Ritornano in campo le azzurre in una gara difficile contro la Rep. Ceca, che ha dato filo da torcere al Brasile. Starting six Italia: Lo Bianco, Ortolani, Arrighetti, Gioli, Piccinini, Del Core, Cardullo (L). Starting six Rep.Ceca: Barborkova, Pastulova, Havlickova, Havelkova, Muhlsteinova, Plchotova, Jasova (L). Segue comunicato Fipav, commento.
Italia – Rep. Ceca 2Â – 3 (27-25, 29-27, 23-25, 22-25, 15-17) Statistiche Statistiche2
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Gara difficile quella contro la Rep. Ceca che è stata in grado di ribaltare un risultato sfavorevole: le azzurre non partono benissimo a livello di gioco, ma riescono a vincere i primi due set con determinazione ed errori delle avversarie. In vantaggio nel computo dei set la squadra di Barbolini sembra aver smarrito il killer istinct non riuscendo a mettere al palo le avversarie, brave a non perdere pazienza e determinazione, brave a crederci sempre e fino in fondo.
Sicuramente il gioco delle azzurre deve crescere e soprattutto bisogna che sia più vario, ma certo questo dipende da una ricezione che è stata sin troppo traballante; oggi mancava un posto 4 vista la scarsa vena di Del Core, forse tenuta in campo troppo a lungo e inoltre la fast di Gioli è sicuramente per noi un colpo importante che ha tolto spessissimo le castagne dal fuoco, ma le ragazze di Siller oggi han preso spesso le misure su Simona, nonostante lei abbia cercato di cambiare il colpo per non dare riferimenti al muro avversario. Ortolani e la rientrante Piccinini han tenuto a galla la squadra in diversi momenti, ma non sono bastate come riferimento per Lo Bianco, che sicuramente può fare di più…Altro discorso è il fatto che Havlickova ci ha mazzato spesso in pipe e il nostro muro non l’ ha mai raddoppiata soprattutto in quei momenti in cui era quasi scontato che la palla andasse a lei; altro problema continua a essere la battuta che ha permesso alla alzatrice ceca che sicuramente non è al livello della nostra, di fare il bel tempo con le sue attaccanti in diversi momenti topici del match. Abbiamo giocato con tre terminali offensivi, ma d’altra parte anche le avversarie in termini di prima linea hanno avuto in particolare due riferimenti, la differenza poi l’han fatta la difesa e il muro (ben 24 contro i 14 italiani). Dobbiamo assolutamente crescere in tutti i fondamentali, dalla battuta alla ricezione, per arrivare al muro: quando la battuta è stata più ficcante abbiamo messo in difficoltà la loro ricezione, il loro gioco è stato meno incisivo e siamo riuscite a contenerle a muro, sporcando molti palloni raccolti dalla difesa e contrattaccati bene. La Rep. Ceca ha servito bene, la battuta discendente è stata un vero problema per la nostra seconda linea, senza dimenticare un muro che sul nostro gioco scontato ha fatto da padrone.
Insomma una sconfitta che brucia, una sconfitta che arriva non solo dal campo, ma anche dalla panchina, una sconfitta da dimenticare subito: il nostro è un Mondiale in salita, ma tutti devono assolutamente crederci fino in fondo, questo sicuramente sarà fondamentale, volontà , voglia di vincere e non lasciare scampo. Domani alla riscossa contro il Brasile: Sono le condizioni peggiori a rendere le cose straordinarie..
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ITALIA-REPUBBLICA CECA 2-3 (27-25 29-27 23-25 22-25 15-17)
ITALIA: Del Core 6, Arrighetti 11, Ortolani 25, Piccinini 25, Gioli 18, Lo Bianco 4. Libero: Cardullo. Barcellini 1, Crisanti 1, Rondon, Bosetti. Non entrata: Di Iulio. All. Barbolini.
REPUBBLICA CECA: Muhlsteinova 2, Havelkova 19, Pltchotova 18, Havlickova 35, Barbokova 10, Pastulova 12. Libero: Jasova. Melicharkova, Utla 1, Vanzurova 2, Jelinkova. Non entrata: Kallistova. All. Siller.
ARBITRI: Karampetsos (Gre) e Zenovich (Rus).
Spettatori: 1000. Durata set: 28, 30, 27, 26, 18.
Italia: bv 6, bs 5, m 13, e 15.
Repubblica Ceca: bv 7, bs 12, m 22, e 13.
Hamamatsu. L’Italia lascia nelle mani della Repubblica Ceca la vittoria nel tie-break ed una buona parte dei suoi sogni di giocare un Mondiale da protagonista assoluta.
Le azzurre sono arrivate a condurre 2-0 23-22, poi il match è cambiato, pur rimanendo equilibrato sino alla fine, è stato indirizzato dalla scatenata Havlickova e dalle sue compagne.
La sconfitta, alla vigilia dell’attesa gara con il Brasile di domani (ore 10 diretta Raisport1), mette ora la squadra di Barbolini nella condizione di non sbagliare più o quasi, anche l’equilibrio mostrato sin qui dal torneo, lascia presagire che ci potrebbero essere altri colpi di scena.
In campo – Per la prima volta Barbolini schiera dall’inizio Piccinini (reduce da un problema muscolare) e manda in campo la formazione titolare. Proprio la toscana è risultata a fine gara una delle note più positive in casa Italia. Francesca ha chiuso con un bottino di 25 punti, il 63 per cento in ricezione ed il 60 per cento in attacco. Accanto a lei bene Cardullo e buona Ortolani. Poco per fermare una Repubblica Ceca, forte e potente, che già aveva portato al quinto il Brasile.
Primo set – Inizio equilibrato, poi sono le ceche a portarsi in vantaggio approfittando delle difficoltà azzurre nell’attacco di banda. Sotto di quattro lunghezze (12-16) Barbolini sostituisce Piccinini con Barcellini. Una bella serie di battute di Del Core più due muri punto della Ortolani rilanciano le azioni tricolori. L’Italia paregga 17-17, poi passa in vantaggio 22-21, arriva ad avere un primo set-pointsul 24-23, ma non lo concretizza. La Repubblica Ceca opera il sorpasso a sua volta, ma un muro di Ortolani rimette l’Italia in condizione di chiudere il parziale. Cosa che avviene sul 27-25 per un errore delle avversarie.
Secondo set – Incredibile l’andamento del secondo parziale. Azzurre a lungo padrone del campo sino al 19-13, poi subiscono, per colpa della ricezione una grande rimonta e si ritrovano ad inseguire (20-21). Italia ancora avanti sino al 24-22, ma per tre volte consecutive le sue attaccanti si fanno murare. Si procede punto a punto sino al 29-27 realizzato a muro da Simona Gioli.
Terzo set – Il grande equilibrio continua. Da una parte le difese azzurre, dall’altra i muri cechi, che alla lunga hanno ragione. A lungo avanti di misura la squadra di Barbolini si ferma sul 23-22, poi viene superata ed un muro della Plchotova chiude il set 25-23 e riapre l’incontro.
Quarto set – La gara torna in parità . La Repubblica Ceca con il suo al muro crea grandi problemi all’attacco italiano, che non riesce più a essere concreto. Le azzurre si ritrovano a meno sei, lottano, ma riescono solo a ridurre lo svantaggio sino al 22-25.
Quinto set – L’Italia parte bene si porta 6-3, ma poi si disunisce, la Rep Ceca arriva 14-12, le azzurre annullano tre match-point, ma poi capitolano 17-15.
BRASILE – Grande attesa per la sfida di domani tra azzurre e verdioro brasiliane, partita importante per le sorti della pool B che si sta giocando ad Hamamatsu, ma anche per il proseguimento dell’intera rassegna iridata, considerato che il risultato di questo big-match sarà valido anche per la graduatoria della fase successiva quella che qualifica per le semifinali.
Volente o nolente, Zè Roberto, il ct brasiliano che ha vinto l’oro olimpico sia tra gli uomini (1992) che tra le donne (2008), nel corso della stagione ha dovuto cambiare la sua formazione per gli infortuni occorsi nelle finali del Grand Prix a Mari e Paula, entrambi schiacciatrici di banda. In quella posizione, ora, è utilizzata Natalia, ventuno anni di potenza e talento.
Dopo l’addio di Fofao, il problema più complesso da risolvere, per le campionesse di Pechino è stato la cabina di regia. Inizialmente è stata affidata a Dani Lins, nelle ultime gare il ct sudamericano ha preferito utilizzare Fabiola. Completano il sestetto quattro grandi giocatrici: l’opposto Sheilla, le centrali Fabiana e Thaissa, il martello Jaqueline. Libero la bravissima Fabi.
PRECEDENTI – 56 le sfide tra Italia e Brasile in campo femminile, con sole 11 vittorie azzurre.
Da quando Barbolini è divenuto ct ci sono state 10 sfide, 6 vinte dall’Italia. Quest’anno ci sono stati due confronti nel World Grand Prix, a Sao Carlos ha vinto l’Italia 3-1, nelle finali a Ningbo il Brasile 3-1.
TELEVISIONE – Domani telecronaca diretta di Italia-Brasile con inizio alle 9.55 su Raisport1.
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