Eh si guarda che Yama, guarda che squadra.. Un gruppo che ha meritatamente vinto la Coppa Cev davanti al pubblico di casa che ha riempito il PalaYamamaY per supportare le farfalle. Bellissime le coreografie degli ADF, il tifo sempre continuo. Busto continua a dimostrare di essere la squadra dell’anno (e questo indipendentemente dal risultato dei play off), sa giocare a pallavolo (anche senza Havelkova, ma con una grande Mejners) e sa inserire il turbo quando necessario. Certo il Galatasaray non ha mai dato l’ impressione di avere in mano la gara, nonostante abbia migliorato la sua prestazione in campo nel terzo e quarto parziale: le bustocche han giocato da squadra, le ragazze di Nesic non hanno mai giocato in 7 contemporaneamente. Su Leo non c’è nulla da dire, se poi aggiungiamo che è stata “quella” che ha difeso di più è tutto un dire. Eric e Miletic han tentato a sprazzi di contrastare le avversarie, ma il vero animale da gioco è Calderon, la classica cubana che fa cose da “bocca aperta” alternate a dei veri disastri. All’ andata ha abbattuto le bustocche, in questa gara non è mai veramente stata in partita e solo con lei al top la squadra turca avrebbe potuto pensare di “raccogliere” qualcosa di più.

Ieri prima della partita mi è capitato di scambiare quattro chiacchiere con una “addetta ai lavori” sul fatto che spesso e volentieri si scriva che conta il carattere, essere squadra, il cuore… Ma alla fine vince chi gioca meglio a volley. Da un lato concordo sull’affermazione, e Busto ne è la prova lampante. Però continuo a pensare che per essere dei campioni ci voglia di più che talento, classe, bravura, tecnica. Ci vuole veramente il carattere giusto per arrivare in alto, ci vuole davvero la voglia di emergere e far vedere che il talento senza “testa” non basta. Perchè puoi sbagliare ad attaccare, alzare o ricevere un pallone, ma quando cerchi di fare di tutto in campo, dal muro alla difesa, quando ci metti grinta, quando non vuoi mollare fino alla fine, non vuol dire solo che non ci stai a perdere, ma che ci metti davvero il cuore in quello che fai.

“Se non puoi essere un albero, sii un cespuglio. Se non puoi essere un’autostrada sii un sentiero. Se non puoi essere il sole, sii una stella. Sii sempre il meglio di ciò che sei” (M. Luther King). Credo che Busto, per quello dimostrato sin ora, abbia interpretato benissimo questa “poesia”. In toto, dalla società allo staff, dalla squadra al tifo.

Complimenti Yama!

(Foto H.E Luchino)