Amarissimo ritorno per Silvano Prandi sul parquet che lo ha visto protagonista con la Klippan Cus Torino, a cavallo degli anni Ottanta, a livello nazionale e internazionale: dopo la sconfitta contro la Francia, la “sua†Bulgaria si arrende infatti per 3-1 (25-23, 27-25, 28-30, 27-25) anche alla Repubblica Ceca, che si garantisce così il passaggio del turno e, quanto meno, il secondo posto del girone, senza dover attendere l’esito del match serale tra Francia e Repubblica Cinese. Senz’altro tra gli uomini di Svoboda, oltre al solito Stokr (19 punti) è stato determinante Platenik (18) ma anche la regia di Tichanek che ha distribuito sapientemente il gioco, a differenza dell’alzatore bulgaro Zhekov, non sempre all’altezza. Il calo di Vladi Nikolov (22 punti), crollato alla distanza, e il solito buon bottino di Kaziyski (20) non sono bastati alla Bulgaria, anche se Prandi ha provato in tutti i modi, con i cambi, di rilanciare la propria squadra. I bulgari, tornati in campo appena 16 ore dopo la maratona contro la Francia, in effetti sono sembrati non aver smaltito le tossine della fatica. Il primo set è sostanzialmente equilibrato con protagonisti soprattutto da parte bulgara Vladi Nikolov (5 punti) e da parte ceka Stokr (7) e Konecny (5). A decidere, sul 23 pari, è proprio quest’ultimo, prima con un attacco e quindi con un bel muro.Nella seconda frazione si rivede il miglior Kaziyski (7 punti): è con lui in battuta che a metà set sembrano spezzarsi gli equilibri a favore della Bulgaria, grazie anche a tre conclusioni vincenti del giovane Penchev che permettono alla squadra di Prandi di portarsi avanti 14-10. Ma gli uomini di Svoboda non demordono, neppure sotto di 5 punti (16-21), e con Stokr in battuta, grazie a due attacchi vincenti di Platinek e ad un ace, raggiungono il pareggio a quota 23. Vladi Nikolov dà la palla-set ai bulgari ma la scelta di Prandi di mandare in battuta Bratoev, si risolve – così come contro la Francia – in un flop. Servizio fuori e nuova parità con i cechi  galvanizzati che chiudono anche questo set a loro favore prima con una schiacciata di Popelka poi grazie ad un errore di Kaziyski.La stanchezza che rende difficile per i bulgari mantenere la concentrazione a lungo emerge anche nel terzo set dove, ancora una volta, vengono dilapidati piccoli e grandi vantaggi, anche se in effetti la squadra di Prandi riesce a stare sempre avanti, con un margine massimo di 5 punti (19-14). E se capitan Nikolov passa con regolarità (ben 11 punti) altrettanto incisivi sono tra i ceki Stokr (8) e Platenik (6). Dilapidato il vantaggio fino alla parità a quota 23, ai bulgari occorrono sei set-ball (a zero) per chiudere 30-28.L’andamento del quarto parziale differisce da quello dei precedenti: è la Rep. Ceca a rompere gli equilibri e passare dal 5-6 al 9-6 e poi a mantenersi costantemente avanti arrivando anche a sei lunghezze di vantaggio (19-13). A questo punto Prandi toglie lo stanchissimo Vladi Nikolov e manda in campo Sokolov che, nel bene e nel male, metterà la sua impronta sul set. Il 21enne schiacciatore (5 punti) è infatti grande protagonista della rimonta che permette ai bulgari di rimontare e portarsi avanti (23-22) ma anche il responsabile della battuta sbagliata e della successiva schiacciata fuori che consegnano set (27-25) e partita ai cecki.
LA FRANCIA PASSEGGIA CON LA CINA E CHIUDE IMBATTUTA IL GIRONE
Poco più di un allenamento per la Francia il 3-0 (25-17, 25-20, 25-19) sulla Repubblica Cinese che la consegna, imbattuta, al secondo turno dei Mondiali. Decisamente deludenti, e non soltanto in quest’ultima partita, i cinesi che tornano a casa con un solo set vinto in tre partite. Nella squadra di Blain c’è gloria per tutti: lo consente l’andamento del match e la pochezza degli avversari. Il top-score dei transalpini è capitan Kieffer, un centrale, con 11 punti, ottenuti tra gli asiatici anche da Chen.La fiammata iniziale dei cinesi (3-0, poi 6-2) si esaurisce presto: Rouzier e Kieffer guidano la rimonta dei transalpini che dopo un’ultima parità a quota 8 si staccano progressivamente: 11-8, poi 15-9. Troppo concreti i francesi, persino inferiori alle attese i cinesi che sembrano rassegnati. D’altronde gli immancabili calcoli dicono che, per qualificarsi, dovrebbero ottenere un 3-0 concedendo complessivamente meno di 42 punti agli avversari. Davvero troppo per loro. Il primo set si conclude così in appena 18’ offrendo come maggior spettacolo il rumoroso tifo di un gruppo di sostenitori dei “bleuâ€.Blain, che nel sestetto di partenza ha lasciato fuori Antiga, nel secondo set si affida in regia a Toniutti, che già aveva rilevato Pujol sul finire della prima frazione. Poi entreranno anche gli altri uomini della panchina, per normali avvicendamenti che permettono di far riposare i titolari e servono a verificare la loro condizione. Subito avanti 5-3, i francesi incrementano progressivamente il loro vantaggio (9-6, poi 16-9 al time-out tecnico), nonostante Rouzier sia stato anche lui avvicendato e Vadeloux che ne ha preso il posto abbia differente incisività offensiva. E’ il gioco del gatto con il topo: appena la squadra di Zhou fa due o tre punti di fila, gli uomini di Blain reagiscono fino a concludere il set sul 25-20.Terzo set senza emozioni e l’applauso maggiore va allo speaker quando annuncia il parziale di 2-0 dell’Italia sull’Iran. Blain lascia in campo le riserve e così c’è qualche attimo di gloria in più per i cinesi che arrivano anche in vantaggio (16-15) al secondo time-out tecnico. Ma non dura e con Kieffer in battuta la Francia si riporta avanti e vola alla conquista di set e partita.
Col Torino

