Articolo pubblicato su La Prealpina di oggi 27 settembre, scritto da Andrea Anzani.
La buona notizia c’è: Paola Cardullo è un poco più vicina alMondiale. L’ultimo aggiornamento che arriva dal centro di riabilitazione di Pontremoli dove l’atleta sta lavorando ormai da tre settimane apre il sorrisoperché racconta di una situazione migliorata: il libero della MC Carnaghi dice di stare molto meglio, I test svolti sul finire della scorsa settimana non hanno portato dolore, ora si tratterà di caricare un altro po’ di lavoro sulla caviglia per vedere se emergeranno complicazioni.Per questo motivo Cardullo continuerà la terapie farmacologiche e la riabilitazione ancora per questa settimana presso il Kinemove per poi sottoporsi auna nuova visita di controllo da parte del dottor Marco Merlo,Toccherà con ogni probabilità allo specialista di Busto Arsizio che ha in cura le atlete del Villa Cortese dire l’ultima parola circale condizioni della giocatrice che però, dopo le buone sensazioni derivanti dai test svolti, si può dire sia un poco più vicina a disputare i prossimi Mondialidi volley in Giappone di quanto non lo fosse solo la scorsa settimana. Va da se, in ogni caso,che la situazione sarà da monitorare costantemente perché se terapia e lavoro specifico hanno portato a una situazione meno dolorosa della tendinopatia al peroneo, è plausibile che si tratti di qualcosa di lenitivo ma non di risolutivo. Il problema,a quel che si è capito finora in due mesi nei quali pure  imedici e gli specialisti hanno dato la sensazione di brancolare un po’ nel buio, è che sotto il carico degli allenamenti e delle partite l’infortunio torni a manifestarsi.Scartata o rinviata la soluzione chirurgica del problema,che a quanto pare viene considerata come estrema ratio, restanoi dubbi, non pochi, su quel che potrebbe essere lo scenario post Mondiale co nuna CarduIIo di nuovo alle prese col problema caviglia e laMC-Carnaghi al via di una stagione fitta di impegni, Se per ipotesi CarduIIo, recuperata per la nazionale e per il Mondiale grazie alle attuali terapie,avesse una ricaduta durante odopo la manifestazione iridata,gli effetti negativi della vicenda ricadrebbero tutti sul Villa Cortesee sulle sue ambizioni.Senza CarduIIo o con il libero a mezzo servizio sarebbero de ltutto da rivedere le ambizioni della formazione di MarcelloAbbondanza: puntare a scudetto o Champions League, traguardi già alquanto complicati con la rosa al completo, senza il libero più forte al mondo sarebbe pura utopia. Come difficile resta l’ipotesi di un cambio in corsa in caso di emergenza; anche se al “fumo” del fantamercato di riparazione s’è aggiunta dopo Yuko Sano un’altra fetta d’arrosto: l’olandese JannekeVan Tienen. Resta da sperare che i medici risolvano la questione e la nazionale riconsegni a fine novembre una Cardullo sana. Ma la MC-Carnaghi può permettersi di restare con le dita incrociate sperando che vada tutto bene consapevole che la sua stagione sia appesa al filo di una recidiva di un infortunio che ha già mostrato di essere complicato da gestire..

Vecchia diatriba Nazionale Club. E se le” nazionali” non trovassero piu’ ingaggio presso i clubs???