[A cura di Emanuela Macrì – Foto Riccardo Giuliani] Si ricomincia, qui a Montichiari, dove ci eravamo lasciati. Si ricomincia con la messa in palio della medaglia di bronzo dell’edizione 2016 della CEV Champions League. A confrontarsi sul campo del Palageorge di Montichiari le formazioni della Dinamo Kazan diretto da Rishat Gilyazutdinov e il Fenerbahce di Marcello Abbondanza.
Piccoli ritocchi per le formazioni, rispetto alla giornata di ieri con la squadra russa che vede la diagonale Anna Matienko Daria Isaeva, le centrali Irina Malkova al posto di Maria Borodakova ed Elena Yureva, l’attacco di Antonella Del Core con Oleysa Nikolaeva a sostituire Elitsa Vasileva, ed Ekaterina Ulanova libero, mentre la panchina turca schiera Katarzyna Skorupa in diagonale con Brankica Mihajlovic, le centrali Eda Dundar Erdem e Dicle Nur Babat, preferita a Christa Dietzen, il libero Merv Dalbeler Seniye, mentre l’attacco è affidato a Meliha Ismailoglu, che prende il posto di Lucia Bosetti, entrata nell’ultimo scorcio di primo set, su un difficile 21-15 di una Dinamo che poi chiude con un attacco di Del Core, passando per la convalida del challenge a mandare le due formazioni al cambio di campo.
Un primo parziale peraltro iniziato in sostanziale parità fino alla prima pedalata decisa delle russe, che ribaltano un provvisorio 7-8 e si portano sul 14-11 grazie a un buon turno al servizio di Malkova, e quindi sul 16-13 al secondo time out tecnico divenuto una fuga della formazione russa ai danni di un Fenerbahce che tiene in ricezione ma non riesce ad ingranare la marcia giusta in attacco.
Stessa situazione anche in avvio di secondo parziale, con le squadre a tenere il medesimo passo di marcia sebbene le ragazze di Abbondanza appaiano più aggressive, mostrando carattere e portandosi nel giro di qualche scambio sul +7 (7-14) dopo un muro e un ace firmati Babat, e preannunciando il punteggio del secondo tecnico sull’8-16. Da qui in poi è alluvione Fenerbahce, che chiude con un eloquente 10-25, un attacco migliorato e qualche sorriso a illuminare.
Luce spenta, invece, in casa Kazan anche in apertura di terzo set, con un 3-7, poi leggermente aggiustato in 5-8, e un +4 turco che porta al secondo time out tecnico (12-16). Tempo discrezionale, invece, quello chiamato dalla panchina russa sul 14-19, nel tentativo di raddrizzare un parziale di gioco che sul 15-23, con un ace di Skorupa, preannuncia il 18-25 finale.
E un inizio a gas aperto, con un piede turco sempre un passo avanti alla Dinamo e un punteggio fotocopia del terzo set per il primo tempo tecnico. Poi le ragazze di Abbondanza lasciano poco spazio all’iniziativa turca, difendendo bene, attaccando tanto quanto e migliorando in ogni fondamentale. Come rivela il 10-16 che arriva su ace di Kim a fermare il gioco per il tempo tecnico. Ci penseranno poi una buona difesa e un attacco costante, ma anche i 3 ace consecutivi di Durdan (dal 15-20 al 15-23) a traghettare il Fenerbahce verso il terzo gradino del podio. Conquistandolo.
Medaglia di bronzo al collo delle ragazze turche e prima finale, Dinamo Kazan – Fenerbahce Istanbul 1- 3 (con parziali 25-20; 10-25; 18-25; 17-25) e ora, avanti con oro e argento.
