Domina, recupera, ci crede: per il Vakifbank Istanbul è finale

vakifbank semifinale macrì giuliani getsportmedia vivovolley[di Emanuela Macrì – foto Riccardo Giuliani] Parla turco, ma con forte inflessione italiana, la prima delle sue semifinali in programma in un sabato di una primavera in bilico, in un sabato di Champions League nella Marca Trevigiana. Sono le formazioni del Vakifbank Istanbul e dell’Eczacibasi VitrA Istanbul, infatti, le squadre turche guidate rispettivamente dagli allenatori italiani Giovanni Guidetti e Massimo Barbolini, ad affrontarsi sul campo del PalaVerde e inaugurare l’edizione 2017 della Final Four di CEV Volleyball Champions League edizione 2017. In attesa della partita serale fra le padrone di casa dell’Imoco Volley Conegliano che da programma affronteranno le russe della Dinamo Mosca.

Tensione alta, festa sulle gradinate e tanto ritmo, di tamburi e di gioco. Partenza col botto, infatti, per il Vakifbank di Guidetti con la panchina opposta a costretta a chiedere il time out per interrompere un 5-1 pronto a trasformarsi, però, in un 11-3 e in un secondo discrezionale chiamato che sembra giovare all’Eczacibasi. Tanto da indurre Guidetti a richiamare le sue giocatrici sul 13-8 con Guidetti. Il vento, comunque, non cambia direzione, nonostante il recupero del sestetto di Barbolini che si porta sul 22-20 per poi lasciare il set nelle mani di un Vakifbank che chiude sul 25-20 con un ace di Kimberly Hill, il suo terzo, a trovare il nastro e un punto di caduta irrimediabile per le avversarie.

Ribaltamento netto di fronti in inizio secondo parziale con l’Eczacibasi a portarsi sul 0-5 e impensierire Guidetti pronto a fermare il gioco sul 2-8 e poi sul 3-11. Il resto è la storia di un set recuperato, fino al 18-20 e uno spettacolare colpo di coda con la raggiunta parità sul 23-23 e una conquista ai vantaggi per 26-24.

Barbolini, però, non si arrende e in apertura di terzo parziale presenta un conto di 2-5 che porta alla richiesta del tempo discrezionale da parte di Guidetti che sembra trovare le parole giuste: le sue, infatti, innestano la marcia giusta e dal 6-5 si portano al time out tecnico in vantaggio di due lunghezze, quelle che mantengono fino al finale di set e partita con il match point di Ting Zhu.

“Sono state brave loro – commenta il tecnico dell’Eczacibasi – e a noi non resta che preparare la partita di domani, che è una finale comunque da onorare. Anche se avremmo preferito giocare quella delle 18.00”. Contento, non solo del risultato, Giovanni Guidettti “perché in campo ho visto la partita che avevo chiesto. Sono soddisfatto sia del gioco che della reazione, della concentrazione che non si è spenta e della voglia di provarci. Domani, anche se ancora non conosciamo la nostra avversaria, spero di vedere questa squadra, questo carattere.”

Chiudiamo, in attesa della seconda semifinale, dando i numeri. Qualche numero, almeno:  iniziamo dal risultato 3-0 (25-20; 26-24; 25-22), passando per il primo challenge è arrivato al sul 5-3 del primo set, mentre sul 15-19 del secondo parziale i time out discrezionali a disposizione di entrambe le panchine erano terminati. 24 i punti della best score, Ting Zhu, 10 dei quali nel secondo, incredibile, set.

 

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