[Foto Arienti] Sara Carrara, classe 1992, è cresciuta pallavolisticamente nelle file giovanili della Foppapedretti Bergamo, fino alla svolta in questa stagione quando viene chiamata come secondo libero in prima squadra. Oltre agli allenamenti e alle partite con la Foppapedretti A1, Sara ha modo di mostrare il suo valore nell’ under 18 ( a inizio stagione ha giocato anche qualche partita nella serie B), gli addetti ai lavori spendono sempre ottime parole per questa giovane atleta, un vero talento che farà molto strada.


VV – Un bilancio della stagione..di squadra e personale..
Sara Carrara – Sicuramente vedo il bicchere mezzo vuoto perchè potevamo fare qualcosa in più, sbagliare meno, perchè le possibilità e le giocatrici per fare bene c’erano, per raggiungere tutti e tre i traguardi. Io mi sono allenata, mi sarebbe piaciuto allenarmi di più, ma il tempo materiale è stato poco. Giocare con giocatrici di alto livello senza dubbio dà una mano, le guardi mentre si allenano, il loro modo di giocare, cerchi di acquisire il più possibile. E’ stato un anno importante per me.
VV – Come hai scelto la pallavolo?
SC – Inizialmente facevo ginnastica artistica, poi in quinta elementare c’era un allenatore che ci faceva lezioni di volley a scuola e mi chiese di giocare a pallavolo. Ho accettato, inizialmente ho fatto l’ attaccante e me la cavavo, poi dopo qualche anno (ho iniziato a 11 anni) sono passata a fare il libero, visto che i cm erano quelli che erano, mi è subito piaciuto. All’ inizio ho dovuto prenderci la mano, non ero bravissima, poi nel 2006 ho fatto un provino per la Foppapedretti ed è andata bene e il 6/6/2006 sono entrata in casa Foppapedretti.
VV – Ti piace fare il libero?
SC – Si, è una grande soddisfazione quando fai una bella difesa o una buona ricezione. Ciò dà una mano alla squadra, in quasi tutti i team ci sono giocatrici di 190 cm e non è facile difendere anche se sono tutte bravissime, il libero quindi è avvantaggiato in queste cose;)
VV – Come è stato passare da una categoria all’altra, visto che tu giochi anche nell’ Under 18?
SC – E’ stato difficile, perchè la palla viaggia in un altro modo, appoggi e ricezioni in serie A è come se fossero sul nastro, nell’ Under rallenti il gioco, devi staccare la palla dalla rete. Dalla categoria inferiore alla seria A, inizialmente adattarsi non è stato facile, non sapevo cosa mi aspettava e mi dovevo abituare.
VV – Come è stato l’ impatto iniziale con le tue compagne, tutte campionesse?
SC – Premesso che ho saputo per telefono che venivo a giocare nella squadra, è stato un impatto forte, non riuscivo a realizzare il tutto, sembrava una cosa impossibile, giocare nella squadra della tua città, con gli idoli di sempre. Ci sono state due settimane di ansia in qualsiasi cosa facevo, non riuscivo dormire, è stato pesante, ma ero contenta. Chi non vorrebbe essere al mio posto?
VV – Parlaci di te..Scuola, tempo libero…come sei…
SC – Mi sono fermata con gli studi, vediamo il prossimo anno, perchè ci alleniamo alla mattina e al pomeriggio è non era facile conciliare il tutto (Sara deve fare la quarta superiore, ndr). Nel tempo libero visto che ho un appartamento devo pulire e cucinare, appena posso riposo, mi piace andare in centro a spendere (ride, ndr). Caratterialmente all’ inizio quando conosco una persona non do molta confidenza, poi man mano mi apro appena mi conosci, sono solare, aperta.
VV РTi sei catapultata nel mondo del volley di alto livello e sei a contatto con media, fans etc..Come ̬ stato impararare a muoverti in questo senso?
SC – E’ stato difficile, con il pubblico però ho sempre avuto un buon rapporto, con i giornalisti mi trovo sempre in imbarazzo quando mi intervistano o mi riprendono, penso sia normale, non so mai cosa dire..
VV – Il tuo idolo..
SC – Paola Cardullo. Venerdì mi soffermavo e la guardavo e dicevo “Io sono qua, lei dall’altra parte del campo”. E’ fortissima. Un mostro.
VV – Hai 17 anni, vuoi fare la pallavolista nella vita?
SC – Si mi sono prefissato questo obiettivo e spero di raggiungerlo.
VV – Prossimi impegni?
SC – Ho le finali nazionale con l’ Under 18 per puntare allo scudetto, poi la nazionale juniores perchè a settembre abbiamo gli Europei in Serbia.
VV – Vacanza?
SC – Eh magari! Poco, qualche giorno consecutivo. Mi accontenterò;)