CHATEAU D’AX – BANCA REALE YOYOGURT GIAVENO 3 – 0 ( 25 – 18;  25 – 19; 25 – 20 )

CHATEAU  D’AX URBINO: Negrini 7, Dugandzic 10,  Van Hecke 16, Petrauskaite 11 , Leggs 10,  Dall’Igna 2, Vallese (L) n.e. Angelelli, Partenio , Santini,  Crisanti,  Gentili, Giombetti L All. Guidetti – 2° All. Giardinieri

BANCA REALE YOYOGURT: Pincerato , Grothues 6, Luciani 2, Engle Ashley 9, Murrey 9, Kauffelot  8 , Molinengo L,  Napolitano Senkova , Luciani 2 Donà 1 Togut 2 ,  Non entrate:   Cecchetto L, , Demichelis  All. Napolitano.

Arbitri Perri, Pasquali

NOTE Spettatori 1400 circa. Durata set: 26, 27, 30   tot. 83’. CHATEAU D’AX battute sbagliate 3, vincenti 4, muri 10, 2ª linea 10, errori 12;BANCA REALE: b.s. 10 , m. 8, 2ª linea 7, e. 15

URBINO

Pubblico e risultato delle ritrovate occasioni, un’ottima vittoria con il Palamondolce che si avvicina al sold out, per questa terza partita del campionato di A1. Un primo tempo vincente di Dugandzic fa esultare I fedelissimi che iniziano imperterriti a sostenere le proprie beniamine, soprattutto dopo un paio di sviste arbitrali che permettono alla formazione di Giaveno di rimanere ‘incollata’ al punteggio feltresco Escono fuori le ‘tigri’ che vogliono conquistare i primi punti fondamentali alla classifica , Leggs ingrana i primi tempi che costringono Napolitano a chiamare time out sul 14 – 9 per Urbino. Le piemontesi recuperano portandosi sotto di due distanze, così il secondo break è per Urbino 16 – 12. Il rapporto muro  -difesa diventano più efficaci, Dall’Igna riesce a distribuire meglio il gioco, Giaveno deve continuare a rincorrere sul 21 – 15. Van Hecke trascina compagne e pubblico, in attacco sia dalla prima che dalla seconda linea, ma Engle non ci sta e trascina Giaveno, dall’altra parte, ma Murray sbaglia e Urbino si guadagna il primo parziale

Un avvio di secondo parziale particolarmente entusiasmante da parte della Chateau D’ax 4 – 0, così Napolitano chiama un doppio cambio per fare entrare Togut e Senkova. Il primo break vede per Urbino un netto dominio dell’incontro 8 – 2, Urbino avanti, per controllare l’incontro, mentre Togut e Senkova arginano  l’ascesa feltresca.. Napolitano continua a dare spazio alle seconde linee, mentre gli attacchi dalla seconda linea spiazzano il muro piemontese e Negrini segna anche il punto 18 in pipe. Dall’Ora viene chiamata in campo, ma Leggs chiude in fast il 22 – 12. Guidetti chiama alla carica le proprie giocatrici, un’ottima difesa di Dall’Igna ed una pipe di Petrauskaite regalano il ventiquattresimo punto, Guidetti chiama un time out determinante e necessario 24 – 19 ed al rientro Murray sbaglia il servizio e regala alla Chateau anche il secondo parziale.

Terzo set con formazioni invariate per Urbino, mentre Napolitano da fiducia a dall’Ora e Senkova,. Leggs conquista fiducia e velocità a muro tanto da riuscire ad arginare, parzialmente, l’attacco piemontese. Legg cerca di dare il proprio sostegno e supporto alle proprie compagne, Napolitano chiama fuori Senkova, sul 9 – 4 a favore delle padrone di casa.  Scambi interminabili portano Giaveno a soffiare sul collo urbinate, 13 – 10, Lise Van Hecke chiude poi dal posto due un fondamentale 14 – 10, tanto che il tecnico Napolitano chiama un altro time out. Il secondo break è sempre a favore di Urbino, 16 – 12. Scambi interminabili, Urbino avanti, 21 – 17. Il muro argina le piemontesi e Dugandgevic chiude set ed incontro.

A BORDO CAMPO

Ettore Guidetti: (stenta a sorridere, nonostante il risultato meritatamente guadagnato) “Ho una settimana di tempo per potere confermare questo sorriso. Adesso si deve lavorare ancora di più. Questa sera l’accoppiata muro  – difesa è stato il fondamentale che ha reso  meglio. Si sblocca la classifica, ma il cammino è ancora lungo”

Mentre il tecnico è di poche parole, interviene Paolo Giardinieri, il suo secondo: “questa sera siamo stati la Dinamo Kazan della situazione. Abbiamo nettamente dominato dal primo all’ultimo punto, senza mai mollare l’avversario. L’atteggiamento evidenziato è stato positivo, ma in generale i fondamentali sono funzionati e si è visto maggiore gioco da tutte la parti del campo. Il lavoro sta iniziando a fruttare.”

M. Novella Ferri – Foto Luca Pietro Santi