Cristina Barcellini 24 enne bellinzaghese ha coronato lo scorso anno il sogno di tutte le sportive che si avvicinano alle discipline sportive: indossare la maglia della nazionale, con la quale ha persino vinto le Universiadi. Eppure Cristina non ha avuto trascorsi che la potessero mandare subito sulla ribalta, pur essendosi messa in mostra nel 2004 come migliore giocatrice della sua categoria nel campionato juniores vinto a San Donà . Poi tanta gavetta, tanti allenamenti fatti con passione con i tecnici che hanno segnato il corso dei successi giovanili di Novara, Miglio e Colombo. Chi avrebbe mai detto che, nell’ultima convocazione con la Nazionale, sarebbe assurta a una delle migliori zone 4 di Italia? Il sogno diventa realtà : Cristina è un bell’ esempio per tutte le ragazze della sua età . Con impegno, lavoro ed umiltà nessun obbiettivo è irraggiungibile, per chiunque. Brava Barcio![Presentazione a cura di Luciano Pedullà – Foto Cucchetti-Monticelli]
VV – Cristina, domanda di rito, come ti sei avvicinata alla pallavolo?
Cristina Barcellini – Ho cominciato a giocare a pallavolo all’età di otto anni, per seguire mia sorella e le mie amiche di scuola, poi mi divertivo e ho continuato ed è diventata una passione…Le mie amiche han smesso e io ho continuato…
VV – Quando Novara ti ha chiamato in prima squadra, che hai pensato?
Novara mi ha chiamato la prima volta in prima squadra per una partita di Champions’ League..Ero stra-emozionata e veramente felice. Ti dirò che quando sono entrata a far parte della rosa della prima squadra ero molto fiera e davvero davvero contenta, entusiasta e orgogliosa di tutto il lavoro e il percorso fatto..E lo sono tuttora!
VV – Come è stato il salto di categoria?Velocità della palla a parte, cosa è stato più difficile?
Innanzitutto lo stare sempre ad alto livello, cosa che prima non accadeva. Poi vedere il proprio ruolo cambiare: da attaccante di riferimento per la squadra ad atleta di contorno se così possiamo dire..
VV – La soddisfazione più grande che hai avuto in A1..
La soddisfazione più grande…Beh diciamo che specialmente all’ inizio ogni piccola vittoria personale era (ed è) una immensa soddisfazione, ma la maggiore è stata avere vinto la Cev e il titolo di miglior giocatrice…Si direi proprio questa e la convocazione in nazionale.
Diciamo che ho avuto degli allenatori molto bravi che devo ringraziare, ognuno di loro mi ha aiutato a crescere nei vari fondamentali..
VV – La nazionale..i collegiali, le universiadi..raccontaci della tua esperienza..
La prima chiamata in azzurro è arrivata l’anno scorso…e devo dire che ero al settimo cielo..Ho passato un’ estate stupenda, che rivivrei 1000 volte..Non sapevo davvero cosa aspettarmi ma mi son sentita subito a mio agio, mi son trovata bene con le compagne e mi è piaciuto il lavoro svolto e anche l’ambiente.
Delle Universiadi a posteriori ricordo solo momenti belli. Vivevamo per lo più tra ragazzi, di ogni parete del mondo e che praticavano ogni tipo di sport: era come una grande festa dello sport in cui avevamo un obiettivo: vincere!!! Bisognava competere e abbiam fatto di tutto per vincere..Avevamo un bellissimo gruppo. Vincere la mia prima medaglia in nazionale è stato stupendo..
VV – La schiacciatrice che hai sempre ammirato..
Domanda difficile quella della schiacciatrice che ho ammirato..Quando ero più piccola vedevo giocare l’Asystel e mi aveva colpito molto Cristina Pirv…E volevo diventare come lei, ma poi ho visto anche Aguero e Osmokrovic e ammiravo molto anche loro due..Quando ho cominciato ad allenarmi con loro per me erano un esempio da seguire!!!!
VV – Cristina, a livello pallavolistico un tuo pregio e un punto su cui vuoi assolutamente migliorare?
Pregio…ehm..sono più brava a trovare difetti…Di sicuro devo ancora migliorare molto e posso crescere ancora in tutti i fondamentali, soprattutto in seconda linea, in ricezione. Come pregio direi..La potenza in attacco…
VV – Sei giovane, disposta al sacrificio: quanto ti pesa non essere una giovane “comune” che studia/lavora, esce con gli amici quando vuole, fa vacanza?
Non mi pesa assolutamente perchè se anche fai qualche sacrificio, poi con i risultati o quando raggiungi qualche traguardo arrivano delle emozioni enormi, delle gioie che ripagano tutto il lavoro che hai fatto..
VV – La cosa più bella che ti ha insegnato la pallavolo?
La pallavolo mi ha insegnato molto…A interagire con le persone, a portare a termine con impegno tutto ciò che si inizia, lo spirito di sacrificio, lavoro di squadra..Ma la cosa principale è che mi ha insegnato ad ammettere i miei limiti, confrontarmi con essi e  tentare di superarli. .. mettermi in gioco e lottare sempre!!!
Guarda, per quanto riguarda le amicizie il discorso è un pò particolare: è difficile mantenere tanti rapporti specialmente se superficiali, ma i veri amici con cui ho un rapporto più forte ci sono tutt’ ora e mi capiscono e sanno che il tempo è quel che è per stare assieme, ma non per questo ci dobbiamo allontanare..
VV – Sei all’ inizio di una carriera ti auguriamo lunghissima: per ora un grazie a…
Per ora un grazie alla mia famiglia che mi segue e mi supporta da quando avevo 8 anni. Grazie agli allenatori che hanno creduto e credono tutt’ ora in me, che mi hanno aiutato e incoraggiato, ma anche fatto lavorare e crescere!!! Grazie alla società che ha fiducia in me..
VV – Consigliaci: un film, un libro, una canzone e un piatto culinario..
Film: la prima cosa bella di Paolo Virzi: è uno degli ultimi film che ho visto e mi ha commosso tanto. Libro: la trilogia di Stieg Larsson composta da Uomini che odiano le donne, La ragazza che giocava con il fuoco e La regina dai castelli di carta. Canzone: Jovanotti, Baciami ancora. Ricetta: ricetta..mah,  non ne so di partticolari…adoro la pizza!!!
VV – Preferisci attaccare o ricevere?
Direi che preferisco attaccare..Forse perchè mi riesce più facile!! Ma non mi dispiace allenarmi a lungo in ricezione!!
VV – Hai tantissimi fans, cosa si prova ad essere cercata, riconosciuta?
Mi fa tantissimo piacere l ‘affetto che mi dimostrano le persone che ci seguono!!! Avere persone che credono in te anche indipendentemente dalla positività o meno della singola partita è un ulteriore stimolo… Eddai, fa davvero molto piacere!!!
VV – Estate tempo di vacanza: ne avrai? La tua vacanza ideale..
Si ne ho di tempo…Sono stata 4 giorni al mare e tra un po andrò a Londra, ma la mia vacanza ideale è in un bel posto caldo al mare: sole spiaggia tanto divertimento e perchè no un pò di relax…non guasta mai!!! In compagnia del fidanzato e anche delle mie sorelle!!


