[di Emanuela Macrì – foto dal web] È il 1966 quando due persone si incontrano per formare una delle coppie più singolari del mondo della ricerca scientifica e del cinema documentario. Lei, Katia Conrad, è fisica e chimica mentre lui, Maurice Krafft è geologo. La loro unione, coniugale e professionale, li porterà a studiare da vicino i maggiori vulcani in eruzione. In azione e mai da lontano. Come nelle immagini che scorrono sullo schermo di Fire of love, il film di Sara Dosa, presentato nella sezione Concorso al 70. Trento Film Festival edizione 2022.

Alsaziani di nascita ma cittadini di un mondo di fuoco per scelta. Anche se estrema “dovesse succedere qualcosa di irreparabile – ripeteva Maurice – potremmo dire di aver vissuto già abbastanza e visto molto più di quanto si potesse desiderare.” Per quell’amore che avevano trasformato in professione che li aveva portati a diventare due tra le massime autorità in tema di vulcani. Sia “rossi”, i più spettacolari, quelli delle eruzioni dai colori sgargianti fino a quelli “grigi”, i più pericolosi e meno scenografici ma più inesplorati.

Dallo Zaire al Giappone, passando per l’Italia, non c’è eruzione che non li riguardi. E non c’è scienziato, vulcanologo, che venga interpellato prima di loro. Che trascorrono la vita tra il loro studio, quello di montaggio dei loro film e le bocche dei maggiori vulcani del mondo. Passando da qualche trasmissione TV per divulgare una scienza ancora sconosciuta a molti. Con quella simpatia, spontanea e vera, che farà di loro due volti noti e amati anche da un pubblico non di settore.

Una vita vissuta con la cinepresa in mano. E per nostra fortuna: il lavoro della Dosa, infatti, sarà quello di ricostruire queste due vite, fuse in una sola, scegliendo le immagini migliori tra le migliaia di pellicole girate dai Krafft nelle loro innumerevoli esplorazioni. Un capitale di inestimabile valore per ricerca, che sarà da base per molti studi a venire. E per il cinema, che può offrire uno spettacolo di lava a km zero, con riprese a pochi metri dagli zampilli volanti ma in totale sicurezza.