YamamaY Busto Arsizio – Chateau D’ax Urbino 3-1 (20-25, 25-21, 25-21, 25-14)
YamamaY Busto Arsizio: Lloyd 5, Havlickova 27, Dall’Ora 5, Leonardi (L), Marcon 10, Bauer 9, Meijners, Lotti, Caracuta, Havelkova 16, Pisani 1, Bisconti. All. Parisi, vice Codaro. Battute errate: 7, vincenti: 10. Muri: 11 (Loyd Havlickova 3)
Chateau D’Ax Urbino: Djersilio 2, Mc Namee, Garzaro 12, Van Hecke ne, Blagojevic 10, Skorupa 7, Devetag, Gentili ne, Sirressi (L), Crisanti 7, Tirozzi 5, Faucette 21. All. Francois Salvagni, vice Tommaso Barbato. Battute errate: 10, vincenti: 5. Muri: 4.
Arbitri: Dusan Hodon e Kiril Stoyanov
Spettatori: 1600 circa
Incasso: 9626 euro
A Busto Arsizio è tempo di Europa, sotto forma di Coppa CEV, e la sfida non potrebbe essere più intrigante dato che a contendersi l’accesso alla finale sono le due ultime vincitrici della competizione la YamamaY Busto Arsizio di Carlo Parisi, che alzò al cielo il trofeo nel 2010, e la Chateau d’Ax Urbino vincitrice dell’edizione 2011. Le due squadre in questa stagione hanno già avuto modo di incontrarsi due volte in campionato e il bilancio è di assoluta parità a Busto all’andata vinsero le farfalle per 3 a 1 mentre al ritorno nelle marche Urbino ha avuto la meglio sulla YamamaY che proprio in quell’occasione ha perso la propria imbattibilità in campionato. Ma ora per le due formazioni si azzera tutto perchè queste sono le semifinali di CEV. I due allenatori possono contare sui sestetti al completo. L’unica incognita, come sempre in partite internazionali, sarà il pallone Mikasa.
Primo Set: Parte forte e con convinzione la squadra di casa grazie alla coppia ceca Havlickova-Havelkova, e al TO tecnico si presenta con un rassicurante +4 (8-4). Urbino non vuole fare la vittima sacrificale e recupera qualche punto, ma Busto risponde colpo su colpo. Sembra una partita come le altre viste in questa stagione al PalaYamamaY, con le farfalle che tentano subito di indirizzare a proprio favore la partita, ma poi come spesso si dice: la pallavolo non è scienza certa: tra le fila ospiti si infortuna Djersilio, (ginocchio) che fino ad allora era stata ben controllata, al suo posto entra Faucette. Per Busto sembra un ulteriore vantaggio, ma Urbino cambia pelle oltre che al gioco, e mette in difficoltà le padrone di casa andandole a colpire sui suoi fondamentali migliori il muro-difesa e la ricezione. In campo biancorosso scende la notte, e le ospiti in poco tempo impattano sul 15-15, per poi arrivare in vantaggio al secondo time-out tecnico (15-16). Al rientro Dall’Ora interrompe il break della Chateau D’Ax, ma l’inerzia del set è decisamente cambiata in favore delle bianco-nere che prendono un vantaggio sempre crescente, Busto tenta in qualche occasione di rientrare in partita, ma senza riuscirci. Urbino controlla bene il finale del set e chiude con Faucette, davvero incontrollabile per il muro biancorosso, vincendo 20 a 25.
Secondo set: Parisi catechizza a dovere le sue che al rientro in campo appaiono più lucide e soprattutto calme. Il parziale tuttavia è ben combattuto nei primi scambi e al TO tecnico la Yama è avanti 8 a 6. Qui cambia l’inerzia del set perchè Busto ricomincia a carburare bene in ricezione e mette dei buoni palloni a Lloyd che comincia con una certa regolarità a servire Havlickova che non attende altro. L’opposto ceco comincia a martellare senza pietà la sua ex-squadra (per lei saranno 27 punti alla fine), ridando fiducia alle proprie compagne. Urbino sembra accusare un po’ il colpo e in poco tempo si ritrova sotto per 16 a 9. Tuttavia le ospiti tentano l’impossibile recuperando fino al 18-16. Sembra il remake del set precedente, ma le farfalle questa volta non si fanno prendere dal panico e riescono, anche se con un po’ di affanno a mettere in cassaforte il parziale per 25 a 21.
Terzo set: Urbino riparte forte, cercando di anestetizzare la botta del set precedente, Faucette trascina le sue, e mette in difficoltà Busto soprattutto in battuta, sfruttando anche le traiettorie atipiche del pallone Mikasa. Parisi richiama le sue, e le parole del tecnico hanno effetto perchè le sue giocatrici rientrano in campo sul 7 a 11 per le ospiti e riescono poco dopo a pareggiare sul 12 pari. Da qui la battaglia si fa cruenta e si combatte punto su punto, con Busto che però riesce a portarsi leggermente avanti (17-14), subito Urbino tenta il recupero e arriva al -1 (18-17). Ma sono le ultime cartucce della formazione di Salvagni perchè la forza mentale delle biancorosse le mantiene avanti fino alla fine permettendo loro di chiudere il set per 25 a 21.
Quarto set: Urbino non ci sta a perdere e come nel set precedente allunga subito in avvio (4-8 al TO tecnico). Busto incomincia ad ingranare e si riporta a distanza di aggancio dalle ospiti (8-10). È il momento di Havlickova in battuta. Ripeterà il gesto per ben 12 volte, un break impressionante che taglia letteralmente le gambe ad Urbino a cui non riesce nemmeno la ricezione più elementare. A Busto non rimane che condurre in porto la partita e a chiuderla è proprio Havlickova che in questa parte di stagione sembra l’attaccante più in palla del team di Parisi.
Il primo round della semifinale vede uscire col sorriso dal campo e qualche certezza in più la formazione di Carlo Parisi. Per Urbino ovviamente nulla è compromesso anche se per passare il turno, oltre a vincere, dovrà sperare nel “golden set” autentico incubo delle giocatrici bustocche che vorrebbero giustamente evitare questo ulteriore stress sia mentale che fisico. Busto gioca forse la peggior partita della sua stagione, tuttavia nonostante il nervosismo dimostrato durante il match le ragazze biancorosse hanno saputo trovare il filo conduttore che ha permesso loro di vincere la partita. Una qualità non ancora dimostrata dalle bustocche. Urbino dimostra di essere una buona rivale per Busto che mai aveva sofferto così in questa stagione. Sabato in casa le due squadre si ritroveranno con nelle gambe una partita in più, e due soli giorni di riposo. Sarà sicuramente una gran partita.
Samuele Ferretti Foto Luca Bassi
