Brasile: Walewska 7, Alburquerque ne, Mari 15, Pequeno 16, Thaisa, Fofao 1, Valeskihna, Fabiana 11, Welissa, Jacqueline 1, Sheilla 19, Fabi(L).
U.S.A.: Nnamani 3, Scott-Arruda 7, Hannef-Park 12, Berg, Sykora, Davis(L), Bown 12, Joines ne, Glass 6, Ah Mow-Santos, Willoughby, Tom 16.
BRA: Bv 1, muri 16, err. 18. USA: Bv 5, muri 5, err. 23.
Brasile: Walewska 7, Alburquerque ne, Mari 15, Pequeno 16, Thaisa, Fofao 1, Valeskihna, Fabiana 11, Welissa, Jacqueline 1, Sheilla 19, Fabi(L).
U.S.A.: Nnamani 3, Scott-Arruda 7, Hannef-Park 12, Berg, Sykora, Davis(L), Bown 12, Joines ne, Glass 6, Ah Mow-Santos, Willoughby, Tom 16.
BRA: Bv 1, muri 16, err. 18. USA: Bv 5, muri 5, err. 23.
Brasil!Brasil Brasil! Tanti cori tutti dedicati alla selecao di Ze Roberto e 12 magnifiche ragazze d' oro. Finalmente le carioca vincono l' oro olimpico, dimostrando di essere al momento la squadra più forte. Si è così conlcusa l' opera fino ad ora incompiuta per le sudamericane che non avevano mai vinto il titolo olimpico. Ma la finale non è stata tutta rosa e fiori, perchè gli Usa erano in campo, eccome se erano in campo, brave a non mollare mai. I set persi non rendono onore alle ragazze di Lang Ping che, soprattutto nel IV parziale si sono arrese solo dopo aver combattuto su ogni palla e su ongi punto. Hanno dato del filo da torcere alle avversarie: nella II frazione, vinta dalle americane, il Brasile per un momento ha avuto "paura" di perdere quel titolo cui tanto ambivano. Ma è stato solo un attimo, perchè la squadra ha ricominicato subito a macinare gioco, fatto di potenza velocità, di tecnica ma soprattutto di tanta volontà e voglia di salire sul gradino più alto del podio. Voglia di non buttare all' aria anni di lavoro, sacrificio, cambiamenti e forse delusioni. Gli Usa non sono stati da meno, gli occhi di Bown e compagne erano feroci, ma la selecao al momento è più completa in ogni reparto, partendo dalla Venere Nera, capitano della squadra, regista insuperabile, a 38 la migliore nel suo ruolo, che ha deliziato tutti con i suoi palleggi e una forma fisica da fare invidia alle ragazzine. Oggi le brasiliane sono sembrate più umane del solito, un set perso, potremmo dire finalmente, in tutto il torneo, ad opera di un gruppo statunitense capace di mettere pressione alle verdeoro, ma non in grado di chiudere a proprio favore la grande occasione di vincere l' oro. Nessuno ha mai avuto dubbi sul lavoro di Jenny Lang Ping, ma in questi 4 anni gli Usa erano probabilmente meno competitivi di altre squadre. Fino ai quarti contro l' Italia, dove hanno iniziato ad osare e credere nelle proprie possibilità. Non è a nostro avviso un argento amaro, è anzi molto dolce, conquistato sul campo, conquistato e meritato. Grande il lavoro di quel genio che si chiama Jenny Lang Ping: se gli Usa sapranno partire da questo argento per rinnovarsi, crescere ancora, potranno, se qualche senatrice vorrà ancora rimettersi in gioco, arrivare ai Mondiali a testa alta.
C'è tanto sapore di Italia nella vittoria brasiliana. Il lavoro di Ze Roberto, ma soprattutto alcune atlete chiave che cresciute nel nostro campionato, ancora, forse per poco o forse no, il più bello e competitivo del mondo. Questo non ci consola e non toglie merito a ciò che ha fatto il gruppo di Ze Roberto "Una per tutte e tutte per uno". Per quello che si è visto da fuori, un gruppo che ha cooperato per arrivare in fondo, dove per ognuna contava il fine e la voglia di raggiungerlo oggi più che mai. Ma, da questo punto di vista anche gli Usa hanno tanto da insegnare e possono esser davvero orgogliosi di un risultato probabilmente inaspettato ad inizio torneo. La pallavolo è e rimarrà sempre uno sport di squadra, dove ogni pedina deve essere capace di rinnovarsi, maturare, osare, di risalire dopo una caduta, con umiltà e tanto lavoro. Ma la pallavolo è e rimarrà sempre una grande emozione, uno sport che non perde mai, perchè oggi in campo si sentiva la voce del cuore, quel cuore che ogni atleta ha messo in campo: 24 (e più)cuori, un unico battito, quello del volley.
Una strofa dell' inno brasiliano dice così:
Brasil, de amor eterno seja símbolo,
O lábaro que ostentas estrelado,
E diga o verde-louro dessa flâmula,
Paz no futuro e glória no passado.
Brasile, di amore eterno sia il símbolo
la bandiera che ostenti stellata,
E dica il verde-oro di questa fiammella,
Pace nel futuro e gloria nel passato.
Ma oggi, 23 agosto, per le 14 ragazze e lo staff tecnico del Brasile, gloria e onore per aver dominato il torneo olimpico, per essere riuscite a far avverare il loro grande sogno!!
Capital Gymnasium
Brasile – Usa 3 – 1 (25-15, 18-25, 25-13, 25-21)
On-line tabellino e articolo. Foto Fivb
