Sarebbe stato curioso, alla vigilia del match, vedere quanti scommettitori avrebbero dato vincente la KGS al cospetto della Unendo Yamamay, capace di fare “triplete”, alla fine della stagione appena conclusa, per poi ricominciare l’anno (sportivo), proseguendo nella striscia vincente, con la vittoria della Supercoppa Italiana al cospetto di Villa Cortese.
E forse, alla differenza tecnica esistente, ci hanno pensato, inconsciamente, anche le ragazze di coach Parisi non riuscendo ad imprimere il proprio sigillo sulla partita grazie anche (e soprattutto) alla caparbietà di Tirozzi e compagne.
Ecco Valentina Arrighetti, come al solito, l’ultima ad arrendersi.
“Sconfitta inaspettata? Fino ad un certo punto – esordisce la Vale Nazionale – perché Pesaro sta vivendo un buon momento, soprattutto dal punto di vista del gioco, mentre noi non ce la stiamo passando proprio bene e in questa partita si è visto bene. Però, senza nulla togliere alle nostre avversarie, abbiamo commesso troppi errori che, a questi livelli, non ti sono perdonati…”.
Quanto potrebbe incidere il fatto di giocare una Coppa europea prestigiosa come la Champions?
“Credo poco perché questo gruppo è abituato a giocare a certi livelli. E personalmente non sono abituata a cercare alibi, quindi non è questo il motivo per cui non ci stiamo esprimendo al meglio…”.
Quindi…
“Mah, che dire… Di certo la sconfitta con Pesaro è stata una bella legnata che spero ci dia la scossa per invertire la tendenza negativa di questo periodo…”
Il microfono passa a coach Parisi: vero signore della pallavolo, nella vittoria come nella sconfitta.
“Innanzitutto vorrei fare i complimenti a Pesaro per la bella partita disputata. L’unico grande rammarico è di averle agevolate in questo percorso, avendo compiuto un sacco di errori. Noi siamo state troppo contratte e nervose, a volte precipitose nelle scelte, ma la KGS ha meritato la vittoria”.
Ha provato ad alternare, in cabina di regia, la Caracuta con la Lloid per la non perfetta forma di quest’ultima o c’è dell’altro?
“Beh, l’americana non è ancora al top, e si vede. Ho cercato di provare soluzioni alternative, e non solo con le palleggiatrici, per cambiare il corso della partita: qualcosa si è visto ma è stato insufficiente per contrastare Pesaro”
Ma quali sono i problemi che affliggono in questo periodo la Unendo Yamamay?
“La squadra è molto rinnovata e alcuni infortuni stanno condizionando la preparazione. Inoltre, stiamo avvertendo il peso di aver vinto lo scudetto: anche se non ci pensiamo, inconsciamente, sto vedendo che le ragazze non sono libere mentalmente.
Per fortuna – conclude – giocare ogni tre giorni non ci permette di piangerci addosso…” .
La sponda pesarese trabocca felicità: continuando a parlare di scommesse, pensiamo che pochi, anche tra gli addetti ai lavori, avrebbero pronostico i 5 punti conquistati da Pesaro dopo aver visto il calendario…
Tra questi pochi ci sarebbe stato sicuramente coach Pistola: vero cultore del lavoro in palestra e che, più di ogni altro, crede in questo gruppo.
“Grande vittoria e bella prova dal punto di vista tecnico-tattico. Siamo state molto ordinate sia in battuta che nell’asse muro-difesa. E sono contento della maturità dimostrata perché abbiamo messo in campo quanto preparato a tavolino”.
Vi siete scrollate di dosso l’emozione vista nel match contro Piacenza, e forse Busto non vi aspettava così aggressive…
“Piacenza è stato un caso isolato perché a Modena, come a Chieri, siamo state all’altezza delle avversarie. Però una partita storta ci può stare, perché la squadra è giovane ed inesperta e, a volte, l’emozione può giocare brutti scherzi”.
E, nonostante il calendario proibitivo, avete già cinque punti nel carniere…
“E ce ne manca anche qualcuno perché, soprattutto con Chieri, potevamo fare di più e meglio. Ma io, al momento, sono soddisfatto perché l’obiettivo primario resta quello di staccare le avversarie che lottano per la salvezza e poi vedremo…”.
Bene il gioco al centro, meno sulle bande: preoccupato per questo?
“Assolutamente no! – risponde convinto – Moreno Pino è in crescita costante; la Muresan è al primo anno da schiacciatrice e le difficoltà le avevo messe in conto; la Tirozzi sta lavorando benissimo in allenamento e, presto, ne vedremo il frutto anche in partita, soprattutto in attacco, perché il suo apporto in seconda linea è già evidente (e a conferma delle parole di Pistola ci sono le statistiche della ricezione del capitanto: 82%, con 55% di perfetta – ndr).
Moreno Pino, con i suoi occhi sorridenti, chiude la nostra carrellata.
“Ci tenevo tanto a fare bella figura, soprattutto dopo aver steccato con Piacenza, ma mai avrei pensato di spazzare via, con un secco 3-0, le campionesse d’Italia in carica… Loro, forse, ci hanno sottovalutato ma noi non abbiamo dato loro respiro, soprattutto a muro e in difesa approfittando, anche, dei loro errori”.
Primo set da incorniciare…
“Sono contenta: vuol dire che abbiamo fatto bene i compiti a casa – scherza la coloured biancorossa – Abbiamo tanta voglia di dimostrare chi siamo e tutte le squadre dovranno fare i conti con noi”.
Unico neo, l’attacco dalle bande…
“E qui mi preoccupo ma non per le compagne, per la sottoscritta… Io credo molto in loro, ed essendo giovani, hanno notevoli margini di miglioramento. Invece è la ‘vecchietta’ del gruppo che deve dare di più e deve aiutare la squadra, soprattutto nel momento del bisogno – continua a schermirsi Kenny – Non vedo l’ora di essere in forma per fare bene su tutti i palloni e diventare, finalmente, decisiva per le sorti di Pesaro”.
Fabrizio Bontà – Foto Danilo Billi
