Elisa Cella, schiacciatrice dell’ Aprilia Volley, squadra che punta alla promozione dal campionato cadetto alla A1, quest’anno ha qualcosa in più: prima di tutto è il capitano, è la trascinatrice e non poteva essere altrimenti, perchè la sua caratteristica principe è ed è sempre stata la grinta; ma, se la osservate bene, vedrete una Elisa Cella nuova, rigenerata, più consapevole di ciò che è e può dare in campo. Una giocatricecompleta, che può dare contributi fondamentali in ogni reparto, grazie alla sua esperienza, maturata sui campi di indoor e non ultimo sulla sabbia.

Ma Elisa, è ancor prima di questo, un esempio di “persona vincente”: ha vinto contro i propri limiti, contro problemi di salute, contro chi non credeva in lei. Ha superato le difficoltà vedendole non come un impedimento, ma come una occasione per diventare più forte, sapendo mettere il suo talento individuale a servizio della sua squadra, per diventare insieme, un gruppo vincente.

[Foto – Elisa Cella]

VV – Elisa, allora, prima di tutto come ti trovi ad Aprilia??

Elisa Cella – Qui ad Aprilia mi trovo bene, anche se ho l’appartamento a Nettuno, che è molto carina, sul mare. La gente (i fedelissimi) ci segue sempre anche se giochiamo in un altro palazzetto. Ma essere vicino a Roma, vicino al mare, con un clima splendido, beh direi che aiuta molto!

VV – Un bilancio del girone di andata..

Eli – Direi che è stato un girone d’andata molto positivo, diciamo secondo le nostre aspettative, perchè a differenza di molti nell’ambiente, io, e noi tutti abbiamo sempre creduto in questa squadra e lo abbiamo dimostrato sul campo. L’unico rammarico è di aver perso quelle 2 partite senza essere scese praticamente in campo, perchè abbiamo dimostrato che quando giochiamo come sappiamo sono problemi per tutti.

VV – I primi commenti sul girone di ritorno e la Coppa Italia..

Eli – Il girone di ritorno è iniziato con delle difficoltà relative all’infortunio di Martha Zamora e del seguente inserimento di Momo (Ravetta). Nel senso che oramai avevamo trovato degli equilibri e di punto in bianco ci siamo trovate a doverne costruire di nuovi e in brevissimo tempo visto l’importanza delle partite che avremmo dovuto affrontare. Ma ci siamo tutti quanti messi a disposizione e direi che i risultati ci han dato ragione.. Incontrare subito Parma fuori casa e Carpi da noi, ma sempre fuori casa, è stata dura. Ma abbiamo davvero disputato 2 ottime partite che ci han fatto uscire dal campo da vincitori. Per quanto riguarda la coppa italia devo dire che incontrare Mantova è stato complicato perchè loro venivano da un periodo molto positivo in campionato, da tutte vittorie e ovviamente andare prima in casa loro è stata dura anche per il fatto che abbiamo fatto la trasferta in giornata. Ma nei momenti che contavano abbiamo gestito meglio le gare.. Ce la siamo vista brutta..Ma ora è FINAL FOUR.

VV – Ti metti in luce partita dopo partita, dando contributi importanti in tutti i reparti..Ti senti una Elisa giocatrice più matura?

Eli – Si, mi sento una giocatrice più matura. Le esperienze passate mi hanno arricchito, di più a livello caratteriale che non tecnico. E questa esperienza me la porto in campo quando c’è da gestire i momenti difficili. Poi sentire intorno la fiducia da parte della società, dell’ allenatore aiuta molto anche a livello tecnico.

VV – Elisa, cosa significa essere capitano?

Eli – Significa aiutare la squadra nei momenti di difficoltà, dare quel qualcosa in più in modo che le  altre ti seguino, è prendersi delle responsabilità. E io sono orgogliosa di essere il capitano di un gruppo come il nostro!

VV – Dal tuo punto di vista, parlaci un pò delle vostre dirette concorrenti…

Eli – Parma, Carpi e Chieri sono delle ottime squadre, con elementi di spessore e comunque complete in ogni reparto. Ognuna ha giocatrici che vengono dall’A1 che danno quel qualcosa in più in un campionato difficile come questo. Le prime 2 le abbiamo già affrontate, Chieri ancora no, ma l’attenzioni va data a tutte le squadre perchè abbiamo visto che gli sgambetti li possono fare tutti, soprattutto le squadre che lottano per non retrocedere in casa danno sempre quel qualcosa in più!!

VV – La miglior caratteristica di Aprilia come squadra?


Eli – A livello tecnico direi la correlazione muro-difesa.. C’ è uno studio approfondito durante la settimana per cercare di fare la differenza anche nel più piccolo particolare. Ma la cosa più bella che ha l’ Aprilia è il gruppo.. E non intendo solo le giocatrici.. Nel gruppo è compreso anche lo staff tecnico. C’è un clima di serenità in palestra, ma nello stesso tempo, di serietà nell’affrontare le tante ora di allenamento. E poi c’è la consapevolezza che se una giocatrice è in difficoltà 11 persone sono lì per aiutarla, se qualcuna è in una giornata no, c’è qualcun’altra pronta a prendersi la squadra sulle spalle.. E negli anni mi è capitato poche volte di trovarmi così bene.

VV – Parliamo di te come persona: ti senti realizzata?

Eli – Per sentirmi realizzata dovrei raggiungere qui sogni che ho nel cassetto. Certo posso dire di aver fatto la scelta giusta a venire qui. Diciamo che mi sto togliendo dei sassolini..

VV – Ti senti a tuo agio in A2 o ti sta stretta?

Eli – Io reputo l’ A2 un campionato molto difficile e non l’ho mai snobbato.. Quando per un motivo o un altro non trovavo spazio in A1 sono scesa di categoria per ritrovarmi e riguadagnarmi ciò che credo mi spetti. Qui devi essere al 100% per l’intera stagione, i passi falsi possono essere fatali, quindi non ci si può permettere di adagiarsi.

VV – I tuoi problemi di salute: risolti???


Eli РI miei problemi di salute sono sempre sotto attento controllo..Per ora direi che tutto ̬ risolto.

VV – Elisa e il beach…

Eli – Elisa ha trovato nel beach una passione che credeva di non avere! Ha trovato una via secondaria per raggiungere degli obiettivi, una via per crescere come giocatrice e come persona, un modo per arrivare al limite delle proprie forze fisiche e mentali. Sei tu e la tua compagna. Nessun’altro può darti una mano se non te stessa, non puoi adagiarti e pensare alla fatica altrimenti la fatica avrà il sopravvento. La tua testa deve essere più forte della stanchezza, perchè bisogna arrivare all’ultima azione dell’ultima partita lucide e fare la cosa giusta. Riuscire ad approfittarne quando l’avversario non chiude un punto.. Diciamo che mi ha insegnato ad essere cinica e non regalare nulla…

VV – Cosa hai portato dal beach all’ indoor?

Eli – Beh a livello fisico credo di essere più forte, resistente anche se il passaggio dalla sabbia al taraflex ha portato con se diversi acciacchi. Ma credo che la cosa più importante sia a livello mentale. Come dicevo prima bisogna essere cinici e chiudere il punto quando gli altri te ne danno l’opportunità.

VV – Elisa, il tuo punto di forza nel volley…quale è??

Eli – Qualche anno fa avrei detto la battuta, perchè venivo utilizzata quasi esclusivamente per questo. Adesso posso dire che la mia forza sia quella di essere una giocatrice completa. Poi, e su questo non ci piove, direi che la grinta è la mia arma in più.

VV – Il campionato di A2 è molto lungo…secondo te quale sarà la carta vincente per salire?

Eli – Credo che l’importante sia affrontare ogni partita come se fosse una finale, senza pensare a chi sta dall’altra parte della rete.. Io credo che l’unico ostacolo, per la nostra squadra, siamo noi stesse. Siamo noi che facciamo il bello e il brutto tempo!! E  comunque un pizzico di fortuna non guasta mai!  🙂

VV – Elisa…ci prometti che scriverai qualche articolo per Vivovolley e per tutti coloro che in tanti ti seguono???

Eli – Prometto di riuscire a scrivere qualche articolo in primis per me e poi per tutti i lettori di Vivovolley che so che mi seguono sempre!!

Un abbraccio
Eli #14