Assirelli – dimostratasi non all'altezza di sostituire l'abituale titolare Strobbe, oggi assente – con l'ancor più giovane Levorin; sul successivo 21-16 (Vicenza sempre avanti) è coach Fusco a richiamare in panchina una Laura Zebi un po' in difficoltà, inserendo al suo posto Alice Martini, rivelatasi nel prosieguo dell'incontro più che positiva. Ma i giochi, almeno in questo parziale, sono ormai fatti: l'Arimattei pone il sigillo sul set, schiacciando da par suo per il 25-18 finale in favore della Minetti. Ora l'Edilcost non può più permettersi distrazioni, ma nel quarto set appare ancora in preda alle sue paure.
Una serie di errori in attacco e al servizio delle doriche dà il 'la' alla Minetti Vicenza, che ringrazia, andando alla prima interruzione tecnica sull'8-5. Al ritorno sul terreno di gioco le venete sentono profumo di vittoria e ampliano il gap sulle padrone di casa: un muro di Paccagnella regala alle vicentine il punto del 16-10. Si torna in campo e la musica è la stessa: Minetti padrona della sfida ed Edilcost ad arrancare. Improvvisamente però accade l'imponderabile: sul 21-15 per il Vicenza l'Edilcost si trasforma e tira fuori gli 'attributi', come mai in questo avvio di stagione si era visto. Leo Chiappa e socie, sostenute dal grande calore del pubblico del PalaBrasili, centrano una rimonta che ha dell'incredibile. Grande protagonista è la schiacciatrice olandese Titia Sustring, fino a quel momento quasi impalpabile. Il martello 'oranje' inizia a mettere a terra palloni su palloni, ben coadiuvata dalle sue compagne che a loro volta prendono coraggio. Anche Alice Martini trova punti pesanti, dando ragione a Luisa Fusco, che le ha dato fiducia fin dal set precedente. La parità arriva sul 22-22, con un attacco – manco a dirlo – della Sustring. Si prosegue punto a punto e sul 23-23 coach Fusco fa rifiatare Anita Filipovics, chiamando in 'battaglia' Catia Ceppitelli. Altra scelta azzeccata. Eppure la Minetti Vicenza ha l'occasione di chiudere definitivamente i conti per ben tre volte: sul 24-23, sul 25-24 e sul 26-25. Tre match point da sfruttare ma tutti sciupati, dei quali due con banali errori al servizio. L'Edilcost Ancona non può rimanere indifferente a tanta grazia: Alice Martini, con freddezza da veterana, offre alla sua squadra l'occasione imperdibile di riaprire la partita, schiacciando la palla del 27-26 per le doriche. Ci pensa la Popovic, con un attacco sparato fuori, a far esplodere il palasport di Collemarino: 28-26 per l'Edilcost Ancona e si va al tie break.
Ovviamente adesso la situazione psicologica pende dalla parte delle ragazze di case, rivitalizzate dall'impresa appena compiuta. Il quinto set infatti non ha storia: l'Edilcost Ancona, sul turno al servizio di Titia Sustring, arriva sul 5-0 e poi si limita a rintuzzare il tentativo di rimonta abbozzato dalle venete. L'ultimo punto del match è di Anita Filipovics, rientrata nel frattempo in campo, che sigla il 15-11 finale per la sua squadra. L'Edilcost si aggiudica così l'incontro con il punteggio di 3 set a 2, accompagnata dal boato del PalaBrasili.
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Nella sesta giornata di serie A2 al PalaRaschi arrivava Chieri, appaiato in graduatoria alla formazione ducale. Una squadra temuta quella piemontese, reduce da un ottimo momento di forma.
Dopo un inizio un po’ contratto, Parma ha reagito alla grande, imponendo il proprio gioco e trovando sempre più fiducia e convinzione col passare degli scambi.
Alla fine la squadra di Micoli si è imposta per 3-1, riuscendo ad ottenere tre punti davvero d’oro.
Oltre alla grande soddisfazione per aver superato una diretta concorrente per le zone alte della classifica infatti, il Cariparma SiGrade ha sfruttato al meglio la prima sconfitta stagionale di Carpi sul difficile campo di Pontecagnano, riducendo il gap dalla vetta.
In testa a quota 15 ci sono infatti Carpi e l’ottima Aprilia, ma alle loro spalle, con un solo punto di ritardo, ci sono proprio il Cariparma SiGrade e il sorprendente Pontecagnano.
Una situazione davvero appassionante quella delle prime posizioni del campionato, con un Cariparma SiGrade assoluto protagonista e deciso a non volersi fermare.
Tornando alla gara contro Chieri, va detto che le cose non erano proprio iniziate nel migliore dei modi per la squadra parmigiana, scesa in campo un po’ contratta e senza la tranquillità delle ultime gare.
Troppi errori gratuiti ed una Pinedo in stato di grazia hanno subito portato avanti Chieri nel punteggio.
La squadra di Micoli però ha reagito da grande squadra, togliendo pian piano alle avversarie tutte le certezze di inizio gara e diventando pian piano padrona del campo.
A guidare le compagne verso il successo ci ha pensato una strepitosa Maria Luisa Elli, autrice di 16 punti alla fine con ben 6 muri all’attivo. Una prestazione praticamente perfetta quella della centrale milanese, ben supportata dalle compagne.
Ottima è stata la prova di Beatrice Sacco, che ha saputo tenere a galla la ricezione ducale oltre a diversi interventi decisivi in fase difensiva.
Una grande spinta al successo è venuta poi da Alice Santini, brava ad entrare subito in clima partita quando chiamata in causa da mister Micoli.
Punti importanti sono arrivati anche da Jana Senkova (3 muri pesanti per lei), da capitan Conti, brava a riprendersi dopo un inizio un po’ sottotono, oltre che da Crozzolin e Brussa, sugli inviti in regia di Gioria e Corna.
Il Tabellino:
Cariparma SiGrade Volley 3 – Magliano Trasformatori Chieri 1
(21-25; 25-18; 25-22; 25-19)
Cariparma SiGrade Volley: Gioria 2, Conti 11, Elli 16, Crozzolin 7, Senkova 13, Brussa 5, Sacco (L), Santini 10, Corna 1, Cirilli. N.e. Travaglini, Coriani. All. Micoli – Oppici
Magliano Trasformatori Chieri: D’Agostino 2, Marchetto 6, Corvese 8, Borgogno 10, Pinedo 19, Sorokaite 13, Molinengo (L), Bertolotto, Tarozzo, Chuda, Tasca. All. Napolitano – Amendola
Note
Spettatori: 536
Incasso: 895
Durata set: 28’, 22’, 26’, 23’. Tot. 1h e 39 min
Parma: Battute vincenti 3, battute sbagliate 11, muri 13
Chieri: Battute vincenti 4, battute sbagliate 7, muri 6
Arbitri: Maurizio Canessa di Bari e Mariano Gasparro di Agropoli (SA)
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Sul 6-8 dello stesso parziale entra Bragaglia per Brusegan. Crepaldi fatica. La migliore è Frackowiak con 17 punti e il 54% in attacco su 24 palloni (due muri). Nel complesso l’Aprilia non fa faville (38% contro il 31% voltese e in ricezione 62% contro 57%), ma nei momenti clou non sbaglia.
L’All Fin schiera la formazione annunciata e l’Acqua&Sapone risolve il dubbio al centro a favore di Musti De Gennaro. Si parte con Malvestito e Frackowiak a segno. Tanturli mura Vindevoghel (4-7), ma due muri di Brusegan e Crepaldi e un ace della centrale impattano a quota 8. Il Volta passa in testa con Vindevoghel (13-11), Cella e Zamora acciuffano il 14-14. Si lotta punto a punto fino al 16-17, poi Corjeutanu e Cella firmano il 20-24 e Musti De Gennaro chiude dopo il 21-24 di Vindevoghel e l’errore di Casuscelli. La belga, benino in ricezione con il 67% su 9, è però irriconoscibile in attacco (2 punti, 14% su 14) e il coach tenta la carta Lombardo (alla fine 8 punti con il 36% su 22). Prova anche a gettare nella mischia Bragaglia, che dall’alto della sua esprienza sta in campo, ma non è in condizione e Zanin più di tanto non può servirla (6 palloni in tutto). Malvestito accorcia 7-10, ma le ospiti volano 7-14 con il muro di Zamora e l’ace di Tanturli. Per la prima volta quest’anno l’All Fin Cfl si fa sovrastare nel fondamentale del muro. Lombardo e l’out di Cella accorciano le distanze (16-18), ma arriva un filotto devastante (16-24): muro di Zuleta, Frackowiak fuori, ace di nastro di Musti, attacco e muro di Corjeutanu. La fast di Zuleta pone termine ad un set da dimenticare. E infatti le voltesi reagiscono, recuperando da 6-8 e issandosi 10-8 con due ace della polacca e il muro del capitano. Crepaldi realizza il 13-10 e il team di casa si mantiene in vantaggio fino al 23-20. Il cambio palla è fluido e la difesa regge. Però l’All Fin perde smalto. Una schiacciata e un muro di Zamora, un’invasione di Malvestito in attacco e una palla in rete di Frackowiak regalano all’Apri lia il primo match-ball. Lombardo invalida con una pipe, Frackowiak si fa perdonare (25-25), ma sul 26-27 il muro di Cella è vincente e il PalaValle si ammutolisce.
ALL FIN CFL VOLTA 0
APRILIA 3
ALL FIN CFL VOLTA MANTOVANA: Vindevoghel 2, Crepaldi 8, Zanin, Migliavacca, Malvestito 6, Frackowiak 17, Bragaglia 5, Lombardo 8, Marinelli (L), Brusegan 4. N.e.: Morandini, Colombi, Benato (L). All. Masacci-Fasani.
ACQUA&SAPONE APRILIA: Zamora Gil 13, Casuscelli 3, Corjeutanu 16, Garcia Zuleta 4, Tanturli 4, Cella 10, De Gennaro (L), Musti De Gennaro 12. N.e.: Pappacena, Pinci, Piattella. All. Cristofani-De Sisto.
ARBITRI: Venturi (To) e Guerzoni (Fe)
NOTE: parziali 22-25, 17-25, 26-28. Durata set 28’, 25’, 33’. Aces: Volta 3, Aprilia 4. Battute sbagliate: 3-2. Muri: 8-11.
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Anche dopo aver verificato l'impossibilità di recuperare la sua top scorer Saara Esko per i postumi dell'infortunio al pollice destro, che potrebbe tenerla ferma per 3 partite, le tigri biancorosse non hanno certamente al fischio d'inizio alcuna intenzione di mollare la presa e si affidano dal primo set al rientro di Giada Marchioron, che viene schierata da coach Augusto Sazzi come opposta, in diagonale con la palleggiatrice Francxesca Giogoli, con Alessandra Guatelli e Lucia Bacchi di banda, Maria Pia Romanò e Daria Parenti centrali, Sara Paris libero.
Anche il coach del Pontecagnano, Armas Antonio Jimenez deve ancora fare a meno ancora della schiacciatrice dominicana Herrera Dahiana Burgos, impegnata fino ad oggi in Giappone con la sua nazionale nella Grand Champions Cup 2009, vinta proprio oggi dalle azzurre di Massimo Barbolini (a lui e alle sue ragazze vanno i complimenti di tutto il mondo del volley rosa, n.d.r.) mentre recupera la bulgara Adriana Kostadinova, anche lei schiacciatrice reduce da alcuni problemi muscolari. Pontecagnano, comunque, è da tempo abituato a giocare senza Burgos con i relativi consolidati equilibri in campo e può contare sulla sua terza straniera, l’ucraina Tetyana Voronina, seconda assoluta nella classifica delle top scorer del campionato con 83 punti. Jimenez parte con Moncada al palleggio, Voronina opposta, Capuano e Tenza bande, Abruzzo e Menghi al centro e Ballarini libero.
La prima fase del parziale è equlibrata con Carpi che prova a trovare nuovi equilibri senza la Esko e con ruoli modificati.Pontecagnano parte molto aggressiva, non fa cadere una palla e chiude sul vantaggio minimo 8-7 al primo time out tecnico. Le tigri carpigiane arrancano, non trovano la solita fluidità di gioco e faticano molto soprattutto nella fase difesa contrattacco e al secondo time out lo svantaggio cresce: 16-13 per le salernitane. A quel punto c'è una bella e sussultante reazione di Bacchi & c. che impattano sul 16 pari, prima di andare sotto 21-16 e riavvicinarsi sul 21-20! Bacchi e Marchioron, con l'aiuto di Guatelli, tengono viva Carpi in attacco e a muro. Il match è palpitante, il pubblico dà una spinta in più con cori molto calcistici,a dir poco. Si gioca punto a punto con Pontecagnano sempre avanti di 1. E' prima 23-22, poi 24-23 e set ball per Lavoro.Doc, che Carpi annulla: 24-24! Si va, quindi, sul 25 pari ma poi è Pontecagnano ad avere più cattiveria e freddezza e con un ace fa suo il primo set 27-25, costringendo per la prima volta Carpi a inseguire in questo campionato, ma soprattutto a subire un tifo che è un coro assordante di offese. Partita dura, ma tutta da giocare, visto anche l'equilibrio del primo set nonostante i nuovi assetti impostia coach sazzi dal forfait di Esko.
A inizio secondo set, a formazioni invariate, sono proprio le ragazze della LIU•JO Volley Carpi a partire lancia in resta: 0-2. Sul 6-5 è di nuovo avanti la squadra di casa, che chiude avanti 8-6 al time out tecnico con la LIU•JO Volley Carpi che soffre soprattutto in fase di contrattacco e che sembra cedere: 10-6. Poi Carpi stringe i denti, si assesta e mantiene lo svantaggio (13-9, 15-11). La squadra prova a restare in partita ma gli equilibri delle partite precedenti in ricezione vengono a mancare e su palla scontata non è facile chiudere l'attacco contro l'ottimo muro difesa delle salernitane, che al secondo time out tecnico sono avanti 16-11, che diventa subito 17-11, prima di una micro reazione sul 19-15, che diventa un fuoco di paglia quando Pontecagnano sigla il 22-16. Non si può dire che le carpigiane non lottino. Lucia Bacchi si erge a scudo per le tigri biancorosse con 2 palloni pesanti messi a terra, tira fuori gli artigli e si prende una bella dose di fischi e insulti dagli ultras locali, ma le tigri si avvicinano fino al 23-20 con un sussulto di grande orgoglio in una situazione ambientale … complessa. La sequenza del punteggio vede un Pontecagnano, che non cede un attimo, arrivare al 24-20 con un set ball annullato (24-21), miracolo che non si ripete al secondo: 25-21 per Pontecagnano e 2-0 nei parziali.
Terzo set sempre con le stesse formazioni e partenza a razzo di Bacchi & c.: 2-6 e si ricomincia a sperare! Le tigri ci credono, chiudono le orecchie alle urla avversarie e accelerano al primo time out tecnico chiuso in vantaggio anche consistente 3-8. In questa fase con Carpi partito col piede giusto è una Guatelli in ripresa a martellare le avversarie: 6-11, 8-13 e, poi, 9-14. Ma Pontecagnano non ci sta e si avvicina pericolosamente: 13-15. Ma anche Carpi è vivo anche con Parenti a muro e chiude il secondo time out sul 16-13 con Bacchi che ruggisce e mette giù il pallone prima del riposo 'obbligatorio'. Sembra un vantaggio liberatorio perchè poi la LIU•JO Volley Carpi sembra sciogliersi. Un errore di Pontecagnano, un ace di Giogoli portano Carpi sul 14-19. Un muro vincente e poi una diagonale in attacco di Marchioron, un miracolo di Paris in difesa e un mani out di Bacchi portano le carpigiane avanti 14-22. Jimenez mette Giusy Astarita al posto di Tenza e abbozza una rimonta. Ma è un altro Carpi (o il solito?) e si corre al 16-23 e, finalmente, si chiude 16-25. Tutto prima con un colpo vincente di una monumentale Bacchi, poi grazie a un errore delle salernitane.
Quarto set che inizia con le formazioni solite (Tenza rientra) si annuncia non come una battaglia ma come una guerra dopo che le carpigiane hanno dovuto cambiare campo subissate da urla irriferibili. Ma è subito 6-3 per Pontecagnano, che è veemente ma che però si fa avvicinare dalla pronta reazione di Bacchi (sembra una contro tutte anche se tutte provano a darle una mano!) e della LIU•JO Volley Carpi: 7-6 e poi 8-7. Alla ripresa Carpi soffre in ricezione e Giogoli non riesce ad orchestrare bene il suo gioco. Davolio entra per Bacchi in seconda linea per dare una registrata alla ricezione ma Carpi non riesce a chiudere i contrattacchi soffrendo l'assenza di Esko. Le ragazze di Jimenez non mollano una palla e vanno avanti 11-7. C'è da stringere i denti anche se la partita sembra scivolare: 14-8, 15-9, 16-9. La deriva continua e si va sul 17-10 per la Lavoro.Doc Pontecagnano, che è avanti con apparente tranquillità sul 19-13. Ma Carpi ha sempre orgoglio da vendere e,. grazie al servizio di Romanò, al muro di Parenti e all'attacco di bacchi, va sul 19-17, poi sul 20-18: a 2 soli punti si sogna il riaggancio! C'è, però, su quest'azione il punto di in fast di Parenti, che si gira il ginocchio e va fuori! La fortuna non aiuta certo le carpigiane nella fase più delicata della partita. Ma Carpi c'è ancora con Magnani subentratata a Parenti al centro ed è 20-19, anche se Pontecagnano piazza subito il punto del 21-19 e, poi, quello del 22-19. Un punto della LIU•JO Volley Carpi tiene in gioco le biancorosse, 22-20, che poi subiscono il 23-20. Finale da cardiopalma ma Pontecagnano è avvantaggiato da tutto, va sul 24-20 a giocarsi il primo match ball ancora una volta annullato: 24-21! Nel frattempo il diesse Davide Astarita ha lasciato l'impianto con Parenti per accompagnarla in ambulanza in ospedale mentre Pontecagnano mette a segno il 25-21 che decreta la prima ma veramente sfortunata sconfitta della LIU•JO Volley Carpi, che, comunque mantiene la testa della classifica a pari punti con Aprilia!
Un curioso dato finale: il punteggio totale è stato di 93-92 per Pontecagnano e quel punto la dice lunga sulle differenze reali in campo.
Ufficio Stampa [pagebreak]
(19-25, 25-22, 18-25, 28-26, 15-11)
EDILCOST ANCONA: Chiappa 2, Zannini (L) ne, Ceppitelli 2, Pettinari 13, Alessandrini 12, Martini 5, Filipovics 9, Marcacci ne, Zebi 5, Camarda (L), Trillini, Sustring 18. All. Fusco
MINETTI BANCA POPOLARE DI VICENZA: Gorini ne, Popovic 17, Arimattei 17, Gomiero, Zilio (L), Levorin 3, Assirelli, Tsekova 21, Paccagnella 10, Zuccollo, Muri 1. All. Marasciulo
Arbitri: Pierluigi Orpianesi (CA), Alessandro Perdisci (OR)
Note. Spettatori 400. Durata set: 26', 26', 26', 28', 13', tot 119'.
Ancona: battute sbagliate 12, vincenti 8, muro 5, errori 40.
Vicenza: battute sbagliate 20, vincenti 8, muro 7, errori 44.
La Minetti BPVi non riesce a trovare il primo sorriso lontano dal PalaRewatt. La Edilcost Ancona vince in rimonta 3-2. Alla fine le biancorosse si devono accontentare di un punticino dal sapore amaro, dato che mai come al PalaBrasili Paccagnella e compagne erano andate vicino al successo esterno, avanti due set a uno e 21-15 nel quarto set. Poi qualcosa si è bloccato nei meccanismi vicentini e il colpo del ko è rimasto in canna; dopo aver annullato due match point ospiti, le padrone di casa, galvanizzate dall'incredibile rimonta, hanno prolungato l'incontro al quinto che non ha praticamente mai avuto storia. La Minetti BPVi muove così la classifica salendo a quota 8 e mantenendo l'ottavo posto, alla vigilia di impegno casalingo molto difficile con la sorpresa Pontecagnano, che oggi ha superato la capolista Carpi.
LA CRONACA. Sestetto tipo per la Minetti Banca Popolare di Vicenza con Muri in palleggio, Popovic opposta, Arimattei e Tsekova laterali, Assirelli e capitan Paccagnella al centro, Zilio libero. Per la Edilcost coach Fusco manda in campo Chiappa in regia opposta alla top scorer di A2 Alessandrini, Zebi e Sustring di banda, Pettinari e Filipovics centrali, Camarda libero.
Ancona trova subito il break con l'ace della ex biancorossa Sustring; la rincorsa di Vicenza dura poco, e quando Paccagnella va al servizio la Minetti BPVi mette il turbo, facendo saltare la ricezione di casa. La palleggiatrice Chiappa è costretta a correre per il campo, Alessandrini e Sustring non pungono in attacco e le beriche guadagnano un vantaggio che oscilla tra i tre e i quattro punti. Le marchigiane si giocano il tutto per tutto ma sbagliano e le ospiti ne approfittano per portarsi a +6: 12-18. Il finale è agevole per le vicentine che si limitano a controllare e chiudono sul 19-25.
Nel secondo set arriva la reazione delle doriche, che si portano subito sul 4-0. Maurinho spende il primo time-out a sua disposizione, ma Ancona continua a picchiare con Alessandrini (8-3). Nelle fasi centrali del set le biancorosse rispondono colpo su colpo, ma non riescono a ricucire il gap iniziale. Marasciulo fa rifiatare Tsekova e Assirelli, dolorante a una caviglia, dando spazio a Gomiero e a Levorin, che bagna l'esordio in serie A2 con un ace un po' fortunoso che vale il 18-13; le minettine ci credono: Arimattei al servizio firma il 20-17 e, dopo il time-out casalingo, la doppietta di Tsekova regala il -1 (20-19). Vicenza però non completa l'aggancio e, dopo aver annullato due set point, si arrende sul 25-22 con l'errore al servizio di Muri.
Questa volta è la Minetti BPVi a uscire per prima dai blocchi (1-4), ma due errori biancorossi ridanno fiato ad Ancona e fanno arrabbiare Mau (7-8). Per fortuna c'è Paccagnella che si inventa alcuni punti di mestiere e permette alla macchina vicentina di ripartire (9-14). La banda di Marasciulo tiene il break e il tecnico carioca dà ancora fiducia alla giovanissima Levorin (classe '92) sul punteggio di 14-19. Nel finale Pacca e compagne gestiscono benissimo la fase di cambio palla e tengono a debita distanza le Edilcost (18-25).
Assirelli non ce la fa e alza definitivamente bandiera bianca. Vicenza vuole la vittoria piena e lo si vede subito in avvio di quarto set, quando le beriche prendono subito la leadership. La fuga vera e propria la scava il turno di battuta di Levorin, che permette alla Minetti BPVi di allungare fino al 10-17. L'ultima fiammata marchigiana è con i servizi al salto di Sustring, ma una volta disinnescato il pericolo olandese le ospiti strappano ancora fino al 15-21. Tutto finito? No, perché Ancona non molla, Vicenza con Tsekova e Levorin in prima linea non va più a segno e subisce un parziale di 7-1. Le biancorosse si riprendono ma non sfruttano i due match point, mentre una rediviva Edilcost guadagna un po' a sorpresa il tie-break dopo l'attacco out di Popovic (28-26).
Sull'onda dell'entusiasmo per l'incredibile rimonta Ancona vola subito sul 3-0 con due ace di Sustring; Marasciulo interrompe il gioco due volte ma fino al 5-0 non riesce a invertire l'inerzia del match, Vicenza gira il campo sotto 8-4. La Minetti BPVi non si arrende, entra Gomiero al servizio e riporta le sue 12-10; tutto vano, perché lo spunto vincente è della Edilcost, che chiude con Filipovics sul 15-11.
Ufficio Stampa [pagebreak]
(23-25, 25-12, 25-15, 25-10)
Trasferta amara per la Novello FIDAS Vicenza, che torna dallo scontro diretto con il Policart Italia Padova senza punti. Che la partita sarebbe stata tutt'altro che facile lo si sapeva, visto che a causa dell'influenza e della convocazione di Zuccollo e Levorin con la Minetti, le biancorosse hanno affrontato la delicata trasferta con una formazione rimaneggiata, ma il giudizio finale è lontano dalla sufficienza. Da salvare solamente il primo set, dopo di che le vicentine hanno alzato bandiera bianca e non sono andate oltre il quindicesimo punto.
La Novello FIDAS è scesa in campo senza libero ed adottando l'insolita formazione con il centrale in diagonale con il palleggiatore (Ceron-Bernabè) e Bottaini, Marcolina, De Mas e Devetag schiacciatrici di palla alta. L'inizio partita è stato positivo, con le vicentine che sono partite avanti e nonostante un piccolo calo sul finale del set sono arrivate per prima a quota 25, con Bottaini in evidenza, specialmente a muro, dove ha toccato molti palloni importanti.
Al ritorno in campo, però, il trend della partita è cambiato: le padrone di casa hanno reagito ed iniziato a battere in modo efficace, sbagliare meno e difendere di più, mentre la correlazione muro-difesa della Novello è venuta meno. A metà set Marchiaro ha sostituito Bernabè, che aveva iniziato a perdere il bandolo della matassa, con Muffarotto, al suo esordio in serie B, ma la buona prova della giovane palleggiatrice, che ha anche rinforzato un po' la difesa, non è bastata per recuperare l'enorme svantaggio.
Stesso risultato nel terzo parziale, nel quale ha esordito anche Basso ed è entrata Farina.
Nel quarto, dopo aver subito un pesante break di 5-0 in avvio, la Novello FIDAS è tornata a far vedere qualcosa di buono, ma dopo essersi portata a -2 un paio di ace consecutivi hanno riportato al largo le patavine, che da quel punto in poi hanno avuto la strada spianata.
Per nulla soddisfatto il tecnico biancorosso: "Le ragazze non sono riuscite a tenere il campo dal punto di vista mentale, una cosa che non mi so spiegare, visto che tutto era dalla nostra parte: siamo venuti qui consapevoli che le nostre condizioni erano quelle che erano e quindi senza alcuna pressione di dover fare il risultato, abbiamo vinto il primo set… Le condizioni per giocare con tranquillità c'erano tutte ed invece è stato l'esatto contrario. Sinceramente mi aspetto delle spiegazioni per quel che è successo".
Policart Italia Padova – Novello FIDAS Vicenza 3-1
(23-25, 25-12, 25-15, 25-10)
POLICART PADOVA: Alia, Maniero, Fenice, Albertin, Casari, Cavallini, Ravani, Paiaro, Manfrin, Munaretto, Guidi, Mezzasalma (L), Arboit (L). All. Arles.
MOSELE VICENZA : Bernabè 1, Bottaini 10, Marcolina 12, Devetag 7, De Mas 8, Ceron 5, Pastorello 1, Farina 1, Basso, Muffarotto All. Marchiaro.
ARBITRI: Menegatti e Sica di Verona.
Ufficio Stampa
LIU•JO Volley Carpi: senza Esko sconfitta 3-1 a Pontecagnano Pag 4
Minetti BPVi Vicenza: contro Ancona il primo colpo esterno è solo sfiorato Pag 5
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