[di Emanuela Macrì – foto Riccardo Giuliani per GetSportMedia] Chiudere a pieno titolo il girone d’andata della Serie A1 femminile, con una vittoria casalinga contro un’agguerrita UYBA, vera rivelazione di questo prima parte della stagione, e farlo davanti al proprio pubblico: era questo l’obiettivo, centrato, del Santo Stefano dell’Imoco Volley Conegliano. Per concludere nel migliore dei modi un 2019 che non ha risparmiato alla società veneta titoli e soddisfazioni, sia in Italia che oltreconfine. Nella metà campo bustocca, invece, l’impresa era quella di guadagnare quanti più punti possibili, meglio se 3, per poter agganciare le padrone di casa a quota 33 in testa alla classifica. Per tutte le altre squadre del campionato di Serie A1 femminile, ancora, la missione della giornata era conquistare il miglior piazzamento e disegnare, così, il proprio destino nella F8 di Coppa Italia.

Al PalaVerde le pantere di Daniele Santarelli ci impiegano poco più di un’ora per conquistare il titolo (peraltro già in mano) di campionesse d’inverno, aggiudicandosi una sfida mai in discussione contro il sestetto guidato da Stefano Lavarini. È Kimberly Hill ad aprire le danze di un primo set dominato dalle padrone di casa (con parziali di 8-3 e 16-9) che puntano su una ricezione di lusso (91% di positività) mentre dall’altra parte della rete qualche errore di troppo fa il coro a un distacco via via sempre più ampio. Emblematico il 20-10 che apre l’ultimo ritaglio di parziale chiuso da un muro che ferma il tabellone sul 25-13.

Gallery fotografica di Riccardo Giuliani

Seconda frazione di gioco con avvio più deciso da parte delle bustocche che mostrano aver ritrovato convinzione e gioco e, seppur sempre all’inseguimento delle padrone di casa, sembrano tener botta: il lungo scambio che chiude con un attacco di Karsta Lowe sul 7-6, tra difese al limite e tentativi di pallonetti, dimostra giusto questo. Una fiammata pronta, però, a spegnersi: la UYBA perde via via grinta e cattiveria, arrivando al termine della frazione con un 20-12 che ha il gusto del verdetto, come poi sarà, con Paola Egonu a chiudere, 25-12 un break in favore delle sue.

Il terzo set riprende il discorso giusto giusto dove interrotto nel secondo, con Indre Sorokaite al servizio e un break (un altro) di 7 punti (di cui 3 dalla linea di fondo campo) che nemmeno un time out chiesto da Busto riesce a spezzare. Il resto è una storia scritta dai tocchi di seconda intenzione di Joanna Wolosz, i punti di Egonu (best score il suo con 18 firme totali a fine gara) e i il muro di Sorokaite che sommato ai 4 ace totali della gara, faranno arrivare tra le sue mani un meritato titolo MVP di un incontro che chiude con un 25-15 e  una UYBA che ha qualcosa, ma non troppo, da rimproverarsi: l’avversaria di oggi, in effetti, si è dimostrata squadra che marcia e non perdona nulla, non lascia aperti pertugi ma si permette anche qualche imperfezione a fine gara.