Bruna Mautino nasce a Lima in Perù,  schiacciatrice 180 cm, nazionalità Italiana, comincia la sua avventura a Chieri squadra dove è tornata in questa stagione: nel 2005 è campionessa d’ Italia per la categoria under 15 e nel 2006 è campionessa d’italia per la categoria under 16; successivamente è passata nel Club Italia, per poi fare un’esperienza nell’ Asystel Novara fino al passaggio nella scorsa stagione ad Asti. Nel 2008 per la categoria juniores si laurea campionessa d’ Europa con la nazionale..
VV – Bruna affronti la A2 con Chieri: prime impressioni dopo la prima parte di preparazione.
Bruna Mautino – Sono felicissima di essere tornata a Chieri. Qui sono cresciuta pallavolisticamente parlando e ho ritrovato persone splendide con cui avevo gia lavorato in passato! La preparazione è stata molto buona. Abbiamo fatto un ritiro di una settimana a Cantalupa, molto utile sia per ritrovare la forma fisica sia per amalgamare il gruppo.
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VV – Per te si tratta di un ritorno a Chieri: quali sono i più bei ricordi legati a questa società ?
BM – I miei più bei ricordi sono senza ombra di dubbio legati ai 2 scudetti, U.15 e U.16 vinti con le mie compagne e il mio coach Lavarini. Ricordi indimenticabili sono anche l’esordio e l’esperienza con la A1 di Chieri quando avevo appena 15 anni!
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VV – Club italia – Novara – Asti: cosa ti ha dato ogni esperienza sia sportivamente che come persona?
BM – Sono felicissima che la mia prima esperienza fuori casa sia stata al Club Italia: un ambiente protetto, dove si conviveva con tutte le mie compagne, anche a scuola. Il club italia è il luogo ideale per mettere a posto la tecnica, avendo a disposizione molto tempo per lavorarci e l’attenzione di molti tecnici.
Novara: Ero molto felice di essermi riavvicinata a casa dove potevo contare sull’appoggio immancabile della mia famiglia. Ero anche molto contenta di giocare finalmente un campionato competitivo di B1 e di rigiocare l’U.18 per l’ultimo anno, cosa che al club italia mi era mancato molto. I 2 tecnici Pedullà e Colombo mi hanno seguita molto e mi hanno fatto ritrovare la fame di vittoria.
Asti: Mi sono affezionata proprio tanto a questa società ! E’ una gran bella famiglia! Ho istaurato degli ottimi legami di amicizia sia grazie alla pallavolo che grazie alla scuola. Qui mi sono anche diplomata e ho preso la patente! Il primo anno trascorso qui è stato decisamente il più bello e il più positivo. Siamo arrivati ad un passo dai play off inaspettatamente. Mentre il secondo siamo partiti con più ambizioni, ma le cose sono andate male fin da subito.
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VV – Cosa ti aspetti dalla nuova stagione ?
BM – Da questa stagione mi aspetto di poter assorbire tecnicamente il più possibile dalla mie compagne di squadra più esperte e di fare il salto di qualità per consolidare la mia permanenza nella categoria e puntare sempre più in alto.
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VV – Le tue origini sono peruviane: com’è il volley in Perù ?
BM – Molto orgogliosa delle mie origini peruviane. Mia mamma ha giocato lei stessa nella nazionale peruviana negli anni 80 con giocatrici importanti come Gaby Perez del Solar, Cecilia Tait, Natalia Malaga, Milagros Moi. Il volley in Perù è il secondo sport nazionale dopo il calcio. Sta tornando lentamente ai buoni livelli che aveva raggiunto negli anni 70 e 80 con il picco piu alto.
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VV – Con La nazionale juniores hai vinto un Europeo nel 2008: raccontaci questa esperienza e i tuoi sogni futuri..
BM – Il più importante successo della mia vita è senz’altro la vittoria dell’Europeo 2008. E’ stata una esperienza stupenda. Io partivo dalla panchina, ma sono molto contenta di aver dato il mio contributo in tutte le partite. Infatti credo che la nostra vera forza fosse la squadra! Chiunque entrasse dalla panchina dava il suo apporto sempre positivo alla squadra. La nostra è stata una vittoria di gruppo. Abbiamo lavorato tantissimo durante l’estate,siamo state in Giappone e abbiamo giocato molte amichevoli contro Russia e Serbia. Siamo arrivate all’Europeo con una grandissima VDV (come avevamo scritto sul braccio) “voglia di vincere”. Abbiamo fatto un Europeo senza sbavature, affrontando ogni avversario e imponendo sempre il nostro gioco! Purtroppo il mio sogno immediatamente dopo l’Europeo era di ripetere la buona prestazione l’anno dopo al Mondiale, a cui nn abbiamo partecipato a causa dell’influenza suina! Spero di vestire ancora la maglia della nazionale e di poter partecipare ad altre competizioni internazionali.
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VV – Sei una schiacciatrice: quel’ è il tuo pregio e dove invece vuoi migliorare?
BM – La cosa in cui devo migliorare ancora molto è la ricezione, fondamentale per ogni posto 4 e specialmente per me, non essendo altissima devo avere uan grande padronanza di questo findamentale. Il mio pregio è sicuramente il fatto che posso compensare alla mia mancanza di centimetri con una buona elevazione che mi permette di attaccare efficacemente le palle veloci.
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VV – La giornata tipo (sportivamente ovviamente) di Bruna Mautino..
BM – Sveglia alle 8.30, 9.30 pesi, a seguire allenamento tecnico, pranzo,riposino pomeridiano, studio, 16.30 allenamento, cena alle 20. e all’occasione tv, internet,telefono o ancora studio. Nanna alle 24..
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VV – Che percorso di studi segui?
BM – Sono sempre stata un’ottima studentessa. Ora frequento il secondo anno di università , sono iscritta alla facoltà di lingue e letterature straniere a Torino e nonostante non riesca a seguire le lezioni, ho dato quasi tutti gli esami con risultati molto positivi. Penso che lo studio nella mia vita sia fondamentale, anche se la priorità naturalmente l’ha la pallavolo.
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VV – I tuoi saluti e i tuoi ringraziamenti…
BM – Le persone che più devo ringraziare sono i miei genitori, Giuliana e Marco, che mi hanno sempre sostenuta in tutti i momenti della mia vita, quelli buoni, ma soprattutto in quelli meno positivi. Mi seguono tutt’ora a tutte le partite e sono i miei più grandi critici oltre che tifosi! Vorrei ringraziare anche mio fratello Giorgio che silenziosamente mi ha sempre dato una grande mano e che ora si trova in Irlanda. E il mio ragazzo Marcello, essendo pallavolista anche lui, sopporta la mia frenetica vita e mi sostiene. Un carissimo saluto anche a tutte le ragazze con cui ho avuto il piacere di giocare, ognuna di loro mi ha trasmesso qualcosa che porto con me.
E naturalmente anche a tutti gli allenatori che hanno avuto la pazienza di insegnarmi questo meraviglioso gioco e mi hanno permessa di arrivare dove sono ora.
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Pietro P. – Foto Chieri Volley




Un commento
E noi siamo orgogliosi di avere una giocatrice Italo-Peruviana,giovane.brava e che è con noi da sempre…..