Il giocatore nel momento in cui colpisce palla si trova nella seguente posizione:
arti inferiori divaricati, con i piedi ad una larghezza di poco superiore a quella delle spalle e con un piede leggermente più avanti rispetto all’altro;
Il contatto con il pallone avviene nella parte mediana del corpo.
Quanto sopra descritto corrisponde alla definizione tecnica del bagher di appoggio o bagher didattico, ed è il primo approccio verso questo fondamentale.
Vediamo ora di addentrarci maggiormente nella tecnica del bagher vero e proprio.
buona stabilità di tutto il corpo, risultante da una corretta base d’appoggio dei piedi, che sono naturalmente divaricati (le problematiche circa quale piede tenere avanti o sulla stessa linea verranno trattate successivamente);
mano destra chiusa a pugno e adagiata nella sinistra aperta o viceversa;
mano destra a dita semi-tese e unite si adagia nella mano sinistra o viceversa;
mano destra a dita tese chiusa nella V formata da indice/medio e anulare/mignolo della mano sinistra (Facilita l’unione e l’extrarotazione delle braccia).
Polso destro e sinistro a contatto senza impugnatura vera e propria (può creare la modificazione del piano di rimbalzo all’impatto con la palla);
Intreccio delle dita fra le due mani crea problematiche varie;
Mani a pugno piatto unite dai pollici (problemi all’impatto).
La scelta del tipo di presa dipende comunque esclusivamente da preferenze e attitudini anche fisiche di tipo soggettivo.
Alcune buone indicazioni consistono nel controllare:
l’allineamento dei pollici (simmetrici e alla stessa altezza);
il piano di rimbalzo compreso tra metà avambracci prima dell’altezza dei gomiti e appena sopra i polsi;
le braccia distese e lontane dal corpo per poter stabilire la corretta angolazione del piano di rimbalzo rispetto al suolo, determinando la traiettoria della palla (e favorendo gli ultimi aggiustamenti).
Le spalle portate in avanti e rilassate (più per il settore maschile, nel femminile è auspicabile una maggiore tensione muscolare).
Braccia non tese con flessione dei gomiti;
braccia troppo vicine al corpo;
spinta arti inferiori insufficiente, in direzione errata o verso il dietro;
impatto troppo vicino al polsi o ai gomiti;
avambracci non simmetrici, con conseguente alterazione del piano di rimbalzo;
eccessivo movimento o spinta degli arti superiori. Movimento troppo violento che porta ad una perdita di controllo della traiettoria;
traiettoria troppo verticale o troppo piatta.
Bruno Castellucci
Vivovolley punta a implemetare sempre di più la sezione tecnica. Oggi parliamo del bagher.
Il bagher è la tecnica fondamentale da utilizzare per respingere/indirizzare i palloni che arrivano con una traiettoria bassa, corta, o con una velocità troppo elevata da poter essere intercettati con altre tecniche ( palleggio frontale o altro ).
Spesso è proprio questo fondamentale sia in ricezione sia in fase difensiva a determinare le sorti di un incontro e a definire qualitativamente il proprio livello di gioco.


