Sette uomini e quattro donne candidati dalla Giuria del Premio, presieduta dal generale Gianni Gola. Ci sono Giulia Quintavalle, prima donna italiana, nella storia dei giochi olimpici, a vincere la medaglia d’oro nel judo, con la palleggiatrice Eleonora Lo Bianco. Con loro il “due di coppia” d’argento ai recenti Giochi Olimpici di Londra, Romano Battisti e Alessio Sartori. L’equipaggio delle Fiamme Gialle in lizza anche con il super portiere ed uomo spogliatoio Angelo Peruzzi e con l’attuale Ct degli azzurri del calcio, Cesare Prandelli. Il pilone della Nazionale di rugby Andrea Lo Cicero in questa speciale “mischia” affronterà anche il pallanuotista delle Pro Recco, Maurizio Felugo ed il mitico Andrea Lucchetta. Non mancano le tinte azzurre paralimpiche: doppia candidatura al femminile, per Annalisa Minetti, bronzo nei 1500 a Londra, eBeatrice Vio, ragazza pluriamputata, grande speranza nella scherma italiana.
Gli sportivi di alto livello hanno una responsabilità che va ben oltre il fare onore alla maglia che indossano, al club o alla nazione che rappresentano. Agli occhi dei giovani essi incarnano lo spirito, l’essenza stessa dello sport. Soprattutto oggi, per via della dilatazione della visibilità mediatica di cui fruiscono, i campioni, lo vogliano o no, rappresentano modelli di riferimento.
E’ quanto condiviso dal Centro Sportivo Italiano e dal Premio internazionale Fair Play Mecenate, nel proporre questa nuova opzione di Fair Play: un concetto che va ben oltre il rispetto delle regole in campo e che piuttosto investe l’intero stile di vita di uno sportivo, un modo di essere basato su molteplici aspetti, come la correttezza, la trasparenza, la serietà, l’umanità che si dimostrano anche fuori dallo sport.
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