Incontriamo Serena Ortolani in una serata uggiosa il giorno prima della partenza, alla volta di Belgrado, per la vittoriosa trasferta di Champions, contro la Stella Rossa. Il nuovo opposto biancorosso ha appena terminato l’allenamento e, avvolta nel giubbotto d’ordinanza, si appoggia su un seggiolino degli spalti pronta ad ascoltare le domande del cronista. Ed è bello sentire le sue risposte perché con Serena da Albereto (un ridente paesino in provincia di Faenza) puoi parlare di tutto (tranne che di politica: “non ne capisco un accidenti” afferma tra il preoccupato e il divertito). Ed in lei emerge la ragazza “pazzerella” e spensierata come i suoi 24 anni le impongono ma anche seria e matura (anche più dell’età anagrafica) quando i discorsi si fanno impegnati. Ne emerge una bellezza interiore (per quella estetica basta guardarla…) che fanno di una campionessa di sport un esempio da imitare: Serena è determinata e sicura dei propri mezzi ma, al contempo, anche molto fragile, desiderosa com’è di essere parte integrante del mondo che vive.
Permettete al cronista, quindi, di accompagnarvi, come Virgilio e Beatrice con Dante nella “Divina Commedia”, nel mondo di (divin) Serena…
Intervista di Fabrizio Bontà per Solovolley. Cliccate QUI
